feltri ravetto

“DOVE VADO SONO CA**I” MIEI”, "CI RALLEGRIAMO CON LEI PER TUTTI I CA**I CUI DEVE BADARE” - LO SCONTRO AL VELENO TRA LAURA RAVETTO E VITTORIO FELTRI SU TWITTER - TUTTO NASCE DA UN ARTICOLO IN CUI IL DIRETTORE DI 'LIBERO' RICORDA COME BERLUSCONI SIA STATO "SFRUTTATO E ABBANDONATO" - ALLE ACCUSE LA RAVETTO AVEVA GIA' RISPOSTO CON UN TWEET SIBILLINO…

Da www.liberoquotidiano.it

 

 

vittorio feltri 2

Tutto nasce da un articolo di Vittorio Feltri, pubblicato su Libero di domenica 4 agosto, una lettera a Silvio Berlusconi in cui il direttore di Libero ricorda come il leader di Forza Italia sia stato "sfruttato e abbandonato". Ha ripercorso la storia del partito, Feltri, suggerendo a Berlusconi di non prendersela, oggi, con Matteo Salvini ma con i suoi ex fedelissimi, chi insomma come Giovanni Toti non si è fatto troppi problemi a scaricarlo, anche in malo modo. Nella chiusa dell'articolo, il fondatore scriveva: "Stendo un velo pietoso su Laura Ravetto nonché su vari deputati vicini alla Gelmini, un esodo disgustoso".

 

 

laura ravetto 8

Parole alle quali aveva fatto seguito un durissimo cinguettio della Ravetto su Twitter: "Un giorno di questi mi rompo i c*** e inizio a raccontare i commenti al veleno su Berlusconi che mi sono stati detti negli anni da sti/ste signori/e che in queste ore tentano di additarmi come traditrice/golpista sui giornali per passare come novelli lealisti". Il riferimento è a chi dava credito alle voci secondo le quali la deputata prenderebbe in considerazione l'idea di avvicinarsi alla Lega di Matteo Salvini, affrancandosi da Forza Italia (lei era infatti presente al teatro Brancaccio, sede della convention di Giovanni Toti, snodo cruciale verso la rottura con Berlusconi).

laura ravetto 9

 

 

Ultimo atto della querelle, lunedì mattina. Ad aprire il fuoco, su Twitter, ancora Vittorio Feltri, che fa sapere: "Laura Ravetto di Forza Italia (per ora) mi scrive: Quello che intendo fare e dove voglio andare sono ca*** miei. Ci rallegriamo con lei per tutti i ca*** cui deve badare", conclude tagliente il direttore. E lo scontro continua. Per inciso, sull'edizione cartacea di Libero di oggi, diamo conto in un articolo a firma di Fausto Carioti del fatto che la Ravetto si sfili dai "traditori di Silvio" (la deputata, infatti, ha rilanciato la prima pagina del quotidiano su Twitter):

laura ravetto 10laura ravetto 1laura ravetto 12laura ravetto 3laura ravetto 4laura ravetto 13laura ravetto 2vittorio feltrivittorio feltri 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?