xi jinping g7 joe biden suga justin trudeau mario draghi boris johnson emmanuel macron ursula von der leyen charles michel

“IL G7 NON È UN CLUB ANTI CINA” - I LEADER EUROPEI HANNO PROVATO AD AMMORBIDIRE LA POSIZIONE DI BIDEN CONTRO PECHINO, MA DAL SUMMIT IN CORNOVAGLIA EMERGE COMUNQUE LA VOLONTÀ DELL’OCCIDENTE DI PROVARE A FRENARE LO STRAPOTERE DEL REGIME DI XI JINPING (MA NON SARÀ TROPPO TARDI?) - PECHINO RISPONDE PER LE RIME: “I GIORNI IN CUI LE DECISIONI GLOBALI ERANO DETTATE DA UN PICCOLO GRUPPO DI PAESI SONO FINITI DA MOLTO”

G7: la Cina accusa, manipolazione politica e interferenza

xi jinping con la mimetica

(ANSA-AFP) - PECHNO, 14 GIU - La Cina ha accusato oggi il G7 di "manipolazione politica" e "interferenza" nei propri "affari interni" alla luce della posizione espressa ieri dal Gruppo sulla questione dei diritti umani nello Xinjiang e ad Hong Kong.

 

"Il Gruppo dei Sette (G7) sfrutta le questioni relative allo Xinjiang per dedicarsi alla manipolazione politica e interferire negli affari interni della Cina, noi ci opponiamo fermamente" a questo, ha fatto sapere un portavoce dell'ambasciata cinese nel Regno Unito.

 

joe biden xi jinping

Ieri il G7 ha chiesto alla Cina il "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, soprattutto nello Xinjiang", nonche' il rispetto delle libertà anche a Hong Kong. Già ieri, commentando il vertice, la Cina aveva affermato che sono finiti i tempi quando "un piccolo gruppo di Paesi" poteva decidere i destini del mondo.

 

campi di concentramento per uiguri, nella regione dello xinjiang

"I giorni quando le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di Paesi sono finiti da molto", aveva detto un portavoce dell'ambasciata cinese a Londra, citato sul sito della Reuters. "Noi crediamo che i Paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, poveri o ricchi, siano tutti uguali, e che gli affari del mondo devono essere gestiti attraverso la consultazione tra Paesi", aveva aggiunto il portavoce.

 

Covid: Cina contro G7, non 'politicizzare' origine

mario draghi joe biden al g7 1

(ANSA) - PECHINO, 14 GIU - L'origine sull'epidemia del Covid-19 "è una questione scientifica". La Cina "ha sempre mantenuto un atteggiamento aperto e trasparente e ha assunto un ruolo guida nella cooperazione sulla sua tracciabilità con l'Oms".

 

Un portavoce dell'ambasciata cinese a Londra, in risposta al comunicato finale del G7, ha obiettato che non bisogna "politicizzare", ma seguire un lavoro svolto in "modo scientifico, obiettivo ed equo", glissando sulla richiesta di nuova indagine. "Il gruppo di esperti Cina-Oms ha condotto ricerche in modo indipendente, scrivendo rapporti indipendenti, seguendo le procedure dell'Oms e adottando metodi scientifici".

xi jinping taiwan

 

L'attuale epidemia, si legge ancora nella lunga dichiarazione in cinese postata sul sito dell'ambasciata a Londra quando a Pechino si osserva la festività del 'Dragon boat', "sta ancora imperversando in tutto il mondo e il lavoro di tracciabilità dovrebbe essere svolto dalla collaborazione di scienziati di tutto il mondo e non dovrebbe essere politicizzato".

campi di concentramento per uiguri, nella regione dello xinjiang 1

 

I politici negli Stati Uniti e in altri Paesi "ignorano i fatti e la scienza, mettono in discussione e negano apertamente le conclusioni del rapporto del gruppo di esperti congiunto e fanno accuse irragionevoli contro la Cina, deviando completamente dallo spirito della scienza, che sono tipiche manipolazioni politiche.

 

I Paesi rilevanti usano persino le agenzie di intelligence per rintracciare la fonte e il suo scopo politico è chiaro. Ciò può solo ostacolare la cooperazione per la tracciabilità globale e va contro il desiderio della comunità internazionale di combattere l'epidemia in modo solidale".

 

Laboratorio di Wuhan

La Cina continuerà a svolgere attivamente la cooperazione internazionale sulla "tracciabilità" che dovrebbe "basarsi su una prospettiva globale e deve essere svolto in più Paesi". Il coronavirus è emerso per la prima volta in Cina alla fine del 2019 e l'Oms ha inviato un team di esperti internazionali a gennaio per sondarne le origini: il loro rapporto, la cui pubblicazione è stata a lungo ritardata, non è giunto a conclusioni definitive e da allora l'indagine ha subito critiche per la mancanza di trasparenza e di accesso ai dati.

 

Pechino al G7, 'un'unica Cina al mondo e Taiwan ne è parte

(ANSA) - PECHINO, 14 GIU - La Cina attacca il comunicato del G7 e la parte su Taipei, tra "l'importanza di mantenere la stabilità attraverso lo stretto di Taiwan" e l'incoraggiamento a "tutte le parti a cercare soluzioni pacifiche". "Esiste una sola Cina al mondo e Taiwan è parte inalienabile del suo territorio", ha ribattuto un portavoce dell'ambasciata cinese a Londra.

 

xi jinping davos 2021

"La questione riguarda interessi fondamentali della Cina che non consente l'intervento di forze esterne. La Cina deve essere unificata. Siamo disposti a fare del nostro meglio per la riunificazione pacifica, ma non lasceremo mai spazio a forme di attività separatista per l'"indipendenza".

 

Attualmente, la causa principale delle tensioni attraverso lo Stretto "è il rifiuto del Partito democratico progressista di Taiwan di riconoscere il 'Consenso del 1992', che incarna il principio di una 'Unica Cina', e la continua provocazione collaborando con le 'forze dell'indipendenza'", si legge nella dichiarazione in cinese.

 

emmanuel macron e mario draghi al g7

"Esortiamo i Paesi interessati a prendere sul serio le preoccupazioni della Cina, a rispettare il principio della 'Unica Cina', ad adempiere agli impegni presi quando si stabiliscono relazioni diplomatiche con la Repubblica popolare, a fermare immediatamente ogni tipo di parole e azioni che alimentano l'arroganza della 'Taiwan indipendente', a smettere di interferire negli affari interni della Cina e a intraprendere azioni concrete per mantenere la pace e la stabilità attraverso lo Stretto di Taiwan".

 

G7 l'Europa frena Biden «Non è un club anti Cina»

Chiara Bruschi per "il Messaggero"

 

LABORATORIO WUHAN 2

Porre fine alla pandemia, definire un piano di azione contro nuovi virus per scongiurarne un' altra nel futuro, rilanciare un' economia più equa e combattere il cambiamento climatico.

 

Questi i grandi temi del G7 proposti da Boris Johnson, sui quali però se ne è imposto un altro, su invito del presidente americano Joe Biden: limitare l' influenza della Cina. Un obiettivo che ha trovato tutti d' accordo seppur con diverse sfumature.

 

«Il G7 non è un club anti Cina» ha infatti sottolineato il presidente francese Emmanuel Macron nel mettere in risalto l' importanza di «continuare a collaborare con Pechino sui temi in cui è possibile farlo (come il clima) pur dissentendo su temi etici come i diritti umani e i lavori forzati».

 

LA POSIZIONE USA

Xi Jinping CINA

Più duro l' inquilino della Casa Bianca: «Tra vent' anni la storia guarderà a come le democrazie globali si sono opposte contro le autocrazie», ha detto Biden nella conferenza di chiusura di ieri, sottolineando di aver invitato gli alleati ad agire, e non solo a dissentire, su certe politiche cinesi.

 

«Crediamo che ci sia un altro modo per aiutare i paesi emergenti rispetto a quello offerto dalla Cina, un modo creato sulla base dei nostro valori: difesa del clima, salute, tecnologia e uguaglianza di genere», ha aggiunto poi citando il piano Build Back Better World presentato nei giorni scorsi.

 

Un concetto condiviso da tutti stando al comunicato finale del G7, in cui si Pechino finisce nel mirino per il mancato «rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, soprattutto nello Xinjiang e a Hong Kong». D' accordo anche il primo ministro italiano Mario Draghi, il quale esaminerà «con attenzione» la partecipazione dell' Italia alla via della Seta che era stata decisa dal governo gialloverde nel 2019.

la foto dei leader al g7

 

La risposta da Pechino non si è fatta attendere: «I giorni in cui un piccolo gruppo di Stati prendeva decisioni per il mondo intero sono finiti. Crediamo che tutti i paesi, piccoli o grandi, ricchi o poveri, forti o deboli, siano uguali e che pertanto gli affari del mondo dovrebbero essere affrontati consultando tutti i Paesi coinvolti».

 

Centrale, all' interno del documento di 25 pagine, è poi la promessa di vaccinare la popolazione mondiale entro la fine dell' anno prossimo, insieme a un piano per scongiurare nuove pandemie.

 

g7 in cornovaglia 1

I Sette hanno previsto di fornire ai paesi più poveri 870 milioni di vaccini, che sommati a quelli già donati da inizio febbraio permetteranno di raggiungere quel totale di 1 miliardo annunciato nei giorni scorsi. Un numero che tuttavia è stato ritenuto insufficiente - l' ex premier britannico Gordon Brown, ha parlato di un «fallimento morale imperdonabile» - se paragonato alle stime dell' Oms, secondo la quale occorrono 11 miliardi di dosi per vaccinare il 70% della popolazione.

 

angela merkel e boris johnson

Sul fronte economico, la notizia più importante riguarda l' accordo per riformare il sistema di tassazione globale delle grandi multinazionali, basato sui due pilastri forniti dall' Ocse: l' introduzione di una tassa minima al 15% contro il dumping fiscale e la redistribuzione delle tasse nei paesi in cui le grandi aziende effettuano i loro profitti. Un cambiamento che va nella direzione auspicata da Boris Johnson, quella di ricostruire un mondo più equo e giusto per «non ripetere gli errori del 2008» quando la ripresa dalla recessione è avvenuta a due velocità.

ursula von der leyen, emmanuel macron, charles michel, angela merkel e mario draghi al g7 1

 

IL CLIMA

Nella sfida al cambiamento climatico, i leader si sono impegnati a eliminare il supporto pubblico, entro la fine dell' anno, a progetti che utilizzano carboni fossili, a raggiungere le 0 emissioni entro il 2050, e a mantenere l' innalzamento della temperatura globale annuo sotto l' 1,5 gradi.

JOE BIDEN E XI JINPING

 

Su questo fronte il prossimo appuntamento è l' atteso vertice Cop26 che si terrà a Glasgow, organizzato proprio dal Regno Unito. Tralasciando le tensioni tra Ue e Regno Unito per il confine nord irlandese e la cosiddetta guerra delle salsicce, stando alle dichiarazioni dei leader un' atmosfera di cooperazione, condivisione e grande ottimismo ha pervaso questa tre giorni di Cornovaglia. Un clima che difficilmente si ripeterà nel G20 di Venezia il prossimo luglio, quando al tavolo siederanno, tra gli altri, anche Cina e Russia.

Ultimi Dagoreport

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…