salvini putin

“A GIORGIA MELONI VA BENE ESSERE ALLEATA CON CHI TRAMA CON LA RUSSIA?” – LA BOMBA DI IACOBONI SULLA “STAMPA” HA SCATENATO ENRICO LETTA, CHE INCALZA LA “DUCETTA”, FILO-ATLANTISTA, SUI RAPPORTI DELL’ALLEATO SALVINI CON PUTIN – IL “CAPITONE” RIBADISCE: “FAKE NEWS. LA POLITICA INTERNAZIONALE PRESCINDE DAI GOVERNI, SIAMO ORGOGLIOSAMENTE ALLEATI AI PAESI LIBERI OCCIDENTALI DEMOCRATICI. QUESTO NON SIGNIFICA NON VOLER BUONI RAPPORTI CON PUTIN…”

 

 

Da www.lastampa.it

 

MATTEO SALVINI E PUTIN

Matteo Salvini di prima mattina minimizza sui contatti tra il suo team e i russi, ma parlando in radio non smentisce elementi di fatto dell’articolo pubblicato oggi da La Stampa, dal titolo “I russi all'uomo di Salvini ritirate i ministri?”.

 

«Ombre russe sulla crisi? Sono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace e per cercare di fermare questa maledetta guerra. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia su cui c'é Putin, c'è il fascismo, il razzismo, il nazismo, il sovranismo. Non penso che Putin stia dietro al termovalorizzatore di Roma". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini a radio 24 ha commentato l’articolo de La Stampa dal titolo "I russi all'uomo di Salvini ritirate i ministri?".

 

IL TWEET DI ENRICO LETTA A GIORGIA MELONI SUI RAPPORTI SALVINI-RUSSIA

L'articolo de La Stampa ricostruisce che alla fine di maggio ci sarebbero stati dei contatti tra un funzionario dell'ambasciata russa ed il consigliere per i rapporti internazionali del leader della Lega.

 

In quell'occasione il funzionario russo avrebbe chiesto se il partito di Matteo Salvini era intenzionato a ritirare la delegazione dei ministri dal governo per farlo cadere. «Se da sinistra, e alcuni giornali, faranno la campagna elettorale per due mesi su fascismo, razzismo, sui russi, i cinesi non fanno un buon servizio agli italiani».

salvini putin conte

 

Salvini tiene a ribadire la sua fedeltà occidentale, ma insiste che bisogna dialogare con Putin: «La politica internazionale prescinde dai governi, siamo orgogliosamente alleati ai Paesi liberi occidentali democratici. Questo non significa non voler buoni rapporti con Putin. Quindi l'Alleanza atlantica non è in discussione».

 

IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA BY ELLEKAPPA

«Sicuramente – sostiene il leader della Lega – a differenza di qualche altro paese europeo belligerante a prescindere, io preferisco un'Italia dialogante e mediatrice», ha aggiunto e confermato che ciò vale anche rispetto alla Russia e alle sue responsabilità nella guerra in Ucraina: «La guerra finirà. Chi ha sbagliato pagherà, ci sono i tribunali».

 

Più tardi, circa due ore e mezzo dopo, alle 11,30, Salvini annuncia che è in arrivo una "smentita istituzionale”: «La crisi di governo è stata dettata dalla Russia? Siamo seri, a breve ci sarà una smentita a livello istituzionale», è «gravissimo che si diffondono fake news». «Noi siamo con l'Occidente e con la democrazia», dice il leader della Lega a margine della assemblea di Coldiretti, puntando il dito contro la «sinistra che litiga».

 

 

letta meloni

Fratelli d’Italia però gela il leader della Lega: «Se ci imbarazza l'inchiesta sui legami tra Lega e Russia? Le questioni di carattere internazionale vanno chiarite e approfondite. Noi non siamo imbarazzati rispetto a nulla, l'Italia è dalla parte dell'Occidente. Noi siamo al fianco dei nostri alleati», ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Lollobrigida.

 

A chi lo interpella su uno scenario in cui la Lega avesse cospirato con la Russia, ribatte: «Con i se non si fanno cose serie. La richiesta di verificare è legittima». L'esponente Fdi confida nel fatto che «nessuna insinuazione trovi riscontro» e che «nessuno abbia remato conto l'Italia e l'Occidente».

 

matteo salvini con l'ambasciatore russo in italia sergey razov

«Credo che Salvini debba spiegare le sue relazioni con la Russia e che occorra fare attenzione alle influenze russe sulla campagna elettorale», ha detto il ministro degli Esteri e fondatore di Insieme per il Futuro, Luigi Di Maio, su Canale 5. «Questo tentativo da parte russa di far ritirare i ministri della Lega dal governo Draghi causando sostanzialmente una crisi di governo, crisi che poi si è verificata qualche mese dopo, fa il paio con l'endorsement dell’ambasciatore russo Razov a Roma alla bozza di risoluzione del partito di Conte sulla questione Ucraina», ha aggiunto poi Di Maio a margine della assemblea di Coldiretti.

 

«Le rilevazioni di oggi sulla Stampa sui legami tra Salvini e la Russia di Putin sono inquietanti, la campagna elettorale inizia nel modo peggiore, con una grandissima macchia su questa vicenda. Vogliamo sapere se è stato Putin a far cadere il governo Draghi».

 

 

matteo salvini con maglietta no sanzioni alla russia (e dietro savoini)

Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a margine dell'assemblea di Coldiretti.

 

Letta ha annunciato che interesserà del tema il Copasir e preparerà interrogazioni parlamentari: «Se così fosse sarebbe una cosa di una gravità senza fine. Salvini non è riuscito neanche a smentire con una dichiarazione che conferma tutti i suoi legami oscuri».

 

Giuseppe Conte, leader M5S, replica a brutto muso a Di Maio:

 

«Da lui corbellerie, io mai in contatto con la Russia. Salvini chiarisca nelle sedi opportune». Antonio Tajani fa quadrato su Salvini.

 

 

matteo salvini a sebastopoli, crimea

«Enrico Letta è in grave difficoltà: il governo Draghi e' caduto per responsabilità del Pd e del M5S. Cercano di trovare ogni scandalo, ma noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi cosa», ha detto Tajani commentando le dichiarazioni del segretario Pd sulle relazioni tra Salvini e la Russia.

 

Lia Quartapelle del Partito democratico e Gennaro Migliore di Italia viva hanno chiesto nell'Aula della Camera una informativa urgente sulla vicenda pubblicata oggi da La Stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

LEGA-TI MANI E PIEDI ALLA RUSSIA-LA RIVELAZIONE DI IACOBONI: \'ALLA FINE DI MAGGIO OLEG KOSTYUKOV...

ENRICO LETTA SI BUTTA A PESCE SULLE OMBRE RUSSE DIETRO ALLA DECISIONE DI SALVINI DI MOLLARE...

FRANCO GABRIELLI SMENTISCE LA STAMPA SULL\'ARTICOLO SUI CONTATTI TRA CAPUANO E I RUSSI. SOLO CHE...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATTEO SALVINI CONTESTATO IN POLONIA CON LA MAGLIETTA DI PUTINMATTEO SALVINI VLADIMIR PUTIN GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIOMELONI LETTA

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…