antonio tajani

“IL GOVERNO IMPLODERÀ DOPO LE ELEZIONI” – ANTONIO TAJANI A “LEGGO”: “CON LA MANOVRA ESPLODERANNO I CONTRASTI, A MENO CHE NON VOGLIANO METTERSI D’ACCORDO PER INFLIGGERCI UNA PATRIMONIALE” – “DI MAIO DAL BALCONE MI HA RICORDATO MADURO. IL SORPASSO DI FRATELLI D’ITALIA SU FORZA ITALIA È UNA BARZELLETTA. ASSE CON IL PD? SONO STATO ELETTO PRESIDENTE BATTENDO IL CANDIDATO DI RENZI, MENTRE LA LEGA…”

 

Da www.leggo.it

 

 

antonio tajani con il direttore di leggo davide desario

TAJANI: NON ESISTE NESSUN ASSE TRA PD E FORZA ITALIA IN EUROPA, IO HO SCONFITTO IL CANDIDATO DI RENZI PER DIVENTARE PRESIDENTE

«Il Pd a Bruxelles è stato sconfitto da Forza Italia. Io sono stato eletto presidente battendo un esponente del PD, con i voti di centrodestra, mentre la Lega non ha votato per me, favorendo in questo modo la sinistra e  il candidato di Renzi» Con queste parole il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha risposto al direttore di Leggo Davide Desario, durante il forum nella redazione del quotidiano free press, che gli chiedeva una replica in merito alle accuse di chi individua in Partito Democratico e Forza Italia l’asse che ha governato l’Europa in questi ultimi anni».

antonio tajani nella redazione di leggo 8

 

ANTONIO TAJANI: GOVERNO IMPLODERA’ DOPO LE ELEZIONI, CON LA FINANZIARIA ESPLODERANNO I CONTRASTI TRA LEGA E M5S

«Le tensioni nel governo erano inizialmente delle semplici schermaglie, poi, come due amici che iniziano a prendersi a schiaffi per scherzo e poi litigano sul serio, si è passati allo scontro vero e proprio che porterà alla fine di questo governo. Sono convinto – ha continuato Tajani – che con la manovra esploderanno i contrasti di questo governo. A meno che non vogliano mettersi d’accordo per infliggerci una patrimoniale. Questa è una maggioranza in cui i due partiti di governo hanno un’impostazione economica opposta. Il pericolo è che facciano pagare il prezzo  della loro pace agli italiani».

 

ANTONIO TAJANI: “DI MAIO AFFACCIATO AL BALCONE DI PALAZZO CHIGI MI HA RICORDATO MADURO”

antonio tajani nella redazione di leggo

«Il Movimento cinque stelle è un partito di sinistra, ma di sinistra populista. Di Maio quando si è affacciato dal balcone di Palazzo Chigi con il pugno chiuso mi ha ricordato Maduro». Così Antonio Tajani durante l'intervista con il direttore di Leggo Davide Desario. «Tutti slogan che mi ricordano dittature sudamericane. “Aboliremo la povertà” è diventata una frase storica, ma nel senso che ormai è una barzelletta» ha concluso.

 

ANTONIO TAJANI: SALVINI SBAGLIA, ROMA NON E’ UNA CITTA’ COME LE ALTRE

antonio tajani nella redazione di leggo 6

«Noi pensiamo che Roma non possa essere trattate come tutte le altre realtà, sbaglia chi  come Salvini dice che Roma è uguale alle altre città» Così il presidente del Parlamento Europeo e candidato di Forza Italia alle prossime elezioni europee risponde al direttore di Leggo Davide Desario. «I cittadini romani - continua Tajani - sono uguali a tutti gli alti cittadini, ma Roma  è la Capitale, è la sede del Quirinale, delle Ambasciate di tutto il mondo e del Vaticano, si sono centinaia di manifestazioni ogni anno. Serve uno statuto speciale per Roma e per questo serve che lo Stato intervenga per impedire il fallimento economico della Capitale».

antonio tajani nella redazione di leggo 7

 

ANTONIO TAJANI: SORPASSO FdI su FORZA ITALIA ? UNA BARZELLETTA

«Giorgia Meloni dice che Fratelli d'Italia supererà Forza Italia? Cosa è? Una barzelletta?» Antonio Tajani, già presidente del Parlemento Europeo, e candidato Capolista di Forza Italia nella circoscrizione Centro, liquida con una battuta al direttore di Leggo Davide Desario, il possibile sorpasso di Fdi ai danni di Forza Italia, auspicato da Giorgia Meloni.  «Capisco - continua Tajani -  che la Meloni tema che Fratelli D’Italia non arrivi al 4%, la soglia che consente di entrare al Parlamento Europeo, e quindi usi tutti i modi per superare questa asticella.  E in effetti anche la sua candidatura è uno strumento per arrivare al 4%, visto che poi non farà il parlamentare europeo. Ma le liti nel centrodestra non servono a nulla, dobbiamo costruire una maggioranza di centrodestra, per dare una prospettiva diversa al nostro paese rispetto a quella che sta dando il governo gialloverde»

antonio tajani nella redazione di leggo 5

 

ANTONIO TAJANI: SERVE UN GRANDE INVESTIMENTO INFRASTRUTTURALE PER IL CENTRO SUD  

Antonio Tajani, già presidente del Parlamento Europeo e candidato di Forza Italia nella circoscrizione Centro, intervistato da Davide Desario, direttore di Leggo ha dichiarato: «Penso che serva un grande piano d’investimenti per il Centro-Sud, raccogliendo tutti i fondi europei non utilizzati aggiungendo soldi della Cassa Depositi e Prestiti, della Banca Europea degli investimenti, per realizzare infrastrutture attraverso il pacchetto finanziario di 23-24 miliardi. Serve l’alta velocità fino a Reggio Calabria, portandola anche in Puglia, in Basilicata, in Sardegna e Sicilia. Serve anche realizzare una grande trasversale in Centro Italia, che venga della Spagna entri in Sardegna, spunti a Civitavecchia, attraversi l’Italia Centrale fino ad Ancona, collegandosi con l’Adriatica».

antonio tajani nella redazione di leggo 1antonio tajani davide desario claudio fabrettiantonio tajani nella redazione di leggo 2antonio tajani nella redazione di leggo 3antonio tajani nella redazione di leggo 4

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)