schinas

“HO RICEVUTO IN DONO DAL QATAR UN PALLONE E UNA SCATOLA DI CIOCCOLATINI, CHE HO REGALATO ALL'AUTISTA” - IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE SCHINAS SI DIFENDE PER I REGALI RICEVUTI DALLE AUTORITÀ QATARIOTE E PER IL TWEET DI ELOGIO SUL PROGRESSO DEL QATAR IN TERMINI DI DIRITTI UMANI – “TUTTI I MIEI INTERVENTI PUBBLICI SONO COMPATIBILI AL 100% CON LE POLITICHE DELLA COMMISSIONE”

Da quotidiano.net

 

SCHINAS

Visto lo scandalo del Qatar (oggi tra l'altro c'è stata la destituzione di Eva Kaili dalla vicepresidenza dell'Europarlamento) e un tweet di elogio sul progresso del Qatar in termini di diritti umani, Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione Europea, ha parlato in conferenza stampa a Strasburgo, rispondendo ad alcune domande sul Qatargate. In primo luogo ha detto che le sue posizioni sono sempre state in linea con quelle dell'Unione Europea, che ha rappresentato anche alla cerimonia di apertura dei Mondiali in Qatar. Ha rivendicato la limpidezza della sua carriera politica, anche grazie ai tweet che pubblica regolarmente e con cui comunica idee ed esperienze.

 

"Ho ricevuto in dono dal Qatar un pallone e una scatola di cioccolatini, che ho regalato all'autista andando all'aeroporto, e qualche souvenir legato al Mondiale di calcio", ha risposto, quando gli è stato chiesto se avesse ricevuto regali dalle autorità qatariote. "Mi sono recato in Qatar come rappresentante della Commissione Europea, poiché responsabile dello sport, in piena trasparenza, e in quell'occasione ho difeso il nostro modello sportivo", ha spiegato.

SCHINAS

 

"Per me, dopo 32 anni di servizio pubblico, c'è solo la limpidezza. Twitto e continuerò a farlo come segno di trasparenza. E grazie a Dio l'ho fatto. Potete immaginare il genere di critiche che avrei ricevuto se non avessi twittato tutto quello che ho fatto e detto alla luce di questo?", ha dichiarato in merito a un suo tweet di novembre in cui ha elogiato il Qatar sui progresso nell'ambito dei diritti umani.

 

E ancora: "Tutti i miei interventi pubblici, non solo quando ero in Qatar, ma sempre, sono compatibili al 100% con le politiche della Commissione: non inventiamo cose alla Commissione, ma ci basiamo sui documenti e le strategie prodotte dagli uffici". "Voglio che questa istituzione resti un bastione della democrazia e questa non è stata una buona settimana: sono felice che il Parlamento abbia preso azioni immediate e si guadagni nuovamente la fiducia dei cittadini".

 

margaritis schinas

Vista, in ogni caso, la corruzione scoperta, non possono non esserci azioni nel prossimo futuro per riconquistare la fiducia e Schinas auspica in un pacchetto anti-corruzione nel 2023. "Vogliamo ottenere un organismo etico Ue, la piena applicazione del registro di trasparenza delle Istituzioni europee e il pacchetto anti-corruzione che presenteremo e fisserà regole molto specifiche".

 

 

"Se il sistema ha bisogno di correzioni, non ci sono dubbi che la Commissione punterà a questi obiettivi. Ma se gli individui hanno bisogno di correzioni, non sono sicuro che si tratti di un compito della Commissione", ha aggiunto. "Ricordiamo che la Commissione ha proposto un registro obbligatorio della trasparenza per tutte le Istituzioni Ue già nel 2016. Ci sono voluti cinque anni perché il Parlamento e il Consiglio arrivassero a un accordo. La Commissione è l'unica ad applicare la regola, 'no registro no incontro'", ha spiegato. "La Commissione proporrà un organismo etico per tutte le Istituzioni ue. Mi aspetto che questa volta non ci vogliano 5 anni per metterlo in pratica. Ora è tempo di riforme", ha ribadito Schinas.

 

Portavoce Ue: "Fiducia in Schinas non in discussione"

margaritis schinas

"Ovviamente la presidente" Ursula von der Leyen "sostiene l'intero collegio, dal vice presidente Schinas alla commissaria Johansson" e nella conferenza stampa di ieri "non c'era assolutamente alcun fatto che richiedesse alla presidente della Commissione di esprimere la sua solidarietà o sostegno al Collegio o a un membro del Collegio" dei commissari europei. Questo è quanto ha dichiarato Eric Mamer, portavoce della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Strasburgo con i commissari Margaritis Schinas e Ylva Johansson.

 

Interrogato sulla mancata conferma di von der Leyen della sua fiducia in Schinas dopo le polemiche sui tweet di sostegno del commissario greco al Qatar, Mamer ha risposto che "se ogni volta che la presidente si trova in conferenza stampa le venisse chiesto di garantire la sua fiducia ai membri del Collegio ci troveremmo in una situazione molto bizzarra". "Non c'è assolutamente nulla di nuovo là fuori che giustifichi che lei debba prendere una posizione pubblica su questo", ha concluso Mamer.

ursula von der leyen alla prima della scala 2022 3SERGIO MATTARELLA URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...