È “ITA”: TRA LA FINE DI QUESTA SETTIMANA E LA PROSSIMA MARIO DRAGHI CI SARÀ L’ANNUNCIO DELLA VENDITA DELL’EX ALITALIA ALLA CORDATA LUFTHANSA-MSC. MA SARÀ COMUNQUE IL PROSSIMO GOVERNO A CONCLUDERE LA TRATTATIVA – “MARIOPIO” PORTERÀ AVANTI L’AZIONE DEL GOVERNO FINO ALLA FINE E HA UN’AGENDA FITTISSIMA. LE DATE DA CERCHIARE IN ROSSO SONO DUE: IL 24 AGOSTO, QUANDO TERRÀ UN DISCORSO AL MEETING DI RIMINI, E IL 21 SETTEMBRE. QUEL GIORNO PARLERÀ AL PALAZZO DI VETRO DELL’ONU E LASCERÀ UN MESSAGGIO AL SUO SUCCESSORE…

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Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

AGENDA DRAGHI MEME AGENDA DRAGHI MEME

Più che l'agenda Draghi, sventolata da chi sogna il premier a Palazzo Chigi ancora dopo il voto, a condizionare l'imminente campagna elettorale potrebbe essere l'agenda "di" Draghi: e cioè cosa farà e cosa dirà il premier da qui alle elezioni, e subito dopo, fino alla formazione del nuovo governo.

 

Il meeting di Comunione e liberazione tra una settimana a Rimini, l'Onu a New York a settembre, a quattro giorni dal voto, la vendita già avviata di Ita Airways, il price cap sul gas in Europa. Discorsi, appuntamenti pubblici, atti di governo che agiranno sul dibattito tra i partiti e sul confronto immediato per chi si sta sfidando a colpi di promesse.

 

Prendiamo il dossier Ita che ha già scatenato l'ardore nazionalista di Giorgia Meloni. Durante l'ultima conferenza stampa, ai primi di agosto, Draghi è stato netto. Non arretrerà di un millimetro: «Non è mia intenzione lasciare la questione al prossimo governo. È nostro dovere andare fino in fondo».

 

ITA AIRWAYS ITA AIRWAYS

Sarà questo esecutivo, anche se dimissionario, a scegliere con chi trattare la vendita, se Lufthansa-Msc o i concorrenti di Air France-Klm-Delta con il fondo Certares. Draghi aveva promesso tempi brevi, una soluzione «entro dieci giorni».

 

La scadenza è adesso, e da quanto risulta il governo sarebbe a un passo dalla decisione. Il condizionale è d'obbligo fino alla conferma ufficiale, ma tra la fine di questa settimana e la prossima dovrebbe arrivare l'annuncio: pare che la scelta cadrà sui tedeschi di Lufthansa associati alla società italiana di crocieristica Msc.

 

GIORGIA MELONI E LA FIAMMA DI FDI - BY CARLI GIORGIA MELONI E LA FIAMMA DI FDI - BY CARLI

Questo è solo il primo step: indicare il partner con cui il prossimo governo concluderà la trattativa. Un percorso obbligato, come è stato spiegato a Meloni in alcune telefonate con Palazzo Chigi, frutto di accordi con l'Ue successivi all'uscita di scena di Alitalia. Basterà a placare gli slanci della presidente di Fratelli d'Italia a difesa dell'italianità della compagnia di bandiera?

 

Il fattore Draghi è una variabile pronta a impattare sulla corsa al voto. Come non si stancano di ripetere i suoi collaboratori dal giorno delle dimissioni, il premier porterà avanti l'azione del governo, nel pieno delle sue prerogative, fino a dove il perimetro degli affari correnti glielo permetterà. Il discorso al meeting di Comunione e Liberazione, il 24 agosto, promette di essere un passaggio importante nella definizione dell'eredità di Draghi.

 

msc 1 msc 1

L'ex numero uno della Bce rilancerà sulla «credibilità» come ingrediente principale dell'azione di governo e come premessa necessaria per confrontarsi con i partner internazionali.

 

Un metodo, che poi è il senso della tanto evocata Agenda Draghi. L'ex banchiere torna al meeting di Cl due anni dopo il celebre discorso sulla differenza tra il «debito buono», destinato agli investimenti, e il «debito cattivo» che è fatto di sussidi a pioggia e spesa pubblica incontrollata. Nel 2020 era semplicemente l'ex banchiere centrale che aveva salvato l'euro, ma quelle parole sembrarono a molti il manifesto per un futuro governo. Oggi torna nelle vesti di presidente del Consiglio uscente, a un mese dal trauma della crisi, deciso a rivendicare i successi del governo di unità nazionale, dalla crescita del Pil al tasso di occupazione record.

manifestazione pro draghi 1 manifestazione pro draghi 1

 

Il 21 settembre, a meno di novanta ore dall'apertura delle urne, Draghi sarà invece a New York. È molto probabile che la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, nel Donbass e nel Sud del Paese sarà ancora in corso, mentre è difficile prevedere se ci sarà un assalto cinese a Taiwan.

 

Dal palazzo di vetro dell'Onu, comunque, il premier lascerà un messaggio al suo successore, sull'importanza di tenere saldi i legami atlantici con le democrazie occidentali contro le autocrazie che minacciano l'ordine mondiale. Sul corollario energetico della guerra, resta, infine, intatta l'intenzione di Draghi di trattare sul tetto al prezzo del gas, appena la Commissione europea renderà nota la sua proposta da sottoporre al Consiglio europeo.

 

mario draghi 5 mario draghi 5

È evidente che gli sherpa del governo saranno immediatamente al lavoro, ma la prima occasione di confronto del premier con i colleghi sarà il vertice informale di Praga il 6-7 ottobre. Solo al Consiglio del 20-21 ottobre a Bruxelles ci dovrebbe essere però la risposta definitiva dei leader Ue sul price cap. Entro il 15 ottobre, i nuovi parlamentari italiani freschi di elezione si saranno già riuniti nella prima seduta delle Camere. In attesa che si formi il nuovo governo, non è da escludere che a quell'appuntamento europeo sarà ancora Draghi ad andare.

MARIO DRAGHI - QUARTO ANNIVERSARIO DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI MARIO DRAGHI - QUARTO ANNIVERSARIO DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI mario draghi by istituto lupe mario draghi by istituto lupe MARIO DRAGHI MEME BY ANNETTA BAUSETTI MARIO DRAGHI MEME BY ANNETTA BAUSETTI AEREO ITA AIRWAYS LINATE AEREO ITA AIRWAYS LINATE mario draghi mario draghi

 

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politica

A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”