j.d.vance tim walz

“KAMALA HARRIS LEGALIZZA I CLANDESTINI E APRE LE PORTE AL FENTANYL" – NEL DIBATTITO TRA I CANIDATI ALLA VICEPRESIDENZA USA, IL REPUBBLICANO J.D. VANCE HA SOSTENUTO CHE L'INGRESSO DI STRANIERI CAUSA LA DIFFUSIONE DI DROGHE. MA SUI MIGRANTI È STATO CORRETTO CON UN FACT-CHECKING DALLA CONDUTTRICE – IL DEMOCRATICO TIM WALZ ATTACCA PER TUTTO IL TEMPO TRUMP DEFINENDOLO “UNA PERSONA DI QUASI 80 ANNI CHE PARLA DELLE DIMENSIONI DELLE FOLLE AI SUOI COMIZI” – ENTRAMBI ELUDONO LA DOMANDA SU IRAN E ISRAELE – PER LA CNN HA VINTO VANCE VIDEO

https://www.rainews.it/video/2024/10/vance-migranti-harris-legalizza-clandestini-apre-fentanyl-45d0e32f-fee6-44cc-8f93-63f81f658584.html

 

 

Da rainews.it

j.d.vance tim walz

 

La stretta di mano all'inizio, la stretta finale con lo scambio di un paio di battute. E in mezzo un dibattito civile, a tratti quasi amichevole. Il confronto tra i due candidati vice, J. D. Vance e Tim Walz, andato in scena negli Stati Uniti in prima serata non è scaduto nello scontro, non e' tracimato nell'insulto.

 

I due sfidanti hanno parlato di politica, hanno espresso posizioni opposte su tutto, dall'emergenza migranti all'economia, dalla diffusione delle armi alle trivellazioni petrolifere, dal diritto di aborto al cambiamento climatico, ma hanno parlato, si sono parlati, evitando attacchi personali, insulti, colpi bassi. Non c'è stato un vero vincitore, ma nessuno si aspettava che emergesse.

 

Ognuno ha preso, però, di mira il candidato presidente: Walz ha attaccato Donald Trump, definendolo una "persona di quasi ottant'anni che parla delle dimensioni delle folle ai suoi comizi e che non e' la persona giusta in questo momento", mentre Vance ha accusato Kamala Harris di "aver lasciato muoversi liberamente i cartelli messicani della droga".

 

 

Iran Israele

j.d.vance tim walz

Nelle primissime battute del dibattito tra JD Vance e Tim Walz, nessuno dei due candidati alla vicepresidenza ha risposto alla domanda delle moderatrici di Cbs News, se sarebbero favorevoli a un "attacco preventivo" contro l'Iran, nel caso Teheran sviluppi un'arma nucleare. Entrambi hanno eluso la domanda: Walz citando la presunta incapacità di Donald Trump come leader; Vance presentando sé stesso e affermando che la decisione "spetta a Israele" e che gli Usa sono al fianco dello Stato ebraico.

 

Cambiamenti climatici

JD VANCE IN CAMPAGNA ELETTORALE A CHARLOTTE, NORTH CAROLINA - FOTO LAPRESSE

"Trump dice che il cambiamento climatico è una bufala, ospita a Mar-a-Lago i petrolieri e dice loro 'datemi i soldi per la campagna e vi faro' fare quello che volete'. Noi possiamo essere più intelligenti di questo". Lo ha detto Il governatore del Minnesota Tim Walz, rispondendo alla domanda sul cambiamento climatico.

 

Immigrazione

Gli Stati Uniti stanno affrontando una "storica crisi dell'immigrazione" illegale e Kamala Harris ha "lasciato entrare il Fentanyl nelle comunità americane a livelli record". Lo ha detto il candidato repubblicano alla vicepresidenza, JD Vance, nel dibattito tv col candidato democratico Tim Walz. Negli Usa, ha detto Vance, ci sono "milioni di immigrati illegali". Vance non ha poi risposto alla domanda se un'eventuale amministrazione repubblicana separerebbe dai genitori i figli degli immigrati illegali in caso di deportazione.   

 

tim walz alla convention democratica di chicago 5

 Quel che si nota nella strategia con cui i due candidati alla vicepresidenza si sono preparati per il confronto, quella di Walz è chiara. Gli attacchi non sono per Vance, quasi volendolo ridurre ad una sorta di co-primario di Trump. Per questo motivo Walz non attacca il vice ma direttamente Donald Trump.

 

Dj Vance ha ribadito che a Springfield, Ohio "ci sono scuole che sono sopraffatte, ci sono ospedali che sono sopraffatti, ci sono alloggi che sono totalmente inaccessibili perché abbiamo portato milioni di immigrati illegali per competere con gli americani". Viene corretto con un fact-checking dalla conduttrice Margaret Brennan, che gli ha ricordato come gli haitiani insediati a Springfield abbiano uno stato legale e come il loro arrivo abbia contribuito a ripopolare la città.

j.d.vance tim walz

 

 Aborto e libertà di scelta

L'aborto è un "diritto umano basilare". Lo ha detto Tim Walz nel dibattito tv con JD Vance. "Definire che una donna abbia il diritto di scegliere non toglie dal campo la possibilità di fornire assistenza complessiva affiché il suo diritto venga garantito. Vance ha accusato i democratici di una posizione "radicalmente pro-aborto" e ha ribadito la linea di Donald Trump, che è contrario ad un bando nazionale e favorevole a lasciare la decisione agli stati.

 

Vance ha affermato di essere un "repubblicano che desidera orgogliosamente proteggere la vita innocente in questo paese", che lui e Trump si stanno sforzando di essere "pro-famiglia nel senso più pieno del termine", che sostiene i trattamenti per la fertilità e che vuole che le madri possano permettersi di avere bambini.

 

Le armi

JD VANCE IN CAMPAGNA ELETTORALE A CHARLOTTE, NORTH CAROLINA - FOTO LAPRESSE.

Non c'è una decisione netta da parte di entrambi sulla limitazione della vendita delle armi. Quanto accaduto in diverse scuole americane dove vi sono stati attentati per cui molti giovani hanno perso la vita, la vera necessità è quella di rendere le scuole più sicure attraverso l'aumento dei controlli. In questo caso la differenza tra i due candidati alla vice presidenza della Casa Bianca sono pressoché inesistenti, eccezion fatta per la responsabilità dell'aumento delle armi in circolaione che, per Vance, sono quelle che arrivano con l'immigrazione. "Mio figlio a 17 anni è stato testimone di una sparatoria in un centro comunitario durante una partita di pallavolo". Lo ha detto il governatore del Minnesota Tim Walz, parlando delle restrizioni alle armi e ribadendo la posizione sua e di Kamala Harris: non toccare il diritto a possedere le armi, ma aumentare i controlli su chi le acquista e proteggere i bambini e i ragazzi a scuola. Il suo avversario, J. D. Vance, ha detto: "Mi dispiace sapere che tuo figlio ha vissuto questo tipo di esperienza". I due candidati hanno posizioni diverse su molti temi, ma il tono si mantiene molto civile e cordiale.

tim walz e kamala harris intervistati dalla cnn

 

Trump, nel frattempo, segue il dibattito davanti la tv e, sui temi dell'aborto, interviene sui social: “Tutti sanno che non sosterrei un divieto federale sull'aborto, in nessuna circostanza”.

 

L'Obamacare

"Certo che copriremo gli americani con patologie preesistenti": lo ha detto JD Vance nel dibattito tv tra candidati vicepresidenti con Tim Walz, affermando che Donald Trump ha "salvato" l'obamacare durante il suo mandato da presidente quando avrebbe potuto distruggerlo e ha "lavorato in modo bipartisan per garantire che gli americani avessero accesso a cure accessibili". Ma ora Trump, ha aggiunto, si è "guadagnato il diritto di mettere in atto politiche sanitarie migliori".

kamala harris e tim walz - convention nazionale democratica chicago

 

Il comportamento di Trump alle elezioni del 2020

"Continuate a definire Donald Trump una minaccia per la democrazia quando lui è stato l'unico a passare la mano in modo pacifico il 20 gennaio". Lo ha detto J. D. Vance, rispondendo alle domande delle moderatrici che chiedevano un giudizio sull'insurrezione del 6 gennaio del 2021. Il suo avversario, Tim Walz, ha risposto con una battuta:

 

"Quello che è successo il 6 gennaio non è stata una pubblicità su Facebook". "Voi - gli ha ribattuto Vance - continuate ad attaccarci, dicendo che rappresentiamo una minaccia alla democrazia". "La vera minaccia alla Democrazia non è quella di cui parlano democratici ma quella della censura", comprese "le grandi aziende tecnologiche che mettono a tacere i loro concittadini": dice Vance, accusando Kamala Harris di essere coinvolta nella censura "su Scala industriale".

 

Gli appelli finali

tim walz alla convention democratica di chicago 4

"La coalizione che Kamala Harris ha costruito va da Bernie Sanders a Dick Cheney e Taylor Swift e un gruppo di amici in mezzo. Non sono d'accordo su tutto ma sono tutti ottimisti. Credono in un futuro positivo per questo Paese". Lo ha detto il candidato Democratico come vicepresidente, Tim Walz, nel suo discorso di chiusura al dibattito televisivo.

 

"Abbiamo bisogno di una nuova direzione. Abbiamo bisogno di un presidente che ha già svolto questo compito una volta e lo ha fatto bene". Lo ha detto J. D. Vance nel suo discorso di chiusura al dibattito tv con Tim Walz. "Abbiamo il Paese più grande e più bello al mondo - ha detto - la gente più incredibile ma che non sarà capace di realizzare i propri sogni con una leadership incrinata come quella che abbiamo ora a Washington". 

 

KAMALA HARRIS - JOE BIDEN - DONALD TRUMP - JD VANCE A GROUND ZERO

I due candidati vice J. D. Vance e Tim Walz si sono saluti cordialmente alla fine del dibattito, raggiunti dalle mogli. Clima cordiale e civile, in contrasto con il finale del duello del 10 settembre tra Donald Trump e Kamala Harris, quando i due andarono via senza salutarsi. Vance ha stretto la mano alle due giornalisti che hanno moderato il confronto, poi ha lasciato lo studio. Lo stesso ha fatto Walz, che ha salutato le giornaliste e poi è andato via.

 

Instant poll Cnn: Vance vince dibattito con Walz

Il senatore Repubblicano J. D. Vance, vice di Donald Trump, ha vinto il dibattito sul governatore Democratico Tim Walz, vice di Kamala Harris, per 51 a 49. È quanto emerge dall'instant poll realizzato dalla Cnn con un gruppo di telespettatori, subito dopo la conclusione del duello tv tra i due candidati vicepresidenti.

j.d.vance tim walz

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....