“MA CHI CE L'HA I VOTI COATTI COME ME?” - PARLA SIMONETTA MATONE, LA MAGISTRATA CHE LA LEGA AVREBBE VOLENTIERI CANDIDATO A SINDACO AL POSTO DI MICHETTI: "IO AL CAMPIDOGLIO? DEL SENNO DI POI SON PIENE LE FOSSE, HO PRESO 5MILA PREFERENZE, SONO ANDATA FORTE NELLE PERIFERIE: 400 VOTI A TORRE ANGELA E 400 A TOR BELLA MONACA - CALENDA? QUANTA ARROGANZA MA AVEVA UN BEL PROGRAMMA - GUALTIERI? NON HA UNA SQUADRA. IL FASCISMO? BASTA…”

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Da la Repubblica – Roma

 

simonetta matone simonetta matone

Rieccola. Che fine aveva fatto? Simonetta Matone, la magistrata che la Lega avrebbe volentieri candidato alla carica di sindaca al posto di Enrico Michetti, negli ultimi 100 giorni ha girato Roma in lungo e in largo. Una campagna elettorale da prosindaca

 

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«Potevo esser al posto di Enrico? Come si dice, del senno di poi son piene le fosse » , sorride per chiudere il prima possibile la questione. Poi si concentra sui numeri: «Ho preso 5.000 preferenze. Da sola, con le mie forze » . L'analisi è dettagliata. Sezione per sezione. «In centro e nei quartieri bene in tanti hanno fatto il disgiunto. Calenda sindaco e poi Matone. Ce lo hanno detto gli scrutatori. Ma sono andata forte anche nelle periferie. Quando sono andata a Torre Angela mi si è avvicinato un sostenitore: « Dottoressa, lo sa che qui è pieno di soggetti che ha carcerato? Lei li ha aiutati» .

 

simonetta matone simonetta matone

Ho preso 400 voti lì e 400 a Tor Bella Monaca. Ma chi ce l'ha i voti coatti come me? Neanche Calenda. Quanta arroganza ma aveva un bel programma ». Si avvicina Vittorio Sgarbi. I due sono molto amici, si sentono anche nel cuore della notte per parlare di Roma. Il critico è il solito istrione: « Simonetta, ti dovrebbero dare il sultanato dell'Eur » . « Vittorio, hai fatto un intervento meraviglioso » , risponde la togata.

 

enrico michetti simonetta matone enrico michetti simonetta matone

Che poi ragiona sul futuro: «Punto alle prossime Politiche? Matteo (Salvini, ndr) è contento. Vediamo come va a finire qui a Roma. Spero di non dover fare la capogruppo di me stessa. Comunque viene prima la città». Se Matone si era ripromessa di non attaccare la collega Virginia Raggi, sindaca e donna, ora la situazione è cambiata: « Ha combinato un disastro in tutti i campi. Gualtieri? Non ha una squadra. Poi sento parlare di Francesca Bria, è nel cda Rai. Non mi pare una proposta seria. Per il Campidoglio io avrei visto bene un city manager d'esperienza oltre a Bertolaso». I leader e Michetti intanto firmano il patto per Roma: « Io? No, che firmo » . Scatta il momento dello scatto con il candidato sindaco: « Enrico, dai vieni qui. Foto di coppia » .

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Abbracci, sorrisi e difesa d'ufficio: « Il fascismo è stato utilizzato in maniera strumentale in questa campagna. Basta, no?». 

 

simonetta matone saluta matteo salvini foto di bacco (3) simonetta matone saluta matteo salvini foto di bacco (3) simonetta matone e claudio durigon foto di bacco (5) simonetta matone e claudio durigon foto di bacco (5) matteo salvini a tavola con simonetta matone foto di bacco (4) matteo salvini a tavola con simonetta matone foto di bacco (4) simonetta matone saluta matteo salvini foto di bacco (1) simonetta matone saluta matteo salvini foto di bacco (1)

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“DI MAIO DICE UNA BUGIA E MERITEREBBE UNA QUERELA” - VITTORIO SGARBI SI È INCAZZATO PER LA PAGINE DEL LIBRO DI LUIGINO A LUI DEDICATE: “IO NON HO MAI MALTRATTATO LE DONNE, COME DICHIARA LUI. LA MIA VIOLENZA VERBALE NON È DIRETTA ALLE DONNE IN PARTICOLARE. IO INSULTO TUTTI, SENZA DISTINGUERE UOMINI O DONNE. E POI NON ESISTE NEPPURE UNA FRASE IN CUI IO ABBIA DETTO A DI MAIO CHE È OMOSESSUALE O GAY. PER DI PIÙ IO NON HO MAI USATO LA PAROLA OMOSESSUALE IN SENSO NEGATIVO E TANTO MENO VERSO LUIGI DI MAIO"