matteo salvini zen

“MI INTERESSA CAMBIARE LA POLITICA AGRICOLA EUROPEA, NON IL GOVERNO” – SALVINI “IN MODALITÀ ZEN”: “LO AMMETTO, GLI ATTACCHI DISPIACCIONO. UNO SE LI ASPETTA DAL PD O ADA BERLUSCONI, NON DAGLI ALLEATI DI GOVERNO” – “CON CONTE LAVORO BENE, SONO GIÀ IN PAROLA CON FARAGE E INSIEME POSSIAMO FARE LA RIVOLUZIONE IN EUROPA. SE LA LEGA SUPERA IL 30% IL GOVERNO NON CADE, MA CI RIMETTIAMO A FARE LE COSE” – “FRANCESCA? PRIMA ERO AL TELEFONO CON LEI E…”

Andrea Malaguti per “la Stampa”

 

Ministro Salvini, perdoni il francesismo dimaiano, lei dice stronzate?

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO COME BUD SPENCER E TERENCE HILL

«Di Maio me ne dice di tutti i colori. Ma ho deciso di non rispondere, perché oggi sono stato a Palermo per celebrare la memoria del giudice Falcone, ho incontrato sua sorella, i parenti delle vittime della strage di Capaci e consegnato quindicimila immobili sottratti alla mafia. Preferisco concentrarmi su questo».

 

Non per deconcentrarla, ma Di Maio ha detto anche che la scelta di domenica è tra il M5S, cioè lui, e una nuova tangentopoli, cioé voi .

«D' accordo, lo ammetto. Gli attacchi dispiacciono. Uno se li aspetta dal Pd o da Berlusconi. Sentirli arrivare dagli alleati di governo è strano. Ho imposto ai miei ministri di non rispondere e di continuare a lavorare a testa bassa. Abbiamo approvato le norme per difendere gli animali dai maltrattamenti, prevedendo più controlli nei canili e nei gattili. E previsto le telecamere negli asili e nelle case di cura. Sono in modalità zen».

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI GIUSEPPE CONTE

 

Anche quando sente dire dai 5 Stelle che sui rimpatri Gentiloni era meglio di lei?

«Questa è meravigliosa. Spero che nessuno abbia nostalgia del passato. È chiaro che sul tema rimpatri il ruolo dell' Unione europea sarà importante. Al momento mi limito a constatare che con me al ministero per la prima volta le espulsioni sono state il doppio degli arrivi. Ripeto: sono in modalità zen».

 

Giancarlo Giorgetti, il suo braccio destro, no.

«È un po' più arrabbiato di me. Lo capisco».

 

Il primo ministro Conte è imparziale?

«Con lui lavoro bene».

 

Non è questa la domanda.

«Ma è quello che conta».

 

SALVINI ROSARIO

Cito ancora: «prima gli italiani, sì, ma non i corrotti». Firmato Alessandro Di Battista.

«Va beh. Io sono il ministro dell' Interno e di mestiere i corrotti li faccio arrestare. Altra cosa è pensare di bloccare l' Italia».

 

Vuole rivedere l' abuso d' ufficio per sbloccare il paese?

«Oggi mi sono scambiato messaggi con Cantone. Sull' abuso d' ufficio la pensa come me. E sulla stessa linea è Carlo Nordio, il magistrato che ha fatto arrestare i corrotti del Mose. La verità è che ci sono ottomila sindaci preoccupati da ogni singolo atto che devono firmare. Che riguardi appalti, imprese, società sportive o volontariato non fa differenza. Basta che sbaglino una riga e sono fregati. Non si può vivere schiacciati dalla paura».

 

La campagna elettorale giustifica qualunque insulto?

SALVINI BERLUSCONI

«No. E spero molto che da lunedì tornino tutti più sereni. Non ho lavorato giorno e notte sul decreto sicurezza bis per sentirmi dire: ne parliamo la prossima settimana per rispettare gli equilibri in vista del voto. L' ho accettato, ma ora basta. Col voto finiscono le scuse».

 

Finisce anche il governo?

«No. Mi interessa cambiare la politica agricola europea, non il governo».

 

Neppure se supera il 30%?

«Neppure. Di sicuro però ci rimettiamo a fare le cose. A cominciare dalla Tav. Il voto del Piemonte è un referendum. Se vinciamo noi l' alta velocità si fa. E con la Tav arriveranno le autonomie e la flat tax».

 

GIUSEPPE CONTE E MATTEO SALVINI A FIRENZE (DAL PROFILO INSTAGRAM DI MATTEO SALVINI)

Se gli alleati si oppongono?

«Non si oppongono, perché è scritto nel contratto. Gli imprenditori hanno bisogno di meno tasse per dare più lavoro. Dunque ripartiamo con flat tax, autonomie e sblocca cantieri».

 

E i soldi?

«Si trovano. Da lunedì l' Europa sarà diversa».

 

Berlusconi dice che lei è accerchiato. Che i suoi parlamentari odiano i Cinque Stelle e non vedono l' ora di scaricarli.

MATTEO SALVINI FRANCESCA VERDINI

«Non ho nessuna nostalgia del passato, non guardo indietro. Con Forza Italia amministriamo magnificamente in molti comuni. Ma sul governo ho dato la mia parola. E non me la rimangio. Non ci sarà nessuna operazione di Palazzo».

 

Ministro Salvini, il leader dell' Alde, Guy Verhofstadt, sostiene che lei, Le Pen, Strache, Wilders e Farage siate a libro paga di Putin.

«Ma figurati te. Se avessi voglia e tempo lo querelerei. Ho sempre detto, e lo ripeto, che le sanzioni alla Russia hanno aggravato il problema. E soprattutto hanno fatto perdere sei miliardi di esportazioni alle nostre aziende.

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI BY CARLI

Lo dico non perché mi pagano i russi, ma perché è un dato di fatto. Però vedere che a Bruxelles sono così nervosi mi fa piacere. E' come se la Juventus avesse paura di perdere lo scudetto dopo otto anni senza rivali. Beh, i rivali sono arrivati e spero che domenica vada a votare una valanga di persone per cambiare le cose. La partita è aperta».

 

Farage potrebbe prendere più voti di lei.

«L' ho sentito.Con lui siamo già in parola. Come con gli olandesi, i francesi e i tedeschi. Abbiamo vedute comuni anche con ungheresi e polacchi pur appartenendo a famiglie diverse. Possiamo fare davvero la rivoluzione in Europa».

 

La stupirebbe vedere il Pd secondo partito?

nigel farage colpito da un milkshake 5

«Dopo un anno di lavoro al governo mi riempie d' orgoglio vedere la Lega crescere in questo modo. Sapere che siamo il primo partito italiano e forse europeo. Chi arriva secondo conta di meno. Certo, preferirei che fossero i Cinque Stelle. Vorrebbe dire che il governo è ancora più forte».

 

Le leggo uno striscione esposte sulle strade di Palermo oggi al suo passaggio: «Restiamo umani».

«Gli striscioni spesso sono divertenti. Gli unici che mi preoccupano sono quelli che mi minacciano di morte».

 

Ma lei ce la fa a restare umano?

«Ce la faccio. Le morti in mare sono più che dimezzate dal mio arrivo al ministero, parliamo di quello no?».

MATTEO SALVINI E FRANCESCA VERDINI

 

Di quello e dell' accusa della Sea Watch, secondo la quale ieri una nave della marina militare non avrebbe salvato un gommone pieno di profughi lasciandoli nelle mani delle motovedette libiche.

«Guardi, io accetto tutto, ma questo proprio no. Nessuno può mettere in discussione la correttezza, la capacità e la lealtà della marina militare italiana, che mel caso specifico era a molte miglia dal gommone. E a differenza di quella Ong sa che cosa signifca operare nella legalità».

 

Intanto i profughi sono tornati nelle galere libiche.

«Per questo serve la collaborazione di una nuova Europa. Il voto non è mai stato tanto importante».

 

Per tranquillizzare i cultori della materia, con Francesca Verdini tutto bene?

«Benissimo. Prima di questa intervista ero al telefono con lei. Che twitter e i siti di gossip si preoccupino della mia vita privata lo considero parte del gioco, ma vedere la mia vita privata commentato da alcuni giornali è surreale. Si vede che doveva capitare anche questa».

STRACHE SALVINImatteo salvini sovranisti a milanomatteo salvini sovranisti a milanoalberto ribolla matteo salviniSTRACHE SALVINI LE PENmatteo salvini sovranisti a milano

Ultimi Dagoreport

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…