kerry kennedy

“LA MISOGINIA E IL RAZZISMO NON SPIEGANO LA DISFATTA DI KAMALA HARRIS” - L’UNICA DI KERRY KENNEDY, FIGLIA DI BOB: “QUESTA ELEZIONE SI È GIOCATA MOLTO SULL’INFLAZIONE, MA GLI STIPENDI SONO AUMENTATI PIÙ DELL’INFLAZIONE. CERTO, È SCIOCCANTE VEDERE CHE 12 UOVA COSTANO 7,50 DOLLARI, E TU TI RICORDI QUANDO NE COSTAVANO 4. LA GENTE SENTE DI NON FARE PASSI AVANTI, TEME CHE I FIGLI FARANNO ANCORA PEGGIO. È IN DIFFICOLTÀ, VUOLE CAMBIAMENTO. E VEDE IN TRUMP QUALCUNO CHE FARÀ SALTARE IL SISTEMA - MIO FRATELLO ROBERT HA APPOGGIATO TRUMP? GLI VOGLIO BENE MA DICE POI CHE LE PERSONE TRANSGENDER SONO STATE AVVELENATE DAL SISTEMA IDRICO... NON VOGLIO CHE SIA A CAPO DELLA SANITÀ PUBBLICA AMERICANA”

Estratto dell’articolo di Andrea Marinelli per il “Corriere della Sera”

 

kerry kennedy

«È ancora presto per dire cosa è andato storto per i democratici e per Kamala Harris. Penso che questo debba essere il momento delle valutazioni», spiega al Corriere della Sera Kerry Kennedy, figlia di Bobby, ucciso nel 1968 mentre rincorreva la presidenza.

 

«Dobbiamo capire perché le nostre proposte non hanno toccato gli elettori e cosa non ha funzionato nel modo di trasmettere il nostro messaggio. […] Bernie Sanders ha detto che abbiamo perso il contatto con i lavoratori americani. Altri dicono che non abbiamo parlato abbastanza dell’inflazione. Qualcuno pensa che sia a causa dell’immigrazione. Abbiamo perso ovunque: dobbiamo restare uniti e capire cosa è accaduto».

KAMALA HARRIS DONALD TRUMP

 

Pensa che la misoginia abbia avuto un ruolo nella sconfitta di Harris?

«Sicuramente, così come il razzismo. Ma se pensiamo che la sconfitta sia dovuta solo a questo, non ci faremo domande più profonde sul nostro messaggio e sul modo di trasmetterlo. E sarebbe un disastro. Abbiamo perso di così tanti voti che non può essere solo misoginia o razzismo. Penso che le persone nel nostro Paese soffrano, abbiano paura, credano che il sistema sia contro di loro».

 

Si è parlato a lungo di quanto andasse bene l’economia, ma intanto i prezzi al supermercato sono raddoppiati.

KERRY KENNEDY

«Questa elezione si è giocata molto sull’inflazione, ma gli stipendi sono aumentati più dell’inflazione. Certo, è scioccante vedere che dodici uova costano 7 dollari e 50, e tu ti ricordi quando ne costavano 4. La gente sente di non fare passi avanti, teme che i figli faranno ancora peggio. È in difficoltà, vuole cambiamento. E vede in Trump qualcuno che farà saltare il sistema».

 

kerry kennedy con il padre bob

Cosa si aspetta da lui ora?

«Farà quello che ha promesso. Ha detto che sarà un dittatore nel suo primo giorno, che chiuderà il confine, che inseguirà i nemici con il fisco e con l’esercito, se necessario. E poi inonderà i tribunali di giudici ultraconservatori, implementerà un altro “muslim ban”: otto anni fa fu costretto dai tribunali a ridimensionarlo, stavolta non ne avrà bisogno. E ha promesso di cacciare gli immigrati irregolari: mi aspetto enormi violazioni dei diritti umani».

 

Pensa che mandare i migranti nelle città democratiche come hanno fatto alcuni governatori repubblicani degli Stati di confine abbia avuto un impatto elettorale?

«Certo. I governatori repubblicani hanno preso persone poverissime, che fuggono dai loro Paesi, dalla guerra, dal terrorismo, e li hanno usati come armi politiche nel modo più cinico e disumano possibile. […]».

 

kerry kennedy

[…] Suo fratello ha tradito il vostro clan democratico e ha appoggiato Trump. Quando ci ha parlato per l’ultima volta?

«Due settimane fa. E mercoledì gli ho mandato un messaggio di congratulazioni».

 

Cosa farà nell’amministrazione Trump?

«I tuoi familiari devi amarli, ma non ti devono piacere per forza. Voglio molto bene a Bobby e mi piace davvero […] eppure sono in disaccordo con quasi tutto quello che dice, perché colpirebbe le persone più vulnerabili: sospendere i vaccini per i bambini avrebbe un impatto enorme nel mio Paese […] Dice poi che le persone transgender sono state avvelenate dal sistema idrico, che l’autismo è causato dai vaccini. […] non voglio che sia a capo della sanità pubblica americana».

donald trump bacia kamala harris immagine fake generata dall iarobert fitzgerald kennedy jr con la moglie

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…