arianna meloni giorgia dossier

“NON C’ERA UN PIANO DI DOSSIERAGGIO ORGANIZZATO” – SECONDO LA PROCURA DI BARI, IL DIPENDENTE DI BANCA INTESA (LICENZIATO) CHE HA EFFETTUATO 7MILA ACCESSI NEI CONTI DI GIORGIA MELONI, LA SORELLA ARIANNA, GIAMBRUNO, MINISTRI E MAGISTRATI, HA AGITO DA SOLO E SENZA SCOPI PRECISI. NON AVREBBE CREATO NÉ DIVULGATO DOSSIER, E NON AVREBBE TRASFERITO I DATI A TERZI – È STATA LA STESSA BANCA AD ACCORGERSI DI CIÒ CHE ERA ACCADUTO …

Articoli correlati

UN DIPENDENTE DI BANCA INTESA (SUBITO LICENZIATO), SI E\' MESSO A SPIARE 7 MILA CONTI CORRENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Chiara Spagnolo per www.repubblica.it

 

GIORGIA MELONI E I DOSSIERAGGI

Non ci sarebbe un piano di spionaggio organizzato dietro le migliaia di accessi abusivi a conti correnti, effettuati da un ex dipendente di Intesa Sanpaolo tra il febbraio 2022 e l’aprile 2024.

 

Sarebbe questo un primo risultato a cui è giunta la Procura di Bari, nel corso degli accertamenti sugli oltre seimila accessi, che hanno riguardato cittadini comuni ma anche nomi eccellenti […], a partire da quello della premier Giorgia Meloni, la sorella Arianna, l’ex compagno Andrea Giambruno, i ministri della Difesa e del Turismo Guido Crosetto e Daniela Santanchè, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il commissario europeo Raffaele Fitto, i governatori del Veneto e della Puglia, Luca Zaia e Michele Emiliano.

 

[…] Un dossieraggio random – ha ricostruito finora la Procura pugliese– non finalizzato a uno scopo preciso, che non nasconderebbe alcuna spy story. Le indagini per accesso abusivo a sistema informatico vanno avanti da qualche mese e riguardano la posizione di un singolo dipendente di una filiale barese, che nel frattempo è stato sottoposto a procedimento disciplinare e ad agosto è stato licenziato.

 

Intesa: “I sistemi di controllo hanno funzionato”

GIORGIA MELONI

"Il comportamento del dipendente non in linea con le procedure interne e la normativa di settore è emerso nel corso delle ordinarie attività di controllo, incluso un articolato sistema volto a individuare eventuali comportamenti anomali o a rischio relativi alle consultazioni effettuate dai dipendenti della Banca autorizzati al trattamento dei dati della clientela".

 

E' quanto fa sapere Intesa Sanpaolo in relazione all'inchiesta. Oltre ad avere adottato "tempestivamente nei confronti del dipendente le opportune iniziative disciplinari" la Banca fa sapere di avere "provveduto ad informare le autorità competenti". Intesa Sanpaolo sottolinea ancora che "l'evento è stato individuato dagli attuali sistemi di controllo" e che la Banca è "costantemente impegnata a evolvere i sistemi nell'ottica di garantire la massima protezione dei dati della clientela".

 

[…] Gli inquirenti, però, vogliono capire anche come sia stato possibile che un funzionario sia potuto entrare nei conti correnti di almeno 3.500 clienti, sparsi in oltre 600 filiali in tutta Italia. Sarebbe stata la stessa banca […]  ad accorgersi di ciò che era accaduto e a presentare una denuncia, parallelamente a quella di un correntista di una filiale di Bitonto, che sarebbe stato avvisato dal direttore dei numerosi […] accessi effettuati sul suo conto. Intesa Sanpaolo avrebbe presentato una segnalazione anche al Garante per la privacy.

GIORGIA E ARIANNA MELONI

 

[…] Stando a quanto ricostruito finora dalla Procura guidata da Roberto Rossi, il dipendente di banca Intesa non avrebbe utilizzato quei dati per costruire dossier mirati né per divulgarli. Al momento non sarebbero emersi contatti con personaggi particolari né il trasferimento di qualcuno dei dati illecitamente acquisiti da parte sua a terze persone.

HACKER INTELLIGENZA ARTIFICIALEHACKER INTELLIGENZA ARTIFICIALE

GIORGIA MELONI

hacker

reunion oasis - meme giorgia meloni e la sorella arianna

 

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!