matteo salvini umberto bossi congresso lega

“NON SI CHIUDE NESSUNA LEGA” – SALVINI SI PRESENTA CON IL PRESEPE AL CONGRESSO DEL CARROCCIO: “È IL BATTESIMO DI UN MOVIMENTO CHE VUOLE RILANCIARE L’ITALIA NEL MONDO” – MA BOSSI IN CARROZZINA FA IL DITO MEDIO E GLI RUBA LA SCENA: “NON PUÒ IMPORCI UN CAZZO. SE SALVINI VUOLE IL NOSTRO SIMBOLO RACCOLGA LE FIRME” – LA TRASFORMAZIONE DELLA VECCHIA LEGA NORD IN UNA BAD COMPANY DA LASCIARE IMPELAGATA NELLA STORIACCIA DEI 49 MILIONI E L’ATTACCO DI MARONI: “IL PARTITO DIVENTA LENINISTA, MA SE IL NORD NON SARÀ ASCOLTATO…” – VIDEO

 

 

 

 

 

LEGA: BOSSI "FUNERALE? COL CAZ..." E MOSTRA DITO MEDIO

IL DITO MEDIO DI UMBERTO BOSSI AL CONGRESSO DELLA LEGA

(AGI) - Umberto Bossi rispolvera il dito medio nel corso del suo intervento al congresso federale della Lega Nord. "I giornalisti fuori mi hanno chiesto se oggi si celebra il funerale della Lega. Col cazzo io rispondo, Oggi non si celebra nessun funerale", ha affermato il senatur.

 

1 – LEGA DIVENTA NAZIONALE. BOSSI: «NON È IL FUNERALE DEL PARTITO. SARDINE? NON SOTTOVALUTARLE»

Da www.ilmessaggero.it

 

matteo salvini con il presepe al congresso della lega 2

Matteo Salvini apre a Milano il congresso federale della Lega, che servirà a cambiare lo statuto per creare un partito nazionale. Ma «oggi non è il funerale della Lega. Non c'è nessun funerale alle porte», precisa Umberto Bossi, giunto in carrozzina e accolto da una standing ovation. I delegati al congresso della Lega hanno approvato per alzata di mano il nuovo statuto del partito.

 

umberto bossi al congresso della lega

«Oggi è l'inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l'ambizione di rilanciare l'Italia nel mondo», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, arrivando con un presepe in mano donato, ha detto, da artigiani campani. «Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini», spiega invece Umberto Bossi. E «Se Salvini vuole avere la possibilità di avere il simbolo della Lega nel partito chre sta facendo, deve raccogliere le firme».

 

matteo salvini con il presepe al congresso della lega 3

Intanto Salvini torna a parlare del caso Gregoretti. «Non penso che questi giudici attacchino me, attaccano un popolo. Non c'è in ballo la mia libertà personale, è un attacco alla sovranità nazionale, alla sovranità popolare, al diritto alla sicurezza, al diritto alla difesa dei confini. Sono tranquillissimo, anzi - ha concluso Salvini - se dovessi andare in tribunale, ci andrei a testa alta: penso, però, che dovrebbero prenotare un tribunale grande grande, perchè ci sarà tanta gente insieme a me».

matteo salvini con il presepe al congresso della lega

 

La nuova Lega «è già nei fatti» ma «il dna rimane», ha detto Giorgetti. «Oggi ci saranno delle modifiche statuarie di adeguamento della forma giuridica della Lega rispetto alle sfide del nuovo millennio. Il mondo intorno è cambiato, l'idea di fondo dell'autonomia rimane ma deve essere declinata in modo diverso in un mondo sempre più globalizzato» ha detto Giorgetti. «Salvini - ha aggiunto - è stato molto bravo a interpretare il nuovo mondo e a cambiare il modo di comunicare, che oggi è importantissimo in politica. Questa è una fase nuova ma nella Lega l'evoluzione c'è sempre stata se si guarda alla sua storia. Siamo l'unico partito che fa i congressi, non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno».

salvini giorgetti

 

2  – "IL PARTITO DIVENTA LENINISTA SE MATTEO NON ASCOLTA IL NORD NASCERÀ QUALCOSA DI NUOVO"

Paolo Colonnello per “la Stampa”

 

L' ex segretario della Lega Roberto Maroni si dichiara un «inguaribile ottimista» per il congresso del Carroccio che andrà in scena questa mattina a Milano, ma avverte: «Se il Nord non verrà più ascoltato potrebbe nascere qualcosa di diverso».

umberto bossi al congresso della lega 1

 

Oggi sarà il congresso che archivierà la Lega come l' abbiamo conosciuta?

«No, non sarà così. Ho visto le modifiche statutarie: la Lega rimane Lega, vengono mantenuti i padri fondatori, ci sono riconoscimenti persino per il sottoscritto e per Bossi»

 

Quindi niente funerale?

matteo salvini umberto bossi

«Ma no, sarà un passo verso l' evoluzione, sarà un soggetto politico diverso ma con le radici nel passato. Salvini poteva anche fare una scelta diversa, con un congresso che metteva in liquidazione il partito. Invece così non è. Almeno salvo sorprese".

roberto maroni matteo salvini

 

Tipo?

«Sono convinto che anche dopo questo congresso, il nord rimarrà centrale, e così l' autonomia. E se così non sarà, be', allora potrebbe anche nascere qualche cosa di diverso, che torni a rappresentare le istanze dei ceti produttivi del nord".

 

Un invito a Salvini a non deragliare?

«Salvini non ha bisogno di alcun invito. Sta cercando di portare la Lega fuori dai suoi confini tradizionali. Ma il nuovo partito sarà comunque federale e manterrà le sue identità territoriali".

matteo salvini giancarlo giorgetti 1

 

Umberto Bossi si è lamentato di essere stato messo ai margini. Perché?

matteo salvini con il presepe al congresso della lega 5

«Guardi, nel nuovo statuto Bossi sarà confermato presidente a vita, salvo rinunce. La guida di Salvini ha impresso una velocità al partito che ha reso faticoso per tanti e non solo per Bossi rimanere al passo. E' naturale che Bossi si senta un po' emarginato ma è la naturale evoluzione della vita. Umberto è molto amato. Anzi, consiglio a Salvini di fargli un elogio molto forte: se lui ora è segretario è perché c' è stato Bossi, se al sud possono votare la nuova Lega è perché c' è stato Bossi».

 

Se il partito oggi è più a destra però non è per colpa di Bossi.

salvini maroni

«L' aspirazione della Lega è diventare un partito egemone, che detti la linea al Paese. E' chiaro che la Lega di Salvini ha dovuto occupare spazi che però non sono solo di destra, perché un partito oltre il 30 per cento è molto di più».

 

Un partito leninista?

«Per me che vengo da lì, è un complimento».

 

bossi salvini maroni

Non si direbbe un partito di sinistra.

«Ma no, si tratta di fare un partito molto bene organizzato che tenga dentro tutto.

 

La Dc aveva diverse anime, per dire, e non è mai stato un problema» Ma per ottenere l' egemonia ci vuole una base culturale, ideale. Quale sarebbe quella della Lega?

matteo salvini umberto bossi

«Non so se con la politica social, queste cose valgano ancora. Secondo me non ha più senso parlare di influenza culturale. Bisogna fare i conti con la realtà e avere consensi in mille modi diversi».

 

Quindi l' obiettivo alla fine è il potere per il potere?

«In effetti su questi temi c' è quasi il vuoto. Non c' è più strategia, c' è solo tattica. L' orizzonte dei partiti ormai è solo il 26 gennaio, la data delle elezioni in Emilia».

 

Le Sardine vi stanno incalzando e hanno sostituito la piazza di Salvini...

«Il potere viene e va. Le Sardine sono una novità e possono influenzare gli eventi di gennaio. In Emilia c' è un 47 per cento di indecisi e le Sardine parlano a loro e certamente sono ostili al candidato di centro destra. Potrebbero fare la differenza. Come diceva Mao: grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente. Ci sarà da divertirsi».

matteo salvini con il presepe al congresso della lega 1

 

3 – OGGI SALVINI SPEGNE LA VECCHIA LEGA: UN CONGRESSO PER LIBERARSI DEI 49 MILIONI

Mario Ajello per “il Messaggero”

 

Ancora compaiono, a Milano e soprattutto sui ponti stradali e sui muri nelle contrade di provincia lumbard, le scritte contro «Roma Ladrona» e inneggianti alla «Lega per l'indipendenza della Padania». Anche a ridosso della sede del Carroccio in via Bellerio c'è una scritta così. Chissà se verranno cancellate anche queste, ora che la Lega Nord non ci sarà più - se non come una bad company da lasciare impelagata nella storiaccia dei 49 milioni di rimborsi elettorali spariti - per effetto del congresso-lampo oggi a Milano.

matteo salvini giancarlo giorgetti

 

In cui Salvini chiude il partito di Bossi e lancia la Lega per Salvini Premier. Il tutto in poche ore, senza interventi se non quelli del leader, senza rimpianti, senza nostalgia, senza la presenza di Bossi anche perché non sta bene, senza attardarsi in grandi ragionamenti o in discussioni di linea politica, senza maggioranza e minoranza perché sono tutti d'accordo (compreso Maroni) con Matteo e senza eleggere nuovi organigrammi o cose così. Un congresso no-congresso, insomma. E il solo Fava, che sfidò Salvini per la segreteria e ne uscì rottamato, non parteciperà alla festa perché «è un vero e proprio funerale, anche se mascherato».

umberto bossi da giovane 2

 

Un brivido potrà venire però stamane dalla Sardine milanesi. Hanno deciso di fare un flash mob a poche centinaia di metri dall'Hotel da Vinci, sede delle assise, e potrebbero venire a contatto con i leghisti. Intanto annuncia Salvini: «Alberto da Giussano ce lo teniamo stretto nei nostri cuori, attaccato al bavero della giacca e nelle nostre bandiere. Il guerriero resta con noi». Il simbolo infatti non si cambia. Anzi, potrà essere dato in francising a liste associate alla Lega nazionale che è già nata e ben operante e ora viene ufficialmente codificata.

roberto calderoli umberto bossi

 

LE RADICI

Si tratta solo di una modifica allo statuto (quella per passare dal vecchio Carroccio al nuovo) che però, pur se si tenta di minimizzare la svolta storica, rappresenta un superamento delle radici. Via tutta l'epopea nordista incarnata nel partito di Bossi, fondato il 12 aprile '84 dall'Umberto giovane in cerca d'autore (lo trovò nel politologo secessionista Miglio e nel mito di Alberto da Giussano), insieme alla moglie Manuela (maestra elementare e terrona) e a 4 amici, un odontotecnico, un rappresentante di commercio, un commerciante, un architetto. Tra i quali Giuseppe Leoni, poi primo deputato lumbard e ora arrabbiatissimo con Salvini che chiude quella storia nel congresso lampo di stamane.

 

LA CANOTTIERA DI BOSSI E I BOXER DI SALVINIfan con una maglietta di bossi

Partito molto personalizzato (parla solo Salvini oggi). Niente più Bossi, ma resterà presidente onorario a vita della bad company. E restano figure storiche come Francesco Speroni. A sua volta convertito al pragmatismo: «L'idea di fondare un nuovo partito non è nostra. Ma del procuratore di Genova, Francesco Cozzi, che ha detto che se nasce un nuovo partito non sarà possibile sequestrare i beni di un partito che non è la Lega Nord, che è stata condannata a risarcire i 49 milioni». La novità è che il segretario non sarà più in carica per tre anni ma per 5. Non ci sarà più una segreteria politica federale, così tutto è più veloce e più personalizzato. E compare, nel nuovo articolo 15 dello statuto, un particolare essenziale: il segretario non avrà più alcune funzioni tra cui quella di «riscuotere i finanziamenti pubblici e i rimbrosi elettorali per la Lega Nord». Liberare Salvini da questa mega-rogna, ecco.

umberto bossiMATTEO SALVINI SI PRESENTA CON UN PRESEPE AL CONGRESSO DELLA LEGA

 

Ma sarebbe riduttivi limitare tutto a una questione di soldi, anche se il tema è preminente. L'altro aspetto è che nasce la Lega per Salvini Premier (Lsp) per sfondare anche al Sud (ma lì il Carroccio una classe dirigente decente ancora non ce l'ha) e per puntare (nonostante ciò strida con l'apertura al Mezzogiorno) sull'autonomismo come succedaneo, non meno rischiso, dell'antico secessionismo.

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...