giorgia meloni - conferenza stampa finale g7 borgo egnazia - 4

“È ORMAI LUNGHISSIMA, LA LISTA DELLE PSICOSI MELONIANE SULLA COSPIRAZIONE PERMANENTE” – MASSIMO GIANNINI: “IL FINANZIERE STRIANO CHE CON LA SUA NUOVA P2 ‘METTE A RISCHIO LA DEMOCRAZIA’ E LE TOGHE ROSSE SMASCHERATE DA CROSETTO MENTRE PREPARANO IL GOLPE NELLE RIUNIONI DI CORRENTE. LA PERSECUZIONE GIUDIZIARIA CONTRO SANTANCHE’ E L’AUTO-COMPLOTTO AGOSTANO CONTRO ARIANNA MELONI INVENTATO DA SALLUSTI DOPO UNA PALESE INSOLAZIONE. L’AGGUATO A SANGIULIANO AD OPERA DELLA MISTERIOSA MATA HARI DI POMPEI AL SERVIZIO DI UNA SPECTRE ANCORA IGNOTA E LA PERFIDA BIANCA BERLINGUER CHE OSA CHIEDERLE UN’INTERVISTA SU EVIDENTE ISTIGAZIONE DEGLI EREDI DEL CAV. POI MARINA-ZARINA DELL’ODIATA MEDIASET CHE PROGETTA LA SPALLATA INSIEME A DRAGHI E LA TEMUTA DAGOSPIA CHE PESCA NEL TORBIDO…”

Estratto dell’articolo di Massimo Giannini per “la Repubblica”

 

massimo giannini

Dopo cinque mesi di cocciuta battaglia contro la realtà, Giovanni Toti ripone la stampella. […] l’ex presidente della Liguria lo salderà con 1.500 ore di “lavori di pubblica utilità”. […] è lui che ha proposto ai pm di patteggiare, e il presupposto di una richiesta di patteggiamento è sempre e comunque l’implicita ammissione di colpevolezza da parte dell’imputato. Dopo ben 219 giorni passati in buona parte agli arresti domiciliari, a combattere contro tutte le accuse e contro tutti gli accusatori, l’ex Governatorissimo […] deve aver capito che qualcosa non funzionava davvero, nelle sue apericene a base di caviale e champagne sul Leila 2 di Aldo Spinelli e sugli altri yacht extralusso dei signori dello shipping, intenti a spartirsi lavori e favori, assunzioni e prebende sotto la Lanterna.

GIOVANNI TOTI

 

Deve aver realizzato che la zona grigia tra affari e politica è davvero un campo minato, e che quei 2 milioni e passa transitati da “loro” al suo comitato elettorale erano troppo difficili da giustificare. Dev’essersi reso conto che un “Sistema Toti” […] l’aveva messo in piedi sul serio […] Il legale di Toti - per spiegare il patteggiamento - dice adesso che i reati contestati al suo assistito non ruotavano intorno ad “atti” ma ad “atteggiamenti”, e dunque configuravano accuse troppo evanescenti sia per essere provate, sia per essere smontate. Li chiami come vuole: la rinuncia a difendersi in un normale dibattimento parla da sola. […] La mossa a sorpresa di Toti ha serie implicazioni politiche.

 

GUIDO CROSETTO

La prima implicazione riguarda la prossima tornata elettorale. In Liguria si rivota il 27 ottobre, per scegliere il nuovo governatore. Il clamoroso e inatteso “mea culpa” dell’ex governatore […] pesa come un macigno sul candidato appena scelto dalla destra. Marco Bucci, sindaco di Genova, ha preso le distanze da quel “sistema”, in questi lunghi mesi di tregenda. L’assalto al Porto gli è sembrato «una porcilaia», gli imprenditori che correvano alla mangiatoia gli ha ricordato «i maiali ai quali davo le ghiande da piccolo».

 

DANIELA SANTANCHE

[…] Ma resta un fatto: dalla tragedia del Ponte Morandi in poi, Toti e Bucci sono stati un corpo e un’anima. […] E qui c’è la seconda implicazione. La svolta giudiziale decisa dall’ex delfino dell’Unto del Signore, e la sua conseguente assunzione di responsabilità nell’inchiesta, fanno crollare miseramente l’ennesimo teorema cospirazionista che la premier e i suoi alleati avevano costruito subito dopo l’arresto dell’ex governatore, il 27 maggio.

PASQUALE STRIANO

 

Da Salvini a Musumeci, da Crosetto a Urso e persino Santanchè, già azzoppata da una richiesta di rinvio a giudizio per truffa ai danni dell’Inps e falso in bilancio: tutti, tra Palazzo Chigi e dintorni, avevano sollevato il solito sospetto, ben collaudato dal berlusconismo da combattimento: la “giustizia a orologeria”. Perché la procura si era mossa giusto un mese prima dal voto europeo? Finsero di non sapere che l’inchiesta era nata a Spezia nel 2020, e che le richieste di arresto ben sei pm genovesi le avevano già avanzate il 27 dicembre 2023. Ma è lo stile di casa Meloni. Qualunque cosa accada, le colpe sono altrove. […]

 

GENNARO SANGIULIANO - MARIA ROSARIA BOCCIA

È ormai lunghissima, la lista delle psicosi meloniane sulla cospirazione permanente. Il finanziere Striano che con la sua nuova P2 “mette a rischio la democrazia” e le toghe rosse smascherate da Crosetto mentre preparano il golpe nelle riunioni di corrente. La persecuzione giudiziaria contro Daniela-Pitonessa del Turismo e l’auto-complotto agostano contro Arianna Meloni inventato da Alessandro Sallusti dopo una palese insolazione.

 

L’agguato a Sangiuliano ad opera della misteriosa Mata Hari di Pompei al servizio di una Spectre ancora ignota e la perfida Bianca Berlinguer che osa chiederle un’intervista su evidente istigazione degli eredi del Cav. Poi Marina-Zarina dell’odiata Mediaset che progetta la spallata insieme a Draghi e la temuta Dagospia che pesca nel torbido, tra il fu cognato Lollo e il camerata Fazzolari, la vera “scatola nera” (copyright Stefano Cappellini) del meloniano aereo più pazzo del mondo.

ROBERTO D'AGOSTINO INAUGURAZIONE MOSTRA 80 DARK'S ROME

 

E infine poliziotti sloggiati dal piano nobile di Palazzo Chigi perché probabili spioni al soldo dei Poteri Forti e i bolscevichi di Strasburgo che vogliono impallinare il mite Raffaele Fitto solo perché i sovranisti italici non hanno votato con la maggioranza Ursula. Adesso scopriamo che persino Christine Lagarde ordisce congiure giudo-pluto-massoniche per sabotare “la Nazione”.

 

Ed è quasi un paradosso che a sostenere la requisitoria contro la Bce per il suo timido taglio dei tassi sia il ministro degli Esteri: solo pochi giorni fa schierava Forza Italia sul fronte dei diritti dei carcerati e lo Ius scholae, ora tace mentre la sua maggioranza vota sì alla galera per i figli delle madri detenute e per i giovani che protestano in piazza. […]

fazzolari meloni

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)