irene pivetti

“PAOLO FLORES D’ARCAIS ED EUGENIO SCALFARI ERANO INVAGHITI DI ME? MI HANNO MANIFESTATO AL MASSIMO STIMA”IRENE PIVETTI, EX PRESIDENTE DELLA CAMERA ORA INDAGATA PER EVASIONE FISCALE E RICICLAGGIO, RIVELA I SEGRETI DEL SUO PASSATO IN TV: “FU COSTANZO A INDURMI A FARE TELEVISIONE, DA LUI HO IMPARATO LA CHIAREZZA. MA LA TV FINISCE, ERO NELL’AGENZIA DI LELE MORA CHE POI FU INDAGATO... – LA FOTO CON IL TRONISTA VITAGLIANO? FU UN’IDEA DI MIO MARITO - A RADIO MONTECARLO MI DISSERO: ''VUOI FARE CATWOMAN'? DISSI: 'CERTO'"

Di Candida Morvillo per “Sette – Corriere della Sera”

 

Irene Pivetti al centro sociale di via Tazzoli a Monza

«In profondità, penso di essere rimasta fedele a me stessa, a parte la naturale evoluzione che si ha crescendo. Crescere ti evita di stare sulla difensiva. Certo, se rappresenti un’istituzione, hai dei vincoli da rispettare, se fai la conduttrice, usi altri codici. Io sono come una cantante con una grande estensione vocale».

 

Agli esordi a Montecitorio, appariva così severa che Indro Montanelli scrisse: «Di tutti gli uomini nuovi, il più nuovo e il più uomo è Irene Pivetti». «Ho elementi marziali nel carattere, rivendico che la mia femminilità sia fatta così, anche se ci ho messo un po’ per capirmi».

una delle ferrari sequestrate a irene pivetti

 

Più si copriva, però, più seduceva. Vittorio Sgarbi sosteneva che si fossero invaghiti di lei Paolo Flores D’Arcais, direttore di MicroMega, ed Eugenio Scalfari, direttore di Repubblica.

«Parliamo di uomini d’altri tempi che amano esprimersi con garbo ed eleganza, ma che mi hanno manifestato, al massimo, stima».

 

L’attenzione era morbosa. Una compagna di scuola raccontò che, da ragazzina, prendeva il tè nuda in veranda.

«L’aggettivo “morboso” è giusto: sui giornali, pullulavano finti amici di gioventù, finti cugini».

 

irene pivetti a live non e' la d'urso 7

In un’intervista, Maria De Filippi disse d’essere gelosa del suo rapporto con il marito Maurizio Costanzo.

«L’avrà detto solo perché narrativamente funzionava. È stato Costanzo a indurmi a fare tv. Da lui, ho imparato l’alfabeto della televisione, la sintesi e la chiarezza estrema».

 

Come nasce la foto da Catwoman?

«Era una campagna di Radio Montecarlo di cui ero speaker. Ci vestimmo tutti da Super eroi. Mi chiesero: vuoi fare Catwoman? Risposi: certo».

irene pivetti catwoman

 

Perché dal 2008 non ha più un programma tv suo?

«La tv finisce. Ero nell’agenzia di Lele Mora, che poi fu indagato e una cosa trascinò l’altra. Dopo, ho fatto l’opinionista. Poi, sei indagato e, ovviamente, sparisci da tutte le agende».

 

A un certo punto, finì in copertina, in spiaggia, abbracciata al tronista Costantino Vitagliano.

«Fu un’idea di mio marito. Conducevo Bisturi! e il linguaggio dell’intrattenimento è fatto anche di foto. Ma non ho mai travalicato i limiti della volgarità».

 

A proposito del suo ex marito: lei stupì anche sposando un ragazzo più giovane di dieci anni. Che ne è di Alberto Brambilla?

«Ha la sua vita professionale e il diritto di essere tenuto fuori dalla comunicazione che mi riguarda».

IRENE PIVETTI

 

Quando divorziò, disse che non era stata una sua scelta e che non avrebbe avuto un altro uomo. Il tempo l’ha smentita?

«Non sento la mancanza di un amore. La vita fa la sua strada e noi possiamo solo decidere come prendere le onde. Io ho imparato a nuotare in mare aperto».

 

Quando ha smesso di tingere i capelli

«Da almeno 15 anni. Li ho tinti fino a Ballando con le stelle. Se uno si sente a suo agio con la tinta, la faccia. Ma certi cliché estetici sono una specie di burka occidentale».

 

In principio, diceva di sé, «sono prima cattolica, poi leghista, poi donna». Oggi, cos’è e in che ordine?

«Toglierei leghista. Sono prima cattolica, poi madre e poi donna».

 

IRENE PIVETTI COSTANTINO VITAGLIANO

Espulsa dalla Lega perché contraria alla secessione, fondò un suo partito. Dal 2001, non è più in Parlamento. Quanto le manca la politica?

«Ho avuto l’onore di servire lo Stato e ho capito che chiunque di noi serve lo Stato. Infatti, rispetto chi mi accusa perché rappresenta lo Stato. La politica non mi manca, la lasciai per fare l’imprenditrice, ma mi è rimasta la lettura politica della realtà: per me, più del profitto, è importante incidere sulla società. Ora, trovo che ci sia della politica, nel senso di spirito di servizio, anche nel lavare le tazze del bar».

pivetti mage pivetti e Bossi resize

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