massimo cacciari big

“AL PD SERVE UN CONGRESSO COME QUELLO CHE FECE OCCHETTO” – CACCIARI TUMULA IL PARTITO DEMOCRATICO, GLI CAMBIA NOME E IMMAGINA LA “DEMOCRAZIA PROGRESSIVA”: “BISOGNEREBBE RIPRENDERE LA GRANDE VOCAZIONE SOCIALDEMOCRATICA. SERVE IL REDDITO DI CITTADINANZA, PERÒ NON ALLA CARLONA COME LO PROPONGONO I CINQUESTELLE, MA ALLA PRUSSIANA”. E SULLA LEADERSHIP: “BONACCINI? PUÒ ESSERE ANCHE ROOSEVELT, MA È SBAGLIATO IL METODO. SCHLEIN? NON LA CONOSCO BENE. APPREZZO PROVENZANO E BARCA…”

Valentina Desalvo per www.repubblica.it

 

massimo cacciari a piazzapulita 4

Professor Cacciari, per il Pd, anche qui, ci sono molte proposte: rigenerarsi, rifondarsi, fare una costituente, sciogliersi. Lei che ne pensa?

"Il Pd dovrebbe promuovere una riflessione autocritica alle radici, ripartendo dai fondamenti".

 

E quali sono i fondamenti?

"Cosa vogliamo essere? Un partito conservatore e ministeriale, che ha come missione garantire al Paese: ci siamo noi, avrete un governo, noi siamo i più fedeli all'Europa qualunque sia l'Europa, etc...Il che sarebbe in fondo persino una nobile missione - se non diventasse sistematica conservazione del potere - visto che la gente è agitata e inquieta. Oppure vogliamo essere un partito che procede verso una vera democrazia progressiva? E allora ci servono riforme vere e non solo il presentarsi come custodi della Costituzione".

 

achille occhetto

Nel secondo caso che si dovrebbe fare?

"Bisognerebbe riprendere la grande vocazione socialdemocratica, ma ripensandola, perché oggi non possiamo aumentare il deficit e dunque servirebbe una riforma fiscale finalmente perequativa. Poi: viste le trasformazioni tecnologiche in atto, serve il reddito di cittadinanza, però non alla carlona come lo propongono i Cinquestelle, ma alla prussiana. Vanno ripresi il diritto alla studio e quello alla salute che stiamo buttando via. Dobbiamo trovare delle risorse, con una spending review che magari rimetta in discussione anche quei catafalchi che sono le Regioni. Questi sono i temi che servono, sennò si resta un bel partito ministeriale che garantisce l'Italia nel meraviglioso Occidente. Oggi, come dice un mio amico bolognese, la gran parte del Pd è fatta da ex Dc e il resto è una sorta di partito radicale di massa che si batte inerzialmente per i diritti".

 

Perché il Pd non ha funzionato?

massimo cacciari

"Perché è nato da un accordo tra due tradizioni già decadute, che non avevano un futuro comune. Si è formato un gruppo dirigente che non aveva una prospettiva strategica e dove nessuno voleva una nuova identità ma solo conservare la propria. Era una pseudo unità, insomma. E dunque l'unica ricerca è sempre stata solo quella del capo. Renzi, con tutto quello che si può pensare di lui, è l'unico che ha avuto una propria dimensione politica ma molto declinata in una direzione. La gran parte dei dirigenti ha mostrato solo una vocazione ad essere rieletta".

 

Per esempio?

"Chi va a caccia del posto sicuro. Dario Franceschini che si fa mettere in Campania, dopo che nella sua regione, in Emilia, non era stato eletto e Piero Fassino che si candida a Venezia e fa fuori uno del posto come Nicola Pellicani. Il gruppo dirigente lavora in modo autoreferenziale per diventare parlamentare. Siamo di fronte a una forma di partenogenesi che però, da Veltroni a oggi, si sta sempre più riducendo. Continuando così faranno la fine dei socialisti francesi".

 

ENRICO letta piazza del popolo

Cosa propone?

"Bisogna fare un congresso vero. Io penso che serva anche cambiare nome, lo chiamerei "Democrazia progressiva" e non più "Pd". Letta ha fatto bene a dimettersi, ma adesso assistiamo a tutti questi che alzano la mano per candidarsi, mentre dovrebbero tagliarsela, la mano. L'esempio da prendere, almeno nella fase iniziale, è quello del congresso che fece Occhetto dopo il 1989. Bisognava ricostruire la sinistra e furono convocati i circoli sui territori, anche per i non iscritti, poi nelle regioni e poi a livello nazionale. C'erano tesi vere che si confrontavano anche in modo drammatico. Durò tanto e purtroppo fini' male, perché si scelse il compromesso. Ma il modello iniziale era giusto: venite gente, vi abbiamo chiamato per rifondare una forza di sinistra".

 

Che ne pensa del passo in avanti di Bonaccini?

LETTA BETTINI BONACCINI

"Che può essere anche Roosevelt, ma è sbagliato il metodo".

Però è vero che rappresenta l'unica regione dove il Pd è ancora il primo partito.

"Questa del modello emiliano è una vecchia storia, il Pd in regione gode di una bella rendita, per esaurirla bisogna consumare qualcosa che in Emilia-Romagna ha una grande storia e non una semplice cronaca. Hai voglia a mangiartela tutta, ma ce ne vuole di tempo. Anche se i segnali ci sono dall'elezione di Guazzaloca. Ad un certo punto, se si va avanti così tutti si stuferanno.

 

Cacciari

Per esempio io Casini a Bologna non l'avrei mai votato. Una volta va bene, puoi mostrare il tuo politeismo politico, la seconda no. Tra l'altro per vincere le regionali è servito una sorta di revival giovanile, come quello delle Sardine. Ovviamente quando la popolazione invecchia le tradizioni resistono di più e continui a puntare su quelli di "Bella Ciao", che però, ripeto, possono stufarsi se non sei un referente serio. Nessuno si preoccupa dell'astensionismo, ma io sì perché colpisce il Pd".

 

Ma da qui può partire qualcosa visto che ci sono amministratori giovani e nuovi?

"Del grande rinnovamento politico che proviene dagli amministratori ne parlavamo già 30 anni fa, quando c'era il partito dei sindaci e non mi pare abbia funzionato. Può dare una mano, ecco".

 

Su chi scommetterebbe?

"Elly Schlein non la conosco bene, apprezzo Giuseppe Provenzano, Fabrizio Barca, ma non è questione di nomi, lo ripeto".

 

BONACCINI

Si aspetta qualche sorpresa dal Pd?

"Mi sorprenderebbe che facessero il percorso che ho appena indicato".

PIER FERDINANDO CASINILETTA BONACCINImassimo cacciaricacciari 29achille occhetto foto di baccoLETTA BERSANIbruno vespa enrico lettaenrico letta LETTA GIOCA A CALCIOmassimo cacciari accordi e disaccordi 1MASSIMO CACCIARIACHILLE OCCHETTOmassimo cacciari ai funerali di roberto calasso foto ansa:mourad balti touati

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...