matteo renzi giuseppe conte

“PERCHÉ CONTE È DISPOSTO A RISCHIARE L’OSSO DEL COLLO PUR DI NON CEDERE LA DELEGA SUI SEGRETI DI STATO?” – BELPIETRO: “L' IDEA CHE CONTE E RENZI SI SCANNINO PER DECIDERE CHI DEBBA AVERE IL CONTROLLO DEGLI 007 È SORPRENDENTE. È POSSIBILE CHE MENTRE L' ITALIA AFFONDA QUESTI DUE SIMPATICI SIGNORI, CHE MAI HANNO VINTO UN' ELEZIONE, SI SFIDINO PER RAGIONI NON DETTE? IN POCHE PAROLE E IN DUE SOLE DOMANDE: CHE COS' HANNO DA NASCONDERE E PERCHÉ VOGLIONO METTERE LE MANI SUI SERVIZI SEGRETI?”

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOY

Maurizio Belpietro per “La Verità”

 

Il 2020 si è chiuso con quasi 75.000 morti di Covid e una caduta del Prodotto interno lordo del 10 per cento a causa della pandemia. Tuttavia, invece di discutere delle ragioni per cui l' Italia ha registrato il maggior numero di decessi in Europa e perché è tra Paesi che in termini economici più hanno pagato i conti dell' epidemia, i partiti che sostengono la maggioranza di governo discutono di servizi segreti.

 

GIUSEPPE CONTE - MATTEO RENZI

Sì, da giorni assistiamo ad un dibattito surreale, che non ha al centro degli interessi delle forze politiche la situazione sanitaria ed economica dell' Italia, ma chi debba controllare gli apparati di sicurezza.

 

Nel passato diversi presidenti del Consiglio, tra i quali Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, hanno scelto di spogliarsi della delega sugli 007 affidandola a un sottosegretario appositamente incaricato. Il Cavaliere a occuparsi dei dossier riservati designò Gianni Letta, mentre il Rottamatore incaricò Marco Minniti.

 

A differenza dei predecessori, Paolo Gentiloni tenne per sé l' incarico, anche perché si racconta che fosse convinto di rimanere a Palazzo Chigi lo stretto necessario per organizzare le elezioni e tenere in caldo la poltrona per chi lo aveva designato, ovvero per Matteo Renzi.

 

In realtà, alla fine restò alla guida del governo per un anno e mezzo, cioè fino a che grillini e leghisti non si misero d' accordo per la nascita del Conte uno. Quando a giugno del 2018 l' avvocato di Volturara Appula sciolse la riserva e decise di accettare l' incarico di far nascere il nuovo governo, invece di trovarsi un Gianni Letta o un Marco Minniti cui passare la patata bollente degli affari riservati, tenne per sé la delega.

giuseppe conte gennaro vecchione

 

Pareva una cosa momentanea e nessuno diede troppo peso alla faccenda, anche perché, come è noto, il governo giallo verde ebbe vita breve e accidentata. Ciò detto, eccoci arrivati alla capriola di Renzi che consentì la nascita del Conte due. Dopo aver giurato e spergiurato che mai si sarebbe accordato con il Movimento 5 stelle, pur di evitare le elezioni, l' ex presidente del Consiglio ingoiò il rospo del Conte due, piazzando due ministri e un sottosegretario.

Conte 007

 

Il piano dell' allora senatore semplice di Scandicci prevedeva poi la nascita di un partito personale che avrebbe dovuto rilanciarlo nel firmamento politico, consentendogli di guadagnare un ruolo chiave sulla scena.

 

A differenza di ciò che aveva previsto, Italia viva però non è stato quel successo che Renzi aveva immaginato, perché nonostante le attese il neonato movimento è rimasto gracile e poco sviluppato. Così, a distanza di un anno dal parto della creatura, l' ex presidente del Consiglio si sbraccia per cercare visibilità, minacciando sfracelli e anche una crisi di governo.

Renzi e Gentiloni

 

Fin qui non c' è nulla di cui stupirsi: Renzi ci ha abituati anche a cose peggiori di quelle cui assistiamo. Al di là delle smargiassate dell' ex segretario del Pd, la novità sta nella posta in gioco, che, come detto, non è la situazione del Paese, i morti di coronavirus e la caduta del Pil, ma la spartizione dei soldi in arrivo dalla Ue e la delega sui servizi segreti.

 

MURALES A MILANO – MATTEO RENZI E MATTEO SALVINI ACCOLTELLANO GIUSEPPE CONTE GIULIO CESARE

Che Renzi si dia da fare per sedersi al tavolo di chi deve decidere come investire i miliardi europei è cosa scontata: l' uomo è sempre stato attento alle cose che contano e dunque non ha certo intenzione di farsi sfuggire la succulenta polpetta. Fin qui, dunque, non c' è nulla di cui stupirsi.

 

Ma se il tema dei soldi rientra nelle regole del gioco, quello dei servizi segreti invece stona, perché l' idea che Conte e Renzi si scannino per decidere chi debba avere il controllo degli 007 è sorprendente.

 

conte renzi

In un momento difficile per il Paese, la questione di chi debba controllarne la sicurezza è importante, ma non appare di certo decisiva. Perché dunque Conte è disposto a rischiare l' osso del collo pur di non cedere la delega sui segreti di Stato? E perché Renzi è pronto a giocarsi tutto pur di strappare al presidente del Consiglio il controllo sui misteri d' Italia?

Insomma, è possibile che mentre l' Italia affonda questi due simpatici signori, che mai hanno vinto un' elezione, si sfidino per ragioni non dette? In poche parole e in due sole domande: che cos' hanno da nascondere e perché vogliono mettere le mani sui servizi segreti?

MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTEMATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME BUGO E MORGAN

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