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“LA PIÙ GRANDE VITTORIA DELLA MIA VITA” - COSI IL PREMIER BENYAMIN NETANYAHU HA DEFINITO L'ESITO DELLE ELEZIONI LEGISLATIVE DI IERI. IL LIKUD TORNA AD ESSERE PRIMO PARTITO CON 37 SEGGI, IL PARTITO BLU-BIANCO DI GANTZ FERMO A 32 – IL BLOCCO CHE RISPONDE AL PRIMO MINISTRO È VICINO ALLA MAGGIORANZA DI 61 SEGGI NECESSARIA PER FORMARE IL GOVERNO. AFFLUENZA RECORD...

Da ansa.it

 

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"La più grande vittoria della mia vita". Cosi il premier Benyamin Netanyahu ha definito nel discorso al partito l'esito del voto per le elezioni legislative di ieri. "Gli israeliani ci hanno dato fiducia - ha aggiunto - perchè sanno che gli abbiamo portato la migliore decade nella storia di Israele". "E' stata una grande vittoria per la destra, ma prima di tutto e soprattutto - ha concluso - una vittoria per noi uomini del Likud".

 

Il 'Mago' ha fatto un nuovo miracolo: il Likud di Benyamin Netanyahu torna ad essere il primo partito in Israele con 37 seggi, ribaltando i pronostici della vigilia e l'ultima tornata elettorale dello scorso settembre. Il suo grande avversario, Benny Gantz, leader del centrista Blu-Bianco, si ferma a 32 seggi, secondo i primi exit poll diffusi dalla tv Canale 13 alla chiusura delle urne. Tuttavia il blocco di destra si fermerebbe a 60 seggi, mentre la maggioranza della Knesset è di 61. Lo stesso quorum avrebbe il centrosinistra se Avigdor Lieberman con i suoi preziosi 8 seggi decidesse di unirsi a Gantz, arrivando così a 60 scranni.

 

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La partita di queste elezioni - le prime al tempo del coronavirus in Israele, con 18 seggi speciali dedicati agli oltre 5.600 israeliani in quarantena - sembra quindi essere ancora bloccata anche se, innegabilmente, il risultato di stasera - se sarà confermato dai dati reali - è un trionfo per Netanyahu che il 17 marzo dovrà affrontare in tribunale il processo per le accuse gravissime di corruzione, frode e abuso di potere. Il quadro che esce dal voto - confermato anche da altri exit poll - pare dunque più certo rispetto alle precedenti tornate elettorali ma ancora non chiaro, anche se è possibile che dallo spoglio reale possa uscire quel seggio che manca attualmente alla destra.

 

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Oppure nelle trattative con i partiti che sicuramente nei prossimi giorni Netanyahu comincerà per portare a casa quell'unico scranno che al momento lo divide dalla vittoria completa, e eclatante, che il terzo voto in un anno gli ha regolato. Altro dato rilevante in Israele è l'alta affluenza registrata questa volta (la più alta dal 1999) rispetto alle ultime due: è riuscita a sconfiggere sia l'apatia sia la paura dell'infezione da Covid-19.

netanyahubenjamin netanyahu e donald trump presentano il piano di pace per il medio oriente

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