barbara alberti meloni

“LE POLEMICHE SULLA FIGLIA DELLA MELONI A BALI? LA PREMIER HA FATTO UN GESTO UMANO NORMALE" – LA “MASTERCLASS” DI BARBARA ALBERTI SU SINISTRA, ABORTO, UTERO IN AFFITTO (“E’ LA NUOVA SCHIAVITU’, IL RICCO COMPERA IL POVERO”) E LA SOTTOCULTURA SOCIAL: “SI STA CREANDO UNO SLANG DEL CONFORMISMO. SI TENDE A CENSURARE TUTTO, UN'EUFORIA DI CASTRAZIONE DELL'IDEA - PASSIAMO IL TEMPO A SETACCIARE IL NULLA. FORSE LA REALTÀ CI SPAVENTA TROPPO, FORSE È UN ESORCISMO” 

Giulia Cazzaniga per “La Verità”

 

barbara alberti foto di bacco (2)

Scrittrice - il suo libro più recente è Amores, edito da Harper Collins -, irriverente, da sempre di sinistra, giusto?

«Antifascista e libertaria, mettiamola così. Sono cresciuta nel dopoguerra, e ho respirato quel sentimento di pericolo».

 

Succede che mentre tante donne di sinistra la vedono con il fumo negli occhi, sembra che Barbara Alberti oggi, invece, proprio contro Giorgia Meloni non è

«Mi è sembrato imbarazzante che la prima donna presidente del Consiglio appartenesse alla destra, tradizionalmente ultraconservatrice, e non alla sinistra, dove non mancano donne formidabili come Michela Murgia, che però credo ci tenga troppo alla libertà assoluta del suo pensiero, per mettersi a far politica. Ma il fatto che ci sia un governo di destra, non mi preoccupa di meno perché guidato da una donna».

 

giorgia meloni conferenza stampa sulla manovra 3

Succede anche che una delle ministre più contestate dalla sinistra oggi, e cioè Eugenia Roccella, abbia citato lei, Barbara, per le sue posizioni sull'aborto in questi giorni.

«Non lo sapevo. E mi spiace se le mie parole sono state usate a rovescio: rivendicavo il diritto di decisione. L'aborto è un atto terribile. Costa molto, a una donna, e anche per questo la decisione spetta solo alla madre. Nessuno può mettersi fra noi e il figlio che è stato concepito».

 

Il suo commento pubblicato dall'Espresso iniziava così:  «Gli antiabortisti dicono che l'aborto è un assassinio. Hanno ragione». Roccella ha ribadito che non si vuole cancellare la 194.

barbara alberti foto di bacco (1)

«L'aborto è un diritto incontestabile. Solo noi donne sappiamo cos' è. C'è quella favola cattiva secondo la quale la libertà di aborto spingerebbe le donne all'imprudenza, tante ragazze si darebbero al sesso più spensierato e se restano incinte non importa, tanto c'è l'aborto.

 

Niente di grave, come cavarsi un dente. Papa Francesco parlando dell'aborto lo definì come la tragedia delle donne. Nelle sue parole c'era pietà per quell'atto di violenza che comprende madre e figlio. Sentiva il dolore della madre non madre. Le donne hanno in abominio l'aborto, più del Papa».

 

Sul tema l'attuale esecutivo è stato fortemente attaccato.

ABORTO FACCIAMOLO DA NOI - CURATO DA EUGENIA ROCCELLA

«Credo che l'unica cosa seria sia partire dalla realtà. Siamo accerchiati dalla retorica. Nell'esprimere le mie posizioni non parlo a nome delle donne, non ne ho nessun titolo, parlo a nome mio. E penso che l'aborto sia un grande peso e un grande dolore, e che appartenga a noi sole. Non rappresento nessuno, a malapena me stessa. Con la quale sono spesso in disaccordo».

 

Lei è contraria anche all'utero in affitto.

«Sì. È una nuova schiavitù. Dicono: "È un atto d'amore". Si è mai vista una ricca americana compiere questo "atto d'amore" per far felice una marocchina indigente? È un affare miliardario che toglie il disturbo ai ricchi. Figliare è diventato un atto servile. Il ricco compera il povero.

 

È un atto d'amore se c'è un rapporto affettivo fra i genitori.

barbara alberti 2

Conosco persone che hanno fatto un figlio in tre, volendosi bene. Due gay con l'amica del cuore, ad esempio. Storie di maternità e paternità amorevoli, avventurose e consapevoli.

Ma fare un figlio è un atto sacro».

 

Un giudizio laico?

«Non credo in nessun Dio. Esiste una sacralità laica. Non voglio seguire un mondo formalista, che addormentando il linguaggio vuole negare la complessa realtà delle passioni umane. C'è questa illusione infantile e disperata, assolutamente reazionaria, che con le parole si possa rimediare ai fatti, e finisce che non si fa che mentire, e si cambiano le parole per non cambiare la realtà».

 

Da sinistra cosa le dicono quando si esprime su certi temi?

BARBARA ALBERTI AMORES

«Ma veramente non mi si fila nessuno. Solo la ministra Roccella. Se c'è qualche commento non mi arriva, sto poco attenta. Meno mi penso meglio è. Ognuno di noi è la cosa più pericolosa per sé stesso. Siamo tutti nevrotici dell'affermazione di un io, ma i momenti perfetti sono quando riusciamo a perderci sollevandoci da noi stessi. Nell'arte, nell'amore, nella lotta per un'idea».

 

Sempre Roccella notava che di questi tempi sembra che quel che conta sia attaccare la libertà di parola, criminalizzare chi la pensa diversamente. C'è oggi libertà di parola secondo Barbara Alberti?

«Credo che la ministra dica il vero. È un continuo attentato alla libertà di parola. Siamo nella cultura dei social, che sono diventati una forma di tremenda censura e un modo di sragionare. Quanto al linguaggio sono gaddiana, e vorrei che ne inventassimo più di parole, invece che cancellarle. Sono il respiro del pensiero, e si sta creando uno slang del conformismo. Tutti con la smania di proibire, di punire. Tutti giudici, tutti boia. Si tende a censurare tutto, un'euforia di castrazione dell'idea. L'uomo crea invenzioni prodigiose, e le usa contro sé stesso. Siamo animali suicidi perché sappiamo di morire? La nostra finitezza ci porta a una cruenta smania di affermazione».

barbara alberti 1

 

Sono tempi di guerra.

«Anche un bambino, soprattutto un bambino, penserebbe che ci dovrebbe essere una coscienza mondiale del fatto che i massacri sono un suicidio, e che la guerra la perdono tutti, oltre a inquinamento e crisi energetica. Invece si spreca. Uomini, energie. Si fa una gara di stoltezza, antieconomica, tragica e ridicola. Carmelo Bene diceva che lo studio della storia è istigazione alla strage».

 

Torno alla questione delle donne. Su cui si spendono fiumi di inchiostro. Lei femminista in senso stretto non lo è mai stata, giusto?

eugenia roccella

«Mio padre era un maschio-madre. Quelli che ti accolgono. Un uomo giusto e aperto. Sono sempre stata totalmente dalla parte dei diritti delle donne. Ricordo bene quando eravamo proprietà del maschio. Le corna del marito erano un vanto, quelle femminili ostacolavano la vita. Padre, fratello e marito avevano il diritto di uccidere. Anche ridere era sospetto: si diceva "donnina allegra", "ragazza seria". Una grande conquista delle donne è stata di poter fare le comiche senza essere vecchie o brutte. Allora, per guadagnarsi il diritto alla comicità, la donna doveva far ridere di sé. Ora si può anche essere bellissime. Da Sabina Guzzanti a Virginia Raffaele».

 

Cose ormai superate, no?

«Grazie alla rivoluzione femminista di questi 50 anni. Finalmente abbiamo conquistato il lavoro, ma a nostre spese. Fare figli non riguarda solo le madri, e dare bonus è una beffa. Le giovani madri oggi sono martiri, costrette a fare le cose per sé la notte, quando tutti dormono».

 

barbara alberti foto di bacco

Il premier italiano porta con sé in viaggio la figlia e apriti cielo, le ha lette le critiche?

«Ciascuno può contestare il pensiero di un altro, il guaio è che ormai non si fa altro».

 

C'è chi ha scritto che anche far passare il mito della donna wonder-woman danneggia le donne.

«Come siamo barocchi. Ci interessano solo i fronzoli. Passiamo il tempo a setacciare il nulla. Forse la realtà ci spaventa troppo e vogliamo distrarci, forse è un esorcismo. Ma oscura la mente. Meloni ha fatto un gesto umano normale, e non è possibile perdere tempo a discettarne. Si ammazzano 100 donne all'anno, e si crede che essere femministi sia dissipare giorni di battage mediatico per azzuffarsi su bambina sì bambina no?».

 

Alla sua sinistra manca la passione?

«Manca solo in politica. La sinistra è vivissima nel pensiero e nelle arti. Maestri della lingua, grandi registi, giornalisti, disegnatori satirici e scrittori».

 

Consigli di lettura?

«Michele Mari, Carlo D'Amicis, Michela Murgia, Chiara Barzini, Roberto Saviano, Stefano Massini, Michele Serra, Ermanno Cavazzoni, Lucetta Scaraffia, Lidia Ravera... mi fermo, sono in tanti. Nel cinema poi...».

 

Ultimi film visti?

barbara alberti a la confessione 4

«Un giovane maestro e sommo visionario, Luca Guadagnino. Marco Bellocchio, sempre più illuminante. Gianni Zanasi, con War, l'ha visto? Bellissimo e profetico. E tanti altri. Ma non è un elenco, quel che voglio farle».

 

Ma...

«Solo un esempio della magnifica vita delle idee, di una sinistra parallela a quella esangue della politica. Per commuoverci, dobbiamo tornare a Enrico Berlinguer: le sue parole erano espressione di bellezza, potenza, sacrificio, onestà e slancio. Ogni passione è trascendenza, e senza trascendenza si muore. Essere di sinistra è una cifra esistenziale, sa?».

 

Cose solo di sinistra?

barbara alberti

 «No. Massimiliano Parente, assolutamente unico nella folle provocazione stilistica che è la sua letteratura, nell'umorismo, gemello indissolubile del pessimismo cosmico e fastoso, nemico di tutti ma amico mio, disumano per troppa umanità. Insieme a tante jatture, qualcosa di meraviglioso sta accadendo. Speriamo che non sia come nella Repubblica di Weimar - Bertold Brecht, Kurt Weill, Otto Dix - un esercito di artisti intellettuali prodigiosi, meravigliosa fioritura dell'arte e del pensiero. Poi la catastrofe, il nazismo».

barbara alberti belve 3barbara alberti 2barbara albertibarbara alberti. barbara albertibarbara albertibarbara albertibarbara albertibarbara albertibarbara albertibarbara albertibarbara albertiBARBARA ALBERTI

Ultimi Dagoreport

carlo cimbri andrea orcel messina luigi lovaglio giuseppe castagna

FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI ATTORI IN CAMPO NEL RISIKO PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA È NATO ALL’OMBRA DELLA MADUNINA – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, QUELLO DI UNICREDIT ANDREA ORCEL, E CALTAGIRONE SONO ROMANI DE ROMA; CARLO CIMBRI È CAGLIARITANO; IL RISANATORE DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, PASSATO IN POCHE SETTIMANE DA PREDATORE A PREDA, È LUCANO - GIUSEPPE CASTAGNA E' DI NAPOLI - L'UNICO MENEGHINO E' ALBERTO NAGEL: E' ANCHE L'UNICO CHE HA PERSO LA POLTRONA (A PROPOSITO DELL’EGEMONIA MILANESE…)

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…