liz truss

“PORTERÒ IL REGNO UNITO FUORI DALLA TEMPESTA” – IL PRIMO DISCORSO DA NUOVA PREMIER DELLA GRAN BRETAGNA DI LIZ TRUSS, LA TERZA DONNA A DOWNING STREET, DOPO MARGARET THATCHER E THERESA MAY. PER LA PRIMA VOLTA NESSUN MASCHIO BIANCO NEI MINISTERI CHIAVE. “LA PRIORITÀ SONO L'ECONOMIA, L'ENERGIA E LA SANITÀ” – BORIS JOHNSON DICE CHE SPARIRA' IN QUALCHE ANGOLO DEL PACIFICO E CITA CINCINNATO (OCCHIO, PERCHE' CINCINNATO VENNE RICHIAMATO AL POTERE PER SALVARE LA REPUBBLICA ROMANA) - VIDEO

https://video.corriere.it/esteri/congedo-boris-johnson-io-razzo-che-ha-compiuto-sua-missione-spariro-qualche-angolo-remoto-pacifico/30c203d6-2dc1-11ed-aea6-eaa2f969967c?vclk=video3CHP%7Ccongedo-boris-johnson-io-razzo-che-ha-compiuto-sua-missione-spariro-qualche-angolo-remoto-pacifico

 

Luigi Ippolito per corriere.it

 

 

LIZ TRUSS

Dalla lirica di Boris Johnson alla prosa di Liz Truss: la nuova premier della Gran Bretagna si è presentata alla nazione con un discorso privo di slanci, di frasi a effetto o di citazioni colte, ma tutto concentrato sulle questioni concrete da affrontare. Ci sono «venti contrari», ha ammesso, ma il Paese può «superare la tempesta» e diventare la «moderna, brillante Gran Bretagna che io so possiamo essere».

 

Il tempo stesso non è stato clemente con la nuova leader del governo e fino all’ultimo minuto la sua apparizione di fronte al portone di Downing Street è stata in forse, con la pioggia che si abbatteva implacabile su Londra: poi una rapida schiarita le ha consentito di pronunciare l’arringa d’esordio, che non è però riuscita granché a scaldare gli animi.

 

 

LIZ TRUSS

Liz Truss ha reso omaggio al suo predecessore, lodato per la Brexit, la risposta al Covid e la reazione alla Russia; poi è passata subito a elencare le sue priorità, che sono il taglio delle tasse, la crisi energetica che morde nelle tasche dei cittadini e il servizio sanitario in crisi. Ma anche qui ha evitato promesse specifiche e si è limitata a dare indicazioni generiche: «Trasformeremo la Gran Bretagna in una nazione di aspirazioni», ha promesso, «dove ognuno e dovunque ha le opportunità che merita».

 

Mai nella storia recente un nuovo capo del governo ha dovuto fronteggiare una situazione economica e sociale così difficile: l’inflazione viaggia al 13 per cento e potrebbe superare il 20, l’economia sta per entrare in recessione e milioni di persone questo inverno dovranno scegliere se mangiare o riscaldare la casa.

 

LIZ TRUSS

Liz Truss ha poche settimane davanti per dimostrare che è in grado di invertire la rotta: nelle sue intenzioni c’è un congelamento dei prezzi dell’energia che potrebbe costare alle casse dello Stato fino a 100 miliardi. E sui mercati si avvertono già i primi scricchiolii rispetto alla tenuta della sterlina, già ai minimi, e delle finanze pubbliche.

 

Per Liz Truss è stata una giornata frenetica, che si è aperta col volo in Scozia per incontrare la regina nel castello di Balmoral e ricevere l’investitura a premier; poi il volo di ritorno e il rientro in macchina attraverso le strade di Londra, fino a Downing Street. A precederla in Scozia era stato Boris Johnson, che è andato a rassegnare le dimissioni nelle mani di Elisabetta.

 

boris johnson trascina la moglie carrie 9

Di prima mattina, il premier uscente aveva pronunciato il discorso di addio, lamentandosi ancora una volta di essere stato fatto fuori in modo ingiusto e inaspettato. Ma soprattutto, ha lasciato planare un avvertimento: come Cincinnato, ha detto «torno al mio podere». Ma come tutti sanno, Cincinnato venne richiamato al potere per salvare la Repubblica romana. Liz Truss è avvertita: se fallirà, la restaurazione johnsoniana è dietro l’angolo.

LIZ TRUSS SU UN CARRO ARMATO

 

boris johnson trascina la moglie carrie 8liz truss

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)