vladimir putin volodymyr zelensky

“PRESTO AVREMO DUE GIORNI DELLA VITTORIA. E QUALCUNO NON NE AVRÀ NESSUNO” - VOLODYMYR ZELENSKY PROVA IN TUTTI I MODI A ROVINARE LA FESTA A PUTIN NEL GIORNO DELLA PARATA CELEBRATIVA A MOSCA: “ANCHE GLI UCRAINI HANNO SCONFITTO IL NAZISMO E NON PERMETTEREMO A NESSUNO DI APPROPRIARSI DI QUESTA VITTORIA. STIAMO LOTTANDO PER LA LIBERTÀ, E VINCEREMO” - IL VIDEO-MESSAGGIO IN BIANCO E NERO IN MEZZO AI PALAZZI DISTRUTTI DALLE BOMBE RUSSE…

 

 

il video messaggio in bianco e nero di volodymyr zelensky 2

Zelensky, nessuno si approprierà della vittoria del '45

(ANSA) - Anche gli ucraini hanno sconfitto il nazismo nella Seconda guerra mondiale e per questo "non permetteremo a nessuno di appropriarsi di questa vittoria". Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Interfax Ucraina, nell'anniversario della vittoria.

 

"Il nostro nemico - ha aggiunto Zelensky, riferendosi alla Russia - sognava che avremmo rinunciato a celebrare il 9 maggio e la vittoria sul nazismo". E ciò per sostenere la tesi di Mosca secondo la quale l'invasione è diretta a "denazificare" l'Ucraina.

parata della vittoria a mosca 9 maggio 2022 2

 

Zelensky, presto avremo 2 Giorni della Vittoria, altri no

(ANSA) - "Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa hanno fatto i nostri antenati durante la Seconda guerra mondiale, in cui morirono più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà nessuno".

 

il video messaggio in bianco e nero di volodymyr zelensky

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video postato sui social mentre cammina nel viale Khreschatyk deserto all'alba. "Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora. E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell'Ucraina!"

 

Ucraina, l’offensiva di Zelensky: «Il male non vincerà»

Francesco Battistini per www.corriere.it

 

Quante volte avete detto mai più? Volodymyr Zelensky guarda dritto in camera: «Quest’anno è in un modo diverso che diciamo “mai più!”. Queste parole stavolta suonano in un modo crudele, doloroso. Senza punti esclamativi. Ma con un punto interrogativo. Quest’anno vi chiedete: “Mai più?”.

 

discorso di vladimir putin alla parata della vittoria mosca 3

Ebbene, chiedetelo agli ucraini». E non vi fa impressione tutto questo? La regia è accurata, l’operatore tv si muove: «Il 24 febbraio, la parola “mai” è stata cancellata. Le hanno sparato, l’hanno bombardata. Con centinaia di missili alle 4 del mattino, che hanno svegliato l’intera Ucraina. Abbiamo sentito terribili esplosioni. E abbiamo detto: di nuovo!…».

 

Loro sfilino pure a passo d’oca sulla Piazza Rossa. Lui cammina da solo e in bianco e nero. Loro si mettano sull’attenti al discorso di Putin. Lui sta in piedi, barcollando, fra gli scheletri dei palazzi di Borodyanka. A Mosca applaudano sotto le gigantesche zeta neroarancio, «za pabedu», per la vittoria. A «Ze» basta una t-shirt nera con una scritta bianca, «I’m Ukrainian». Se Vladimir oggi caricherà l’Armata Russa dichiarando guerra al mondo, e dirà di farlo per combattere l’euronazismo come fecero i sovietici col nazismo vero, Volodymyr gli risponde al suo modo solito: caricando in rete un video dalle lugubri tinte stile Schindler’s List , commemorando anche lui il 77esimo anniversario della Grande Guerra Patriottica e dicendo allo Zar che se c’è un nazista, oggi, quello abita al Cremlino.

 

il video messaggio in bianco e nero di volodymyr zelensky

«Durante i due anni d’occupazione, i nazisti uccisero 10 mila civili. In due mesi d’occupazione, la Russia ha ucciso 20 mila persone».

 

Nazista tu. No, nazista tu. Il presidente è tornato con un altro dei suoi piccoli capolavori di fregolismo e di resistenza web. Un cortometraggio pensato dal fidato regista Sheriy Sheffield, l’orchestratore di tanti video Twitter e Telegram, oggi copywriter dello Zelensky leader come lo fu per vent’anni dello Zelensky attore.

 

parata della vittoria a mosca 9 maggio 2022 4

Una voluta citazione dei celebri e radiofonici discorsi clandestini di De Gaulle. Nell’unica sfida possibile per questo fatale 9 maggio, se fatale sarà, «Ze» ha scelto il più tetro dei teatri: la Borodyanka alle porte della capitale che i russi cominciarono a martellare subito, il primo giorno d’invasione, donne stuprate e bambini a vivere da topi, il sindaco del villaggio che diceva inorridito «han fatto peggio dei nazisti».

 

parata della vittoria

Volodymyr passeggia virtualmente fra le macerie, i sottotitoli in inglese: «Borodyanka è una delle molte vittime di questi crimini. Dietro di me, ecco uno dei molti testimoni. Non una struttura militare o una base segreta, no, solo un palazzo di nove piani. Poteva essere una minaccia alla Russia?».

 

La retorica naturalmente non basta. Ed è per questo che un consigliere di Zelensky, Oleksiy Arestovytch, più prosaico «non conferma e non nega» al New York Times che ci siano corpi speciali dietro i misteriosi incendi degli ultimi giorni a caserme, depositi di munizioni e bacini di carburante russi (ce l’ha insegnato Israele, è il sottotesto, a non rivelare le operazioni coperte…).

volodymyr zelensky

 

Il ruolo presidenziale esige che «Ze» riceva il premier canadese Trudeau e il croato Plenkovic — «a Zagabria sappiamo cosa vuol dire essere sotto operazione militare speciale» —, inviti Biden a imitare la moglie e a visitare Kiev e partecipi in videoconferenza al G7, sottolineando che l’obiettivo finale dell’Ucraina è garantire «il pieno ritiro delle forze russe dall’intero territorio nazionale».

parata della vittoria a mosca 9 maggio 2022 5

 

Una certa reticenza obbliga a sorvolare sul collaborazionismo nazi degli ucraini nella Seconda guerra mondiale. Ma oggi è il 9 maggio, l’anniversario dei veleni, e alle sparate di Putin dalla parata militare si risponde con toni uguali: «In Ucraina è stata organizzata una sanguinosa ricostruzione del nazismo. Una ripetizione fanatica di questo regime: delle stesse idee, azioni, parole, simboli.

 

discorso di volodymyr zelensky alla chatham house

Una ripetizione dei suoi crimini, perfino con tentativi di superare il “maestro” e toglierlo dal piedistallo del più grande male della storia umana. Quello che sta succedendo segna un nuovo record mondiale di xenofobia, odio, razzismo». Il bianco e nero di Ze alterna le bombe della Seconda guerra mondiale a quelle di oggi. «Il male è tornato. Ma il nostro esercito lo sconfiggerà ora come lo sconfisse allora». Attento Putin: del bunker di Hitler, «restano poche pietre. Rovine. Le rovine di una persona che si credeva grande e invincibile». Se le parole sono pietre, chissà se la fionda di «Ze» riuscirà a farle arrivare sulla Piazza Rossa.

parata della vittoria a mosca 9 maggio 2022 11parata della vittoria a mosca 9 maggio 2022 12

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...