joe biden vladimir putin

“PUTIN È UN DITTATORE OMICIDA, UN PURO CRIMINALE” - ANCHE OGGI JOE BIDEN LA TOCCA PIANO E ATTACCA DIRETTAMENTE “MAD VLAD” - IERI GLI USA HANNO DECISO DI DESTINARE ALTRI 800 MILIONI DI DOLLARI DI AIUTI MILITARI ALL’UCRAINA - DIETRO ALLA PREPARAZIONE DELL’ESERCITO UCRAINO C’È ANCHE LA MANONA AMERICANA: NEGLI ULTIMI 8 ANNI GLI USA HANNO MANDATO MOLTE ARMI. OBAMA NON ERA MOLTO D’ACCORDO, MA POI SONO ARRIVATI TRUMP E BIDEN…

vladimir putin joe biden ginevra 2021

BIDEN, PUTIN È UN DITTATORE OMICIDA, UN PURO CRIMINALE

(ANSA) - "Un dittatore omicida", un "puro criminale": così Joe Biden ha definito oggi Vladimir Putin, durante un evento a Capitol Hill per Saint Patrick's day. Ieri lo aveva chiamato un "criminale di guerra".

 

BLINKEN, D'ACCORDO CON BIDEN SU CRIMINI DI GUERRA PUTIN

(ANSA) - "La Russia continua ad attaccare ospedali e scuole in Ucraina. Ieri le forze russe hanno bombardato un teatro, e hanno aperto il fuoco su un gruppo di civili che erano in fila per il pane.

 

Personalmente sono d'accordo con Joe Biden", secondo il quale Vladimir Putin sta commettendo crimini di guerra. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, sottolineando che "mirare volontariamente i civili è un crimine di guerra".

 

UCRAINA - CITTADINI IMPARANO A USARE LE ARMI

"Le immagini devastanti che arrivano dall'Ucraina sono sotto gli occhi di tutti. L'opinione del presidente è che crimini di guerra sono commessi e io sono d'accordo. Stiamo raccogliendo le prove e le condivideremo con gli alleati e i partner per tutte le indagini che sono in corso", ha detto Blinken. "Ci assicureremo che le prove aiutino gli sforzi internazionali per indagare crimini di guerra e far rispondere chi delle loro azioni i responsabili", ha aggiunto Blinken

UCRAINA - SOLDATI UCRAINI LANCIANO UN JAVELIN MISSILE DI FABBRICAZIONE AMERICANA

 

BIDEN: «ALTRI 800 MILIONI DI AIUTI MILITARI ALL’UCRAINA. INVIEREMO DRONI E SISTEMI ANTI-AEREI»

Da www.open.online

 

Gli Stati Uniti destineranno «altri 800 milioni di dollari» all’Ucraina per difendersi dall’attacco della Russia, portando il totale a 1 miliardo di dollari stanziati dagli Usa in una settimana.

 

Ad annunciarlo è stato il presidente statunitense Joe Biden. Nel pacchetto di assistenza militare saranno inclusi 800 sistemi di difesa antiaerea, 9000 sistemi missilistici anticarro, 20 milioni di munizioni e un numero non meglio specificato di droni kamikaze, che possono essere pilotati e far esplodere bersagli a decine di chilometri di distanza.

 

vladimir putin joe biden ginevra

«Si tratta di trasferimenti diretti di equipaggiamento dal nostro Dipartimento della Difesa all’esercito ucraino per aiutarli nella lotta contro questa invasione – ha spiegato il presidente Biden -. Ringrazio il Congresso per aver stanziato questi fondi: questo nuovo pacchetto, da solo, fornirà un’assistenza senza precedenti all’Ucraina, per assicurarsi che l’esercito ucraino possa continuare a fermare gli elicotteri che attaccano la popolazione e per difendere il loro Spazio aereo ucraino».

 

carriarmati russi distrutti con missile javelin2

L’annuncio del presidente Biden arriva a poche ore dall’intervento del presidente ucraino Zelensky al Congresso degli Stati Uniti, durante il quale ha richiesto ulteriori aiuti agli Stati Uniti, la no-fly zone sui cieli ucraini o sistemi di difesa aerei e velivoli.

 

 

Il presidente statunitense ha assicurato che gli States «sono determinati a far pagare a Putin un alto prezzo per la guerra Ucraina, e gli Stati Uniti d’America stanno guidando questo sforzo, insieme ai nostri Alleati e partner, fornendo un enorme livello di sicurezza e assistenza umanitaria: procederemo anche con ulteriori aiuti nei giorni e nelle settimane a venire».

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

 

Il presidente Biden ha infatti poi osservato che «questa, potrebbe essere una guerra lunga e difficile», e «il popolo statunitense continuerà a sostenere con fermezza il popolo ucraino di fronte agli attacchi immorali di Putin alle popolazioni civili». Biden ha poi aggiunto: «Siamo uniti nell’esprimere orrore per l’assalto depravato di Putin e continueremo a stare al fianco degli ucraini mentre combattono per la loro libertà, per la democrazia, per la loro sopravvivenza e la loro autodeterminazione». La scorsa settimana, il Congresso statunitense aveva dato il via libera a un fondo di circa 13,6 miliardi di dollari da destinarsi ad aiuti militari e umanitari in Ucraina. Inoltre, gli Stati Uniti hanno aumentato le sanzioni contro gli oligarchi e le banche russe, oltre a imporre un divieto totale sull’importazione di petrolio, gas ed energia dalla Russia.

 

putin zelensky biden

La storia delle armi americane all’Ucraina, da Obama a oggi

Roberto Vivaldelli per https://it.insideover.com/

 

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, negli Stati Uniti – così come in tutto l’occidente – il tema della fornitura di armi a Kiev è diventato centrale. Come riportato dall’agenzia Ansa, negli Usa è salita negli ultimi giorni la pressione sul presidente Joe Biden per la fornitura di più armi e jet da combattimento all’Ucraina.

soldati usa 1

 

Un coro di voci bipartisan si è alzato infatti dal Congresso americano, premendo sul presidente dem per fare di più e per aiutare Kiev contro l’esercito russo. Il senatore repubblicano Rob Portman ha esortato Biden a inviare aerei da combattimento agli ucraini: farlo, è la teoria, non creerebbe alcuna escalation.

OBAMA PUTIN

 

Un altro gruppo bipartisan di 58 legislatori ha chiesto invece all’amministrazione Usa di cercare di facilitare l’accordo per i jet polacchi, bocciato dalla Casa Bianca, ma anche di fornire a Kiev sistemi di difesa aerea, inclusi droni e missili terra-aria.

 

“Gli Stati Uniti devono agire con decisione per sostenere l’Ucraina”, si legge in una lettera del bipartisan Problem Solvers Caucus, che ha elogiato il governo polacco per “aver compiuto passi proattivi” per sostenere l’aviazione ucraina. “Dobbiamo esortare i nostri alleati e partner a fare lo stesso”.

 

ambasciata usa a mosca

Come osserva Politico, la dinamica in atto tra Capitol Hill e la Casa Bianca è alquanto insolita: è il Congresso questa volta che ha spinto l’amministrazione Biden a prendere misure ancora più importanti a sostegno dell’Ucraina e contro la Russia. L’amministrazione Biden teme, dal canto suo, che l’aumento degli aiuti militari possa aggravare ulteriormente la crisi, allargando il conflitto oltre i confini dell’Ucraina.

 

Altri 200 milioni di dollari in armi all’Ucraina da Washington

trump putin obama

Sabato l’amministrazione Biden ha confermato che avrebbe stanziato fino a 200 milioni di dollari in ulteriori armi leggere, anticarro e antiaeree da destinare all’Ucraina: il presidente Joe Biden ha autorizzato l’operazione, aprendo la strada alla fornitura “immediata” di equipaggiamento militare per fronteggiare l’avanzata dell’esercito russo.

 

La decisione di Biden porta il totale degli aiuti militari degli Stati Uniti all’Ucraina a 1,2 miliardi di dollari da gennaio 2021 e a 3,2 miliardi di dollari dal 2014 ad oggi, quando la Russia ha annesso la regione della Crimea a seguito del colpo di stato di Euromaidan.

carriarmati russi distrutti con missile javelin1

 

I 200 milioni di dollari verranno stanziati a Kiev per mezzo del Foreign Assistance Act. Nei giorni precedenti, Kiev aveva chiesto più armi anticarro Javelin e missili Stinger per abbattere gli aerei russi.

 

Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha sottolineato la necessità di avere ulteriori rifornimenti militari in un’intervista rilasciata all’organizzazione no-profit Renew Democracy Initiative fondata dall’ex campione del mondo di scacchi e attivista politico, Garry Kasparov. Giovedì, inoltre, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto da 13,6 miliardi di dollari in aiuti, che coprirà coprirà anche il costo di ulteriori dispiegamenti di risorse e truppe militari statunitensi nella regione.

 

Obama, Trump, Biden: come si sono comportati i presidenti americani

PUTIN OBAMA 1

Un’inchiesta di The Intercept ricorda tutti gli aiuti militari che gli Stati Uniti hanno deciso di concedere a Kiev negli ultimi 8 anni. Durante i suoi due mandati, l’amministrazione Obama si è dimostrata restia a fornire a Kiev armi letali, con il timore che tale mossa avrebbe provocato il presidente russo, Vladimir Putin.

 

vladimir putin donald trump

Anche dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, il presidente Barack Obama ha mantenuto questa posizione, sebbene la sua amministrazione abbia fornito all’Ucraina una serie di altri servizi militari e di intelligence non letali, compreso l’addestramento.

 

Quella posizione è cambiata sotto il presidente Donald Trump, quando Washington ha iniziato a destinare a Kiev un flusso relativamente modesto di spedizioni di armi. Supporto che è costantemente aumentato fino all’entrata in carica di Joe Biden, che ha subito avviato un deciso aumento della spesa militare destinata a Kiev.

 

putin biden

Nel suo primo anno in carica, osserva The Intercept, Biden ha approvato uno stanziamento in assistenza militare di circa 650 milioni di dollari. Il 26 febbraio, a seguito dell’invasione russa, è stato approvato un pacchetto di armi aggiuntivo “senza precedenti” da 350 milioni di dollari.

 

Gli Stati Uniti si sono mossi con grande velocità per consegnare le armi approvate da Biden alla fine di febbraio: una serie di missili anticarro Javelin, lanciarazzi, pistole e munizioni sono già a disposizione dell’esercito ucraino. “La spedizione di armi – fra cui missili antiaerei Stinger provenienti dalle scorte militari statunitensi in Germania – rappresenta il più grande trasferimento autorizzato di armi dai magazzini militari statunitensi a un altro Paese della storia”, spiega il New York Times, citando un funzionario del Pentagono.

 

putin trump missili nucleari

Come ricorda Domenico Quirico su La Stampa, chi ha memoria ha sussultato quando nell’elenco degli armamenti forniti agli ucraini ha letto un nome: “stinger”, i “missili antiaerei portatili”. “Fu la fornitura risolutiva sulle montagne afghane – osserva -. i piloti di bombardieri ed elicotteri russi scoprirono che non potevano più fulminare senza rischi gli afghani mettendo nel nulla i focolai di resistenza, le imboscate, le astuzie dei guerriglieri in ciabatte.

 

PUTIN E BIDEN

Con l’aviazione che si fa cauta, anche la superiorità russa in Ucraina subirebbe una vistosa menomazione”. Oltre agli Stati Uniti, più di una dozzina di altri paesi Nato e diverse nazioni europee hanno deciso di destinare aiuti militari all’Ucraina. In realtà. come spiega The Intercept, i trattati dell’Ue vieterebbero l’uso del denaro pubblico per i trasferimenti di armi, quindi l’unione ha attinto fondi dal suo “Fondo europeo per la pace”.

missile javelin 2PUTIN E OBAMAOBAMA E PUTINfantasma di kiev

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)