cacciari schlein conte

“L’AMMUCCHIATA ALLA FRANCESE ANTI-MELONI? COSI’ IL CENTROSINISTRA SI CONDANNA AL NULLA” – CACCIARI STRONCA SCHLEIN-CONTE E L’IPOTESI DI FRONTI POPOLARI PER FERMARE LE DESTRE - “PER GOVERNARE SERVONO LE IDEE, NON LE PREGIUDIZIALI IDEOLOGICHE, NEL NOME DEL “RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE. IO DI IDEE E PROGRAMMI NON NE VEDO. SULLA GUERRA IN UCRAINA PD E M5S RESTANO LONTANISSIMI TRA LORO - RENZI E CALENDA? LASCIAMO PERDERE, LORO NON HANNO NULLA A CHE FARE CON QUALSIASI ACCEZIONE DI SINISTRA…

Luca De Carolis per Il Fatto Quotidiano - Estratti

 

MASSIMO CACCIARI

Il fronte popolare alla francese non lo convince, neanche un po’: “Ma di cosa parliamo? È la milionesima volta che in Francia si mettono tutti assieme per fermare la Le Pen, ma Macron ha già dichiarato che non governerebbe mai con la sinistra, con cui non vuole avere nulla a che fare. Come si può pensare di fare una cosa del genere in Italia? Così il centrosinistra sarebbe destinato al nulla”.

 

Massimo Cacciari, filosofo, ex sindaco di Venezia del centrosinistra e prima ancora deputato del Pci, è un intellettuale con i piedi sempre ben piantati in terra.

 

Professore, fermare le destre non è già un ottimo motivo per fare una coalizione?

Ma per favore. Possono anche cantare tutti assieme Bella Ciao su un palco, certo, va bene. Ma dopo, che si fa? Non si può continuare così. Io non voglio certo che governino Meloni e Le Pen, ma una coalizione del genere quanto potrebbe reggere? Per governare servono le idee, non le pregiudiziali ideologiche, nel nome del “resistere, resistere, resistere”. E io di idee e programmi non ne vedo.

elly schlein giuseppe conte

 

 

 

(...) Per costruire un’opposizione non basta dirsi antifascisti e parlare di comitato di liberazione nazionale. In Italia lo abbiamo avuto un comitato di liberazione, ma i partiti che ne facevano parte avevano una strategia, delle proposte. E arrivarono a un compromesso sulla Costituzione, un compromesso estremamente positivo, s’intende. E poi, mi scusi, c’è il tema della politica estera.

 

Sulla guerra in Ucraina, e non solo, Pd e M5S restano lontanissimi tra loro. Appunto. Ma la politica estera è fondamentale per un governo.

giuseppe conte elly schlein

 

Come si potrebbe trovare un punto di caduta politico su questi argomenti? Lei cosa consiglierebbe?

È evidente, si deve partire dall’interesse nazionale, che è distrutto dalla guerra. Quindi è necessario puntare a mediazioni internazionali e lavorare in quella direzione, per arrivare alla pace. Serve un patto tra le parti in causa, che è cosa diversa dal perseguire un pacifismo ideologico.

 

Lei la vede davvero così lontana una coalizione di centrosinistra?

MASSIMO CACCIARI

Una cosa i partiti l’hanno capita, ossia che si parte dal principio del primum vivere. Per sopravvivere devono arrivare a un’intesa, o almeno darci l’illusione di volerla. Fino a poco tempo fa non c’era neppure questo. Certo, poi quelle foto tutti assieme... Non hanno portato esattamente fortuna, finora.

 

Eh, non molta (sorride, ndr).

 

L’affermazione di Elly Schlein nelle Europee non dovrebbe facilitare le cose, avendo chiarito chi ha i numeri per guidare un’alleanza?

schlein conte

Il Pd è andato bene e i Cinque Stelle male, d’accordo. Però parliamo sempre di un passaggio di voti tra un partito e l’altro: la somma resta quella, gira che ti rigira. La novità rappresentata da Schlein ha pagato, anche se sul risultato del Pd hanno inciso fattori molto occasionali. Ma il punto è come allargare il consenso. E allora si torna alla necessità di chiarire la propria posizione sui grandi temi: così si costruiscono le coalizioni.

 

A proposito, coalizione con chi? Carlo Calenda e Matteo Renzi lei li terrebbe dentro?

Lasciamo perdere, loro non hanno nulla a che fare con qualsiasi accezione di sinistra, con quella prospettiva. C’è tutto uno spazio di cui occuparsi e a cui parlare, e non riguarda certo Calenda e Renzi. Pensassero ai programmi, dicendo come la pensano. Bisogna esporsi.

massimo cacciari a otto e mezzo. ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - MEME BY EDOARDO BARALDI massimo cacciari a otto e mezzo massimo cacciari a otto e mezzomassimo cacciarimassimo cacciari a otto e mezzo 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...