salvini trenta

“SALVINI? CHI HA TRADITO UNA VOLTA LO FARÀ ANCORA” - IL MINISTRO DELLA DIFESA, ELISABETTA TRENTA CONTRO IL LEGHISTA: “SE MI IDENTIFICA COME IL NEMICO DA ABBATTERE, VUOL DIRE CHE STO LAVORANDO BENE. LA POLITICA DEI PORTI CHIUSI NON FUNZIONA, SERVE PIÙ EUROPA. IL GOVERNO? QUELLA DELLA LEGA E' UNA PORTA CHE NON VA RIAPERTA - SUI SOCIAL HO SUBITO ATTACCHI DAI LEGHISTI: PARTIRANNO QUERELE. DOBBIAMO LOTTARE CONTRO LA MANIPOLAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA, USATA PER DESTABILIZZARE UN ESECUTIVO"

Federico Capurso per “la Stampa”

GIUSEPPE CONTE ELISABETTA TRENTA

 

È arrivata da pochi minuti la notizia dello sbarco, nel porto di Lampedusa, dei 27 minori presenti sulla nave Open Arms dopo sedici giorni in mare. «Finalmente», dice la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta. E sarebbe difficile sintetizzare meglio l' attuale distanza da Matteo Salvini e dalla «politica dei porti chiusi e dei muri che non funziona, serve semmai più Europa», dice infatti Trenta, ma anche da chi crede che si possa tenere in piedi questo governo, perché «chi ha tradito una volta lo farà ancora. E a questo punto, la porta della Lega io non la riaprirei».

 

A bordo della Ong rimangono però ancora 107 migranti. Lo sbarco dei minori è stato il primo passo verso una risoluzione della vicenda?

ELISABETTA TRENTA

«Non ne posso ancora avere contezza, ma dopo tanti giorni in mare la situazione a bordo è certamente negativa. Ecco perché mi sono attivata personalmente per risolvere la questione dei minori a bordo».

 

Salvini parla di «presunti minori».

«Tra di loro ci sono due neonati di nove mesi, uno dei quali con problemi respiratori. Dal 13 agosto, ad ogni modo, ci siamo coordinati con il presidente Conte, il ministro Toninelli, e abbiamo coinvolto anche Salvini ma lui non ha mai risposto ai nostri messaggi. Avevo persino chiesto al Capo di stato maggiore della Difesa se ci fosse una nave vicina che potesse intervenire e prendere a bordo i minori; poi è arrivata la sentenza del Tar che ha sospeso il decreto sicurezza bis e non ce n' è stato più bisogno».

elisabetta trenta all'adunata degli alpini 3

 

Lei si è anche rifiutata di firmare il divieto di ingresso nelle acque italiane che voleva Salvini. Solo una questione di «umanità»?

«Ho deciso di non controfirmare il decreto anche perché l'ho considerato un atto elusivo della decisione di un giudice, senza che fossero intervenute delle novità sostanziali.

Ho ritenuto più forti le ragioni della sospensiva del Tar».

 

Ma è d'accordo con i contenuti del decreto sicurezza bis?

salvini ignora elisabetta trenta

«Condivido l'idea che le migrazioni vadano gestite e controllate. E l' ho firmato, anche se credo non sia sufficiente. La fermezza sui confini, la politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona di fronte a un fenomeno come quello migratorio. Serve un maggiore coinvolgimento dell' Europa e un intervento massiccio per stabilizzare economicamente e politicamente alcune regioni dell' Africa».

 

Per le sue posizioni è stata messa recentemente alla gogna da Salvini e dalla galassia social leghista. Come ha reagito?

«Ho subito attacchi incredibili sui social. E voglio dirlo chiaramente: partiranno tantissime querele. Abbiamo strumenti per poterci difendere e dobbiamo lottare contro questi strumenti di manipolazione dell' opinione pubblica, utilizzati spesso per destabilizzare un esecutivo».

 

salvini ignora elisabetta trenta

In questo caso, sarebbe un pezzo del governo che ne destabilizza un altro. Non le sembra assurdo?

«Dopo il tradimento di Salvini, le giudico medaglie. Se lui mi identifica come il nemico da abbattere, vuol dire che sto lavorando bene. Eppure, proprio ieri rileggevo dei vecchi messaggi che gli avevo inviato. Il tono era collaborativo, amichevole. Gli dicevo di essere convinta come lui che ci dovesse essere una regolamentazione dei flussi migratori».

 

E adesso è tutto finito?

«Vedo che ogni strada è ancora aperta. Le confesso che la prima reazione è stata di grande tristezza. Ci sono ancora così tanti dossier aperti sui quali stavo lavorando, soprattutto per il personale della Difesa, e che temevo di dover abbandonare incompiuti. Ma tanta gente ci sta dicendo di andare avanti».

la ministra elisabetta trenta (1)

 

Il punto è con chi. Lei tornerebbe con la Lega?

«Io penso che chi ha tradito una volta, tradirà di nuovo. E che quella della Lega sia una porta che non vada riaperta».

 

D'accordo, resta solo il Pd.

«Non saprei. In questo momento serve silenzio e tempo per trovare una soluzione.

Ho assoluta fiducia nel Presidente Mattarella e nella capacità di negoziazione del premier Conte».

 

Senza Lega cambierebbe la politica migratoria?

«Qualsiasi governo arriverà, dovrà puntare i piedi e al tempo stesso collaborare con l' Europa. Non si può aprire a tutti, come era prima. Dall' altra parte, però, se decidiamo di aprire in un certo modo, dobbiamo avere la capacità di comunicarlo e di non creare attriti tra le fasce più deboli della popolazione».

elisabetta trenta

 

Intanto Angela Merkel ha annunciato di voler riaprire la missione europea Sophia per il pattugliamento del Mediterraneo e di voler mettere alla guida la Germania. L'Italia resta a guardare?

«Sarebbe un errore enorme perdere l' unica missione europea, finora a guida italiana, che ci permette di giocare un ruolo centrale nel Mediterraneo. Se la Germania o la Francia o un altro paese europeo ne si metterà al comando, lasceremo il controllo di un' area strategica per il nostro Paese. Credo sia ancora possibile riprendere il timone di Sophia. Ne sto parlando con Conte e lui è assolutamente d' accordo con me».

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...