matteo salvini luca morisi

“SALVINI PENSI A TASSE E NORD. BASTA INSEGUIRE I NO VAX” - CON L'ADDIO DI LUCA MORISI, IL GURU DELLA PROPAGANDA SOCIAL SALVINIANA, PARTE L'OFFENSIVA DEI COLONNELLI DEL NORD EST CHE, SULLE SPOGLIE ANCORA CALDE DELLA "BESTIA", VOGLIONO UN CAMBIO DI STRATEGIA, A PARTIRE DALLA COMUNICAZIONE – UNA SPACCATURA NEL CARROCCIO CHE STA CREANDO UN SOLCO TRA AMMINISTRATORI ED ELETTI "ROMANI" – I PRIMI HANNO SEMPRE PIÙ COME RIFERIMENTO LA LINEA GOVERNISTA DI GIORGETTI MENTRE BORGHI E BAGNAI CONTINUANO LA CROCIATA CONTRO IL GREEN PASS…

Luca Monticelli per “La Stampa”

 

MATTEO SALVINI E LUCA MORISI

«Fare il presidente di regione durante una pandemia globale non è la mia massima ambizione...». Il disagio del numero uno dei governatori e presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è comune a molti amministratori della Lega. Perché ai problemi economici, sociali e di gestione che hanno le città colpite dall'emergenza sanitaria, si sommano i tormenti della Lega innescati dalle «sensibilità diverse sull'utilizzo del Green Pass», ammette Fedriga. Con l'addio di Luca Morisi, il guru della propaganda social salviniana, tiratosi indietro ufficialmente per «motivi familiari», parte l'offensiva dei colonnelli del Nord Est che, sulle spoglie ancora calde della "Bestia", vogliono un cambio di strategia, soprattutto a partire dalla comunicazione.

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINI

 

Lui, il Capitano, attacca «la sinistra forcaiola» sulla trattativa Stato-mafia, nega i maldipancia interni («è tutta agitazione giornalistica»), si ribadisce free-vax per «aiutare chi ha fatto una scelta diversa» e ignora le fosche previsioni sulle amministrative, «i sondaggi non ci azzeccano mai, valgono come gli oroscopi. E chissà che non siano stati proprio i sondaggi a costare la poltrona a Morisi.

 

salvini morisi garibaldi

La verità è però che la spaccatura nel partito tra gli "istituzionali" e gli "anti sistema" sta creando un solco tra amministratori ed eletti "romani". I primi hanno sempre più come riferimento la linea governista di Giancarlo Giorgetti, i secondi, spingono le posizioni ambigue del Capitano "free vax". «Nella Lega ogni idea è rispettata», aveva detto Salvini rispondendo a Fedriga che sperava di mettere alla porta le idee dei negazionisti. «Tutti siamo favorevoli al vaccino», ribadisce il presidente della Conferenza delle regioni su Radio1. Botta e risposta.

 

matteo salvini e giancarlo giorgetti 8

Se da una parte, governatori e sindaci del Carroccio sono impegnati a convincere le persone a vaccinarsi, dall'altra, nel partito, dirigenti come Alberto Bagnai e Claudio Borghi continuano la crociata contro la certificazione verde. «Sarebbe opportuno che un po' tutti ricominciassero ad occuparsi delle cose per cui sono stati eletti», è il tweet scritto da Borghi per prendere di mira i governatori pro Green Pass. «Torniamo alle battaglie dei territori», auspica un sindaco che vuol restare anonimo. «Il fisco, le imprese, la sicurezza - attacca - ecco i nostri temi. Il resto lasciamolo alla Meloni».

 

borghi salvini bagnai

In pochi però credono alla resa dei conti post comunali. È uno scenario che nelle chat e nelle riunioni locali non viene preso in considerazione: «Nè scissione né cambio di leadership - è il ragionamento di sindaci e assessori - servono nuovi obiettivi. Dobbiamo tornare a essere un partito territoriale, capace di trovare una sintesi dopo un confronto interno».

 

Luca Zaia e Massimiliano Fedriga sono sempre più un modello per le giovani leve del Carroccio che hanno responsabilità pubbliche. Fedriga però smentisce l'ipotesi di una sua candidatura alla segreteria: «È una follia, Salvini è bravo e io lo appoggerò, avrà il mio umile aiuto. Il partito non è un monolite dove tutti la pensano allo stesso modo, possono esserci sfumature diverse. Da questo a dire che la Lega è divisa e Salvini va messo in discussione c'è un oceano».

 

salvini morisi

Per ancorare il dibattito su questioni concrete e ricompattare il partito sui «veri temi identitari», i governatori - da Fedriga e Zaia a Fontana, passando per Fugatti, Tesei, Solinas, e Spirlì - hanno condiviso un documento comune contro la riforma del catasto, rilanciato da Salvini. «Hanno ammazzato la Bestia», scrive un militante su Facebook evocando la propaganda di Morisi, senza però additare colpevoli. Sarà una coincidenza, tuttavia, dopo il sacrificio dell'ex fedelissimo di Salvini, il pressing degli "istituzionali" si è intensificato. La rotta tracciata dai territori punta il fisco come la prima delle battaglie, sempre che non si arrivi alla collisione in Parlamento, nell'ora dell'esame dell'ultimo decreto sul Green Pass

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINIluca morisi, matteo salvini e lo staff della lega festeggiano la vittoria alle europeeclaudio borghi matteo salvini alberto bagnaiandrea paganella matteo salvini luca morisi

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…