mario draghi

“SIAMO CONSAPEVOLI DEL DISAGIO SOCIALE E SIAMO PRONTI A INTERVENIRE” - MARIO DRAGHI TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO DOPO L’APPROVAZIONE DEL DEF, MA TRA GUERRA E CARO BOLLETTE PRESTO IL GOVERNO DOVRÀ INTERVENIRE DI NUOVO: “È IMPORTANTE COORDINARE I NOSTRI INTERVENTI IN UNA CORNICE EUROPEA, SERVE UNA RISPOSTA COMUNE” - “LO STOP AL GAS RUSSO? AL MOMENTO NON È OGGETTO DI DISCUSSIONE, NON SO SE LO SARÀ MAI, MA TANTO PIU DIVENTA ORRENDA LA GUERRA, TANTO PIÙ I PAESI ALLEATI SI CHIEDONO COSA POSSIAMO FARE?” - VIDEO

 

 

Da www.corriere.it

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

«Siamo molto consapevoli del disagio sociale, soprattutto per chi teme l’impatto dell’inflazione e siamo pronti e intervenire» lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Cdm che ha approvato il Def.

 

«Nelle prossime settimane - rassicura il capo dell’esecutivo - comprenderemo meglio le dimensioni dell’intervento necessario e come finanziarlo. E’ importante coordinare i nostri interventi anche in una cornice europea, quindi siamo tutti al lavoro per costruire una risposta comune a uno shock che è comune come lo è stato per la pandemia. Bisogna ripetere quella esperienza di straordinaria unità nazionale che ha ispirato la nostra azione di governo durante quel periodo».

vladimir putin

 

Il premier cerca di mandare un messaggio di fiducia. «Il governo e le forze politiche sono un tutt’uno davanti agli occhi degli italiani, cosa possono dare in più adesso? Fiducia. Occorre fiducia.

 

Sono due le sfide che abbiamo di fronte: continuare con la normalità del percorso delle riforme e affrontare l’emergenza, per questo ci vuole unità. Fiducia è quello che dobbiamo dare tutti insieme».

 

Draghi lo ripete con convinzione. «Una cosa fondamentale è il messaggio che il governo e in generale la maggioranza devono dare in termini di fiducia che promana dal governo, dal Parlamento e dalla maggioranza.

LA VIA DIPLOMATICA - VIGNETTA DI ALTAN

 

Le circostanze hanno offuscato le prospettive ma anche la capacità di esprimere l’indirizzo di politica e di economia è una strada che ci deve portare a affermare la governabilità che si esprime con decisione e unità di intenti che è quello che vogliono vedere i cittadini: fra la riaffermazione dei vari partiti e l’unità di intenti sono sicuro che i cittadini scelgono la seconda».

 

Lo stop alla fornitura di gas russo, spiega il presidente del Consiglio, «non è un’ipotesi al momento oggetto di discussione. Ma la situazione si sta modificando davanti ai nostri occhi, le devastazioni e i massacri» in Ucraina «ci hanno sorpreso. L’aggressione premeditata» della Russia «si stava svolgendo in un modo terribile, ma ora sembra che i massacri di civili e bambini aumentino e questo porta a sanzioni sempre più severe.

 

MARIO DRAGHI

Oggi l’embargo del gas non è sul tavolo, non so se lo sarà mai, ma tanto più diventa orrenda questa guerra tanto più i paesi alleati si chiedono: `in assenza di una nostra diretta partecipazione alla guerra cosa possiamo fare per farla smettere? Per consentire all’Ucraina di sedersi al tavolo di pace» in una «posizione da non serva».

 

«Noi seguiremo le decisioni della Ue» sulle ulteriori sanzioni da imporre alla Russia, «se ci propongono l’emgbargo sul gas noi saremmo ben contenti di seguire la Ue su questo strumento, vogliamo lo strumento più efficace per permettere una pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace preferiamo la pace o stare il condizionatore d’aria acceso?. Questa è la domanda che ci dobbiamo porre».

 

VLADIMIR PUTIN

Draghi risponde anche al presidente di Confindustria Bonomi: «Il presidente Bonomi registra la realtà per quello che è, magari un quadro eccessivamente pessimistico o no questo lo vedremo. Oggi però va bene essere realisti, si sbaglia di meno a essere pessimisti che ottimisti.

 

Quanto al fatto che non convenga molto produrre in Italia guardando agli utili dello scorso anno direi il contrario. Si pensa che noi siamo peggio degli altri, o perché siamo messi peggio o per il maggiore impatto dall’esterno sulla nostra economia, ma le materie prime mancano a tutti in Europa, i prezzi di cemento e acciaio sono andati su quasi dappertutto. Io penso che convenga produrre in Italia. Non bisogna drammatizzare perché ci sono molte realtà che vanno molto bene, è il quadro complessivo che sta peggiorando».

MARIO DRAGHI 1

 

«In Parlamento le riforme non vanno male». Sulla riforma del Csm - spiega il presidente del Consiglio - «ho promesso nel Consiglio dei ministri di non mettere la fiducia. La mia intenzione è quella» di non blindare il provvedimento, «spero - osserva Draghi - che le forze politiche intendano» questa intenzione come «un segnale di democrazia» e che si dimostrino collaborative nel raggiungere la soluzione per un compromesso ragionevole su tutti i punti di vista”.

 

UCRAINA - CIVILI MASSACRATI A BUCHA

Infine, un annuncio: «L’incontro di domani con i sindacati è importante, riprende il confronto che si era fermato. È un momento importante perché l’economia italiana si trova attaccata su più fronti: l’inflazione, la mancanza di materie prima, il caro energia, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. E poi c’è la guerra, la scelta da che parte stare... La cosa più naturale è vedere se la risposta non possa arrivare da tutti, da governo e parti sociali se si può discutere di un quadro complessivo per vedere se si riesce a trovare strada comune».

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)