agricoltura biologica

LA “SOVRANITÀ ALIMENTARE” EVOCATA DAL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA LOLLOBRIGIDA NON E’ ROBA DA CAZZEGGIO TIPO “ORA NON MANGIAMO PIU’ IL SUSHI” - E’ UN TEMA MOLTO SERIO CHE RIGUARDA LA BIODIVERSITÀ E LE PRODUZIONI LOCALI - LOLLOBRIGIDA: “NEGLI ULTIMI DIECI ANNI HANNO CHIUSO OLTRE 26.000 STALLE, IL 50% DEL TOTALE IN ITALIA. IL REDDITO NETTO DELLE AZIENDE È SCESO DEL 60%” - CARLO PETRINI: “SOSTENERE LA SOVRANITÀ ALIMENTARE SIGNIFICA SCHIERARSI CONTRO PRATICHE INIQUE E DANNOSE PORTATE AVANTI DALL'AGROINDUSTRIA (MONOCOLTURA, USO DELLA CHIMICA, CIBI ULTRAPROCESSATI), E DA UNA BUONA PARTE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA”

1 - LA SOVRANITÀ ALIMENTARE DAI CAMPESINOS ALLA FRANCIA L'IDENTITÀ CHE PASSA DALLA TERRA

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

francesco lollobrigida

Forse è un concetto un po' troppo sofisticato per la nostra polemica quotidiana, la «sovranità alimentare» che da adesso in poi campeggerà all'ingresso del ministero dell'Agricoltura. E il neo ministro Francesco Lollobrigida, FdI, si è subito piccato per le critiche. «Il prodotto italiano - ha detto arrivando a palazzo Chigi per il primo Consiglio dei ministri - è un prodotto di eccellenza e va tutelato. Il ministero francese aveva un bel nome che abbiamo voluto utilizzare anche noi perché la difesa del prodotto agricolo nazionale è una grande priorità».

 

In effetti è un bellissimo concetto, nato tra i campesinos dell'America latina quasi venti anni fa, che teneva assieme biodiversità, produzioni locali, piccole comunità. L'ha poi recepito la Francia, che della difesa del «terroir» ha fatto un vanto e anche un business. Ed è finito nelle Costituzioni di Ecuador e Venezuela.

 

AGRICOLTURA BIOLOGICA

[…] Dice […] il ministro: «L'agricoltura è uno dei pilastri della nostra nazione e il nostro obiettivo è tutelare l'economia agricola dalle aggressioni del mercato del falso che distorce miliardi di euro, rimettere al centro il rapporto con il settore per proteggere la filiera e il concetto di cultura rurale».

 

Ed ecco Angelo Bonelli, Verdi, […] ricorda che FdI in Europa ha appena approvato il rinnovo della Pac, la politica agricola comunitaria: «Il modello di agricoltura intensiva promosso dalla Pac porta direttamente alla perdita di biodiversità, all'inquinamento dell'acqua e dell'aria e contribuisce alla crisi climatica. […]». […]

francesco lollobrigida 2

 

2 - LOLLOBRIGIDA: «MISURE PER COLTIVARE DI PIÙ GIORGIA? NON CAMBIERÀ»

Estratto dell’articolo di Gabriele Barberis per “il Giornale”

 

[…] Ministro Lollobrigida, cos' ha trovato nel dossier agricoltura ereditato dal governo Draghi? A caldo pensa di invertire la rotta o di proseguire sulla strada tracciata?

«[…] Il nostro agroalimentare ha raggiunto oltre i 500 miliardi di produzione annua per oltre 50 miliardi di esportazione, ma poggia su un sistema estremamente fragile. La combinazione di fattori come l'aumento dei costi delle materie prime, dei carburanti, dei fertilizzanti e i costi della pandemia hanno ulteriormente messo in difficoltà un settore che era già fortemente in crisi, portandolo a livelli preoccupanti».

 

LAVORO NEI CAMPI

Quale sarà il primo decreto che proporrà?

«Negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 26.000 stalle, pari al 50% del totale presente in Italia. Il reddito netto delle aziende è drammaticamente sceso del 60%. Senza dimenticare l'Italian Sounding che vale 100 miliardi e sottrae risorse alla nostra economia. Bisogna togliere il limite ai terreni incolti: abbiamo 1 milione di ettari coltivabili. Dobbiamo aumentare la resa delle produzioni attraverso un piano nazionale di coltivazione che non può prescindere da contratti di filiera chiari. Attivare una legge sulle pratiche sleali, affinché non ci siano schiacciamenti sull'anello debole della filiera, ovvero il produttore. Investire sull'innovazione e mettere un freno alla speculazione sulle materie prime come il grano».

meloni lollobrigida

 

«[…] difendere le proprie eccellenze alimentari è un dovere di ogni esecutivo. Il nostro obiettivo è tutelare l'economia agricola dalle aggressioni del mercato del falso che distorce miliardi di euro, rimettere al centro il rapporto con il settore per proteggere la filiera e il concetto di cultura rurale. Tutti i popoli hanno il diritto di definire le politiche agricole e alimentare. Anche gli italiani».

 

[…] Oltre a condividere una lunga militanza nel partito, siete legati da parentela come cognati. Vi siete parlati su come separare o interpretare in pubblico il ruolo familiare?

carlo petrini

«Non ce n'è bisogno. Ci siamo conosciuti quando da tempo eravamo impegnati in politica e i rapporti familiari non sono mai stati né un particolare vantaggio né ovviamente un impedimento». […]

 

3 - PERMETTE AI POPOLI DI ESSERE LIBERI LA SFIDA È APPLICARLA CORRETTAMENTE

Estratto dell’articolo di Carlo Petrini per “la Stampa”

 

Nelle ultime ore si fa un gran parlare di sovranità alimentare, da quando i due termini sono stati affiancati nel nuovo dicastero alla parola "agricoltura". La cosa non mi può far che piacere perché la sovranità alimentare è alla base del lavoro di Slow Food da ormai trent'anni. […] si tratta di un concetto importante, essenziale per il futuro dell'umanità e che non deve essere confuso né con sovranismo e neppure con autarchia.

 

braccianti

Innanzitutto è un'espressione che nasce e evolve dall'esperienza e analisi critica di gruppi di contadini alla luce degli effetti provocati dai cambiamenti nelle politiche agricole durante l'ultimo ventennio del secolo scorso. Correva l'anno 1986 e il gotha della politica internazionale riunito a Ginevra decise, durante una seduta plenaria dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, di includere la produzione primaria all'interno dell'Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e sul Commercio.

 

carlo petrini

Da quel momento in poi anche le scelte in merito alla produzione e al commercio del cibo, l'ambiente, l'accesso alla terra e la cultura legata alla vita nei campi, sarebbero state assoggettate alle regole neoliberiste del mercato internazionale. Come controrisposta, a livello mondiale iniziarono a costituirsi movimenti di base del mondo contadino con l'obiettivo di difendere il vero valore del cibo non come bene da commerciare, ma come diritto umano da garantire e tutelare.

 

[…] Il principio cardine è l'autodeterminazione dei popoli nella scelta delle proprie politiche agricole affinché siano in sintonia con il tessuto ecologico, economico e sociale e garantiscano l'accesso a un cibo sano, nutriente e culturalmente appropriato. Negli anni il concetto di sovranità alimentare è stato testimoniato da milioni di contadini in tutti i continenti. […]

braccianti agricoltura

 

Sostenere la sovranità alimentare significa schierarsi contro pratiche inique e dannose portate avanti dall'agroindustria (monocoltura, uso pesante della chimica di sintesi, cibi ultraprocessati), così come anche da una buona parte della grande distribuzione organizzata; ponendo invece al centro il diritto al cibo sano e nutriente per tutti, insieme ai diritti umani fondamentali, e la salute del pianeta.

 

Vuol dire riconoscere il ruolo chiave dei piccoli produttori di ogni tipo, contadini e agricoltori a conduzione familiare […] È anche rivendicare l'importanza di pratiche agroecologiche, con una maggiore facilità di accesso a terra, acqua e semi; contro la monocoltura e le pratiche di tipo estrattivista. […]

 

agricoltura 5

Se applicata correttamente la sovranità alimentare crea una tensione positiva tra dimensione locale e globale e permette ai popoli di essere davvero liberi nella scelta di ciò che produrre e consumare, mettendo al centro il benessere delle persone e del pianeta. […] La sovranità alimentare quindi non vuole essere né un concetto nostalgico e passatista (il caffé di cicoria non tornerà ad essere l'unico disponibile), e nemmeno una chiusura rispetto al mondo esterno (continueremo a mangiare banane e ananas). […]

agricoltura 4

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…