luca bernardo enrico michetti

“UN TEMPO LA DESTRA SENTIVA IL RICHIAMO DELLA FORESTA. OGGI SENTE IL RICHIAMO DELLA MACCHIETTA” – IL TRIBUNO MICHETTI E IL PISTOLERO BERNARDO VISTI DA FILIPPO CECCARELLI: “IL CENTRODESTRA, VIA, CON I TUTTI I SUOI STRATEGHI E STRATEGHESSE DEVE ESSERE BEN RIDOTTO ALLA FRUTTA SE DOPO MESI DI BISLACCO CASTING E TRATTATIVE INCONCLUDENTI FINISCE PER RACCATTARE DUE PROFESSIONISTI SEMISCONOSCIUTI GETTANDOLI NELLA BOLGIA DELL'AVVENTURISMO ELETTORALE O LA VA O LA SPACCA” – “MICHETTI E BERNARDO, PURE INNOCENTI E SIMPATICI, A LORO MODO, MA PROPRIO PER QUESTO COSTRETTI A GIOCARSELA COME MACCHIETTE…”

Filippo Ceccarelli per “la Repubblica”

enrico michetti e matteo salvini in spiaggia 3

 

Quello con la pistola e quell'altro con gli antichi romani. Luca Bernardo candidato sindaco a Milano ed Enrico Michetti a Roma. Sorride il primo mentre solleva dei pesi in camicia, oppure si china per dare un bacio in fronte a un cagnolino; sorride sempre pure il secondo sul suo profilo Instagram "Michettienrico", ieri per via delle piste ciclabili l'hanno fatto vestire di giallo, da corridore del Giro d'Italia, con tanto di guantini - e così è, che ci vuoi fare?

 

luca bernardo

Un tempo si diceva che la destra sentiva il richiamo della foresta, saluti romani, lode al ceffone, omofobia, eccetera. Oggi potrebbe dirsi che sente il richiamo della macchietta.

 

Sotto il presente dominio degli spettacoli non vorrebbe, né dovrebbe intendersi come un oltraggio. La macchietta in origine, primi del secolo scorso, calcava il piccolo palcoscenico dei Cafè chantant a Napoli, ma poi col tempo è dilagata nella società civile, per così dire, o forse in Italia esiste da sempre e comunque di tipi del genere se ne trovano in ogni aula scolastica, ogni condominio, ogni ufficio e adesso in ogni elezione.

 

LA CANOTTIERA DI BOSSI E I BOXER DI SALVINI

La macchiettizzazione della politica è un fenomeno complesso; come molti altri è proliferato a partire dal tramonto delle ideologie e delle culture politiche che per mezzo secolo almeno ne applicavano le istanze e lo stile. Non si è così protervi da pensare che l'odierna sinistra non abbia le sue macchiette. Ma si tratta per lo più di personaggi che a lungo andare, soprattutto per derive egotiche e sovraesposizione (vedi D'Alema e Bertinotti, o il più consapevole De Luca, tra i due modelli Bersani quando parla in "bersanese") macchiette sono diventati, anche senza volerlo.

 

antonio razzi

Mentre la destra, nell'impossibilità di trovare personaggi decorosi, sembra che se le vada a cercare col lumicino. Il Msi aveva sul groppone un'eredità tragica, che si è persa definitivamente. L'innesto di Berlusconi, che della macchietta - o meglio anche della macchietta - costituisce il modello imperiale, ha aperto nuovi orizzonti fai-da-te.

 

Ma la prima grande fabbrica di tipi strambi è stata la Lega. Bossi stesso in questo senso era insieme un fuoriclasse e un rabdomante, vedi Boso, Borghezio, Calderoli e tutti gli altri che ha creato e cacciato, a parte gli antenati celtici con i loro zufoli, le camicie verdi made in China, l'ampolla con l'acqua santa, il catamarano Virgilio, lo sposalizio con la laguna e via di seguito fino alla laurea albanese del Trota e ai travestimenti di Salvini, dal Papeete al bacio della coppa piacentina e del crocifisso.

enrico michetti e matteo salvini in spiaggia 2

 

È vero: nulla in Italia resta serio per più di due giorni. Ma è anche vero che, tagliate le radici e sopraggiunto il regime dell'intimità cialtronesca e necessitata, la proliferazione delle macchiette s' è rivelata inarrestabile. Così la seconda grande ondata, anche considerando casi di irresistibile emblematicità come i futuri Responsabili scovati da Tonino Di Pietro e finiti con gli ameni tik tok in costume del senatore Razzi, si deve ai trionfi elettorali (2013 e 2018) del Movimento cinque stelle.

 

ENRICO MICHETTI

Ora, che proprio a un attore comico si debba la creazione da zero del partito di maggioranza relativa dice più sull'Italia, in fin dei conti, che sul grillismo nei suoi vorticosi mutamenti di lotta e di governo, di ordalie e di scontrini, di Rousseau e di Toninelli.

 

Ma anche il centrodestra, via, con i tutti i suoi strateghi e strateghesse deve essere ben ridotto alla frutta se dopo mesi di bislacco casting e trattative inconcludenti finisce per raccattare due professionisti semisconosciuti gettandoli nella bolgia dell'avventurismo elettorale o la va o la spacca. Ed eccoci così tornati a Michetti e Bernardo, quello che parla sempre degli acquedotti meravijosi dei Cesari e quell'altro che girava armato nei reparti di pediatria. Pure innocenti e simpatici, a loro modo, ma proprio per questo costretti a giocarsela come macchiette. Almeno quello - il resto, come si dice anche in questi casi, si vedrà.

enrico michetti roberto gualtieri foto di baccoantonio razzi tiktokenrico michetti e matteo salvini in spiaggia 1MEME DI LUCA BERNARDO CON PISTOLALUCA BERNARDO E MATTEO SALVINIANTONIO RAZZI A UN GIORNO DA PECORAantonio razzi tiktok luca bernardo matteo salviniluca bernardomatteo salvini in spiaggia con enrico michetti

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?