“IL TIRA E MOLLA SULLA PARTECIPAZIONE DI ZELENSKY A SANREMO È STATO MASOCHISMO PURO” – DAGO: “PER UN PAESE GUIDATO DA UNA FEDELE ALLEATA DELL’UCRAINA, COME È MELONI, L’ASSENZA DEL PRESIDENTE UCRAINO È UNA SCONFITTA” – “IL DISCORSO DI BENIGNI? È EVIDENTE CHE I CONTENUTI FOSSERO STATI PRIMA CONCORDATI CON IL COLLE. MATTARELLA AVEVA BISOGNO DI LANCIARE SEGNALI CHIARI ALLA POLITICA. HA FATTO CAPIRE DI..."

-

Condividi questo articolo


 

Dago ph Porcarelli Dago ph Porcarelli

Federico Di Bisceglie per www.formiche.net

 

Non è il Festival della canzone italiana, ma “la grande iperbole del nostro Paese”. Non mancano metafore nel vocabolario di Roberto D’Agostino che nel suo essere osservatore abrasivo, tratteggia le luci e le ombre della prima serata di Sanremo. Ovviamente il punto cruciale, al netto delle polemiche sul calcio ai fiori di Blanco, è la (sostanziale) assenza del premier ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Prima l’annuncio in pompa magna, poi le polemiche. Sulla partecipazione di Zelensky, un pasticciaccio brutto.

Ma sì, dopo tutta questa agitazione scatenata a seguito dell’annuncio, arrivata anche a Kiev, il presidente ucraino ha declinato. D’altra parte è apparso in ogni parte del mondo, da Cannes ai Golden Globes (e anche in Italia, con un video-messaggio al Festival di Venezia) ma senza tutte queste divisioni.

 

BRUNO VESPA E ZELENSKY BRUNO VESPA E ZELENSKY

È nato, dunque, un problema diplomatico?

Questo è evidente, il problema si è creato per l’Italia. Perché per un Paese guidato da una fedele alleata dell’Ucraina, filo-atlantica, come è Meloni, l’assenza del premier ucraino è una sconfitta. Poi hanno cercato di metterci una toppa, grazie al lavoro dell’ambasciatore ucraino a Roma Yaroslav Melnyk, facendo leggere ad Amadeus la lettera di Zelensky. Ma forse la toppa è peggio del buco. D’altra parte Meloni si è trovata “accerchiata” anche da alleati che probabilmente si sono dimenticati della grande vicinanza espressa dalla premier alla causa ucraina. Insomma il tira e molla sulla partecipazione di Zelensky è stato masochismo puro.

 

roberto benigni sanremo 2023 roberto benigni sanremo 2023

E l’operazione Benigni-Mattarella?

È stata tenuta coperta fino a poche ore prima dell’annuncio della loro partecipazione. Ma è evidente che a un certo livello istituzionale i contenuti del discorso di Benigni fossero stati prima concordati con il Colle. Tanto più che è stata la prima volta nella storia di Sanremo con un Capo dello Stato in sala. Non abbiamo infatti assistito al “solito” Benigni che fa il folle, tocca le palle ad Amadeus o prende in braccio quello o quell’altro. Il suo intervento è stato sulla Costituzione.

 

sergio mattarella al teatro ariston sanremo 2023 sergio mattarella al teatro ariston sanremo 2023

Joe Biden sullo stato dell’Unione e Mattarella a Sanremo.

Biden ha fatto un discorso molto energico, ha fatto capire di poter essere ricandidabile nonostante ci sia una larga parte del suo partito che preferirebbe un leader più giovane. Ha dunque fatto capire di avere ancora la verve e di essere capace. Mattarella, dal canto suo, aveva bisogno di lanciare segnali chiari alla politica.

 

Di che tipo?

joe biden discorso sullo stato dell unione 2 joe biden discorso sullo stato dell unione 2

Ha fatto capire di non aver gradito che Meloni sul presidenzialismo sia disposta ad andare avanti nonostante la contrarietà dell’opposizione. Tant’è che Benigni, nel suo intervento, ha calcato la mano sull’unità dei padri costituenti e sul fatto che tutti, nonostante le divergenze politiche, l’hanno sottoscritta e controfirmata. Così come il Colle non ha gradito l’Autonomia differenziata. Che, a ben guardare non piace neanche a Meloni.

 

C’è però un disegno di legge, che il Cdm ha avallato.

Si, ma in sostanza è fuffa. In parlamento mancheranno i numeri e prima dell’approvazione di questo disegno di legge passerà diverso tempo. È stata un’operazione per tenere a bada Salvini e dargli qualcosa di spendibile per le regionali in Lombardia.

 

SERGIO MATTARELLA - LUCIO PRESTA - ROBERTO BENIGNI SERGIO MATTARELLA - LUCIO PRESTA - ROBERTO BENIGNI

Sul piano internazionale, che riverberi avrà la mancata partecipazione di Zelensky a Sanremo?

Per Meloni è, come ho detto, una cattiva immagine agli occhi degli alleati internazionali. Zelensky sta girando mezzo mondo, spiegando a tutti la situazione per ottenere gli aiuti che lo tengono in vita. Ma sa perfettamente che questi aiuti arriveranno fino a quando Putin si indebolirà. A quel punto, verrà aperto il tavolo per la trattativa di pace. Il nostro Paese sostiene l’Ucraina e il fatto che il premier non sia intervenuto a Sanremo è uno smacco.

volodymyr zelensky volodymyr zelensky PUTIN ZELENSKY PUTIN ZELENSKY dago foto porcarelli dago foto porcarelli meme putin medvedev su zelensky a sanremo meme putin medvedev su zelensky a sanremo Bruno Vespa Zelensky a Sanremo vignetta by Macondo Bruno Vespa Zelensky a Sanremo vignetta by Macondo morandi ferragni sergio mattarella amadeus laura mattarella morandi ferragni sergio mattarella amadeus laura mattarella sergio mattarella al teatro ariston di sanremo sergio mattarella al teatro ariston di sanremo sergio e laura mattarella a sanremo sergio e laura mattarella a sanremo gianni morandi chiara ferragni amadeus sergio e laura mattarella a sanremo gianni morandi chiara ferragni amadeus sergio e laura mattarella a sanremo sergio e laura mattarella al teatro ariston sanremo 2023 sergio e laura mattarella al teatro ariston sanremo 2023 sergio mattarella a sanremo 2023 sergio mattarella a sanremo 2023 selfie a sanremo con sergio mattarella chiara ferragni gianni morandi amadeus selfie a sanremo con sergio mattarella chiara ferragni gianni morandi amadeus BRUNO VESPA E ZELENSKY BRUNO VESPA E ZELENSKY vespa zelensky vespa zelensky roberto benigni a sanremo 2023 roberto benigni a sanremo 2023 sergio mattarella carlo fuortes marinella soldi sergio mattarella carlo fuortes marinella soldi Bruno Vespa Zelensky a Sanremo vignetta by Macondo Bruno Vespa Zelensky a Sanremo vignetta by Macondo roberto benigni e amadeus sanremo 2023 roberto benigni e amadeus sanremo 2023 ROBERTO BENIGNI CON GLI ARTICOLO 31 DELLA COSTITUZIONE ROBERTO BENIGNI CON GLI ARTICOLO 31 DELLA COSTITUZIONE post di Sigfrido Ranucci su Benigni a Sanremo post di Sigfrido Ranucci su Benigni a Sanremo Dago ph Porcarelli Dago ph Porcarelli

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - UN PUCCINI ALL’IMPROVVISO! – SCOOP! UN BRANO INEDITO DI GIACOMO PUCCINI SARA’ ESEGUITO PER LA PRIMA VOLTA AL LUCCA CLASSICA MUSIC FESTIVAL, IL PROSSIMO 28 APRILE – COMPOSTO NEL 1877 DA UN GIOVANE PUCCINI, S’INTITOLA “I FIGLI DELL’ITALIA BELLA – CESSATO IL SUO DELL’ARMI”: ERA RIMASTO A LUNGO “NASCOSTO”, POI DISPONIBILE SOLO IN FORMA INCOMPIUTA E, INFINE, RIPORTATO ALLA LUCE NELLA SUA INTEGRITA’ GRAZIE AL CENTRO STUDI PUCCINI – IL MISTERO DIETRO ALLA PARTITURA E I DIRITTI ACQUISITI ORA DAL CONSERVATORIO “LUIGI BOCCHERINI” DI LUCCA...

DAGOREPORT – IL DIAVOLO TRA DUE FUOCHI. IL MATRIMONIO TRA LOPETEGUI E IL MILAN È A UN PASSO. L’ACCORDO ECONOMICO È STATO TROVATO. MA PER L’ARRIVO DEL BASCO AL POSTO DI STEFANO PIOLI MANCA L'OK DI IBRAHIMOVIC, NOMINATO DA CARDINALE SUO PLENIPOTENZIARIO NEL CLUB – ZLATAN SPINGE PER ANTONIO CONTE, SOLUZIONE PIÙ GRADITA ALLA PIAZZA, IN CERCA DI UN MISTER CON GLI ATTRIBUTI (E LOPETEGUI IN SPAGNA È DETTO “EL CAGON”…) – RIUSCIRÀ IBRA A CONVINCERE LA SOCIETÀ A PUNTARE SU UN TECNICO DALLA PERSONALITÀ STRARIPANTE E MOLTO COSTOSO?

MADONNA? EVITA-LA! – QUELLA VOLTA CHE MADONNA VENNE A ROMA PER LA PRIMA DI “EVITA’’ E SI INCAZZÒ FACENDO ASPETTARE IL PUBBLICO PER UN’ORA E MEZZO - IL PATTO ERA CHE SUA FIGLIA, LOURDES, VENISSE BATTEZZATA NEGLI STESSI GIORNI DAL PAPA ALLA PRESENZA DEL PADRE, CHE SI CHIAMAVA JESUS - IL PRODUTTORE VITTORIO CECCHI GORI CONOSCEVA UN CARDINALE: “PRONTO, AVREI MADONNA, L’ATTRICE, CHE VORREBBE BATTEZZARE LA FIGLIA, LOURDES, COL PADRE, JESUS… E SE FOSSE DISPONIBILE IL PAPA…” – VIDEO

DAGOREPORT - CON AMADEUS, DISCOVERY RISCHIA: NON È UN PERSONAGGIO-FORMAT ALLA STREGUA DI CROZZA E FAZIO. È SOLO UN BRAVISSIMO CONDUTTORE MA SENZA UN FORMAT FORTE CHE L’ACCOMPAGNI, SARÀ DURISSIMA FAR DIGITARE IL TASTO 9. NELLA TV DI OGGI I PRODUTTORI DI CONTENUTI VENDONO CHIAVI IN MANO IL PACCHETTO FORMAT+CONDUTTORE ALLE EMITTENTI - ALLA CRESCITA DI DISCOVERY ITALIA, NEL 2025 SEGUIRA' ''MAX'', LA PIATTAFORMA STREAMING DI WARNER BROS-HBO CHE PORTERÀ A UNA RIVOLUZIONE DEL MERCATO, A PARTIRE DALLA TORTA PUBBLICITARIA. E LE RIPERCUSSIONI RIMBALZERANNO SUI DIVIDENDI DI MEDIASET E LA7 - A DIFFERENZA DI RAI E IN PARTE DI MEDIASET, DISCOVERY HA UNA STRUTTURA SNELLA, SENZA STUDI DI REGISTRAZIONE, SENZA OBBLIGHI DI ASSUNZIONI CLIENTELARI NÉ DI FAR TALK POLITICI - LIBERI DI FARE UN CANALE5 PIÙ GIOVANE E UN’ITALIA1 PIÙ MODERNA, IL PROSSIMO 9 GIUGNO DOVRANNO DECIDERE SE FARE O MENO UNO SPAZIO INFORMATIVO. NEL CASO IN CUI PREVARRA' IL SÌ, SARÀ UN TG MOLTO LEGGERO, UNA SORTA DI ANSA ILLUSTRATA (E QUI RICICCIA L'OPZIONE ENRICO MENTANA)    

DAGOREPORT – L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...