donald trump joe biden

“TRUMP È UN SINTOMO DELLE DIVISIONI PIÙ CHE LA CAUSA” – IL PROFESSOR CHARLES KUPCHAN: “IL COMPITO DI BIDEN NON È GIRARE LE SPALLE, MA CHIEDERSI COME E PERCHÉ SIA SUCCESSO.COME RECUPERIAMO I MILIONI DI INSODDISFATTI? SE NON DARÀ UNA RISPOSTA, TRUMP DIVENTERÀ LA NUOVA NORMALITÀ” – "L' USCITA DI LONDRA DALLA UE E LA FINE DEL MANDATO DI MERKEL, SPINGERANNO BIDEN A CERCARE UN GRUPPO PIÙ AMPIO DI EUROPEI PER DEFINIRE LE POLITICHE COMUNI. IN QUESTO QUADRO L' ITALIA..."

CHARLES KUPCHAN

 

Paolo Mastrolilli per "La Stampa"

 

«La spaccatura dell' America non si riparerà con i bei discorsi, ma facendo la differenza nella vita dei cittadini». È il motivo, secondo il professore di Georgetown Charles Kupchan, per cui Biden ha quasi dimenticato la politica estera: «Non significa un ritorno all' isolazionismo. È anzi un fatto che apre opportunità per Europa e Italia, allo scopo di giocare un ruolo più importante».

 

Che impressione le ha fatto il presidente?

IL DISCORSO DI JOE BIDEN DOPO IL GIURAMENTO 1

«Un buon discorso, appropriato per il momento storico. Vede che il paese attraversa una crisi straordinaria, ed è concentrato per affrontarlo».

 

Siamo passati dalla «carneficina americana» di Trump all' unità.

«Il tono era giusto per voltare pagina dalla divisione dell' era precedente e puntare ad unire il paese. Una chiamata alle armi per l' unità, e uno sforzo per dire ai 74 milioni di elettori di Trump che è ora di cambiare. Quanti lo ascolteranno? Pochi. Quindi la sfida è passare dalla visione della riunificazione alla realtà.

joe biden durante la campagna per il consiglio di contea 1970

 

Perciò il focus sarà su pandemia, infrastrutture, sanità, addestramento dei lavoratori, istruzione, tecnologia, manifattura, competitività, stimoli economici. Biden capisce che Trump è un avvertimento, un sintomo delle divisioni più che la causa.

 

supporter di trump assaltano il congresso

Perciò il suo compito non è girare le spalle, ma chiedersi come e perché sia successo. Come risolviamo i problemi che hanno portato a Trump, e recuperiamo i milioni di insoddisfatti che lo hanno sostenuto? Se non darà una risposta, Trump diventerà la nuova normalità».

il discorso d addio di donald trump

 

Cosa serve?

«Miglioramenti tangibili nella vita delle persone, sul terreno: vaccini, tamponi, soldi alle famiglie in difficoltà, alzare la paga minima, affinché i milioni che hanno perso il lavoro nel manifatturiero possano sfamare le famiglie. È il segno che Biden capisce la gravità dei problemi, e sa che successo o fallimento dipendono dalla sua risposta».

 

sostenitori di trump – assalto al congresso

Perché ha citato il terrorismo interno?

«La nazione è sotto choc, il 6 gennaio ci ha ricordato l' 11 settembre. Non ci sono milioni di persone pronte ad assaltare il Congresso, ma troppi su social e chat parlano di violenza. Biden deve capire cosa succede e aggiustare il problema».

 

Perché non ha parlato di politica estera?

«Ha voluto dare il segnale che la sua attenzione è sull' agenda domestica. Ciò non vuol dire che gli Usa non avranno un' agenda internazionale attivista e robusta, però le priorità interne domineranno la presidenza come non accadeva dagli anni Trenta.

 

comizio di biden e famiglia sul treno 1987

Non è un ritorno all' isolazionismo, ma l' America sarà più parca nello spendere risorse e capitale politico negli affari internazionali. In particolare in Medio Oriente, dove continuerà la riduzione della presenza. L' enfasi sarà sulla diplomazia, non sulla politica estera militare».

 

Come sarà il rapporto con l' Europa?

«La relazione ritorna, e l' affidamento tra le due sponde dell' Atlantico diventerà subito evidente. Trump non ha fatto danni irreparabili, ma servirà lavoro duro per garantire che Usa e alleati siano sulla stessa pagina. I temi più difficili saranno Cina, governance digitale, 5g e Huawei. Biden non è felice dell' accordo Ue-Cina sugli investimenti, vuole una posizione unitaria verso Pechino».

ANGELA MERKEL JOE BIDEN

 

Cosa può fare l' Italia?

«L' uscita di Londra dalla Ue, e la fine del mandato di Merkel, spingeranno Biden a cercare un gruppo più ampio di europei per definire le politiche comuni. In questo quadro l' Italia può giocare un ruolo più importante.

 

Una chiave è il progresso nella difesa. L' Europa sta avendo la conversazione giusta. Non l' autonomia strategica, perché è controversa, ma più diventerà capace di sostenere le responsabilità geopolitiche, e più gli Usa guarderanno a lei come un partner utile».

donald trump meme

Charles Kupchan

joe biden a philadelphia 2019donald trump e l assalto al congresso memedonald trump arriva in florida joe e jill biden 12TRUMPOOL - BY PAT LUDOdonald trump lascia parlare melania DONALD TRUMP USCITAdonald trumpdonald trump slot machinesronald reagan donald trump donald trump by pat ludotim gionet e donald trumpdonald e melania trumpjoe biden 9joe biden 10joe biden 2joe biden 11manifestanti picchiano un poliziotto con una bandiera americana a washington eugene goodman distrae la follagas lacrimogeni contro i manifestanti a washington doug jensen 2manifestanti assediano il campidoglio a washingtondoug jensen manifestanti pro trump assaltano il congresso un manifestante con uno striscione per l impeachment a trump manifestanti assediano il campidoglio a washington OUR PATH FORWARD - LA DICHIARAZIONE DI MELANIA TRUMP SULL ASSALTO AL CONGRESSO DI WASHINGTONmanifestanti pro trump assaltano il congressojoe biden 12joe biden 13joe biden 17joe biden 5joe biden 3joe bidenprimarie democratiche 2019 joe biden con la famiglia durante la marcia per l inaugurazione del mandato di obama joe e beau biden all inauguration day del 2013joe biden nel 1972 con la prima moglie neila e i figli barack obama joe biden nel 205 joe biden incontra gli elettori nel 2007joe biden febbraio 2020 joe biden nel 1981 commissione esteri joe biden torna in senato dopo un intervento al cervello 1988joe biden con i senatori strom thurmond e edward m. kennedy joe biden lascia un caucus a des moines, iowa nel 2008 joe biden barack obama durante la campagna elettorale nel 2008joe biden e kamala harrisdonald trump by pat ludo 2

CHARLES KUPCHANCHARLES KUPCHANCharles Kupchan

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?