attilio fontana luca zaia giuseppe conte

“VANNO FERMATE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E IL TRASPORTO PUBBLICO” – IL PRESSING DEI GOVERNATORI E DEGLI SCIENZIATI SU CONTE: ESCLUSA LA FILIERA DEI BENI E DEI SERVIZI ESSENZIALI VA BLOCCATO TUTTO – LA CHIUSURA DEL PAESE ARRIVERÀ PROBABILMENTE AL 1 MAGGIO – L’ESERCITO IN STRADA, IL RIPENSAMENTO (SPERIAMO) SULL’ORARIO RIDOTTO DEI SUPERMERCATI E IL TRACCIAMENTO VIA SMARTPHONE: TUTTE LE IPOTESI IN CAMPO

 

 

 

Ilario Lombardo e Paolo Russo per “la Stampa”

 

GIUSEPPE CONTE

Giuseppe Conte deve dare al più presto più di una risposta. Sa, per esempio, che è probabile, come raccontano fonti del suo governo, che la chiusura del Paese arriverà almeno fino al 1 maggio. E forse già questa sera dovrà decidere come e quando attuare la stretta ulteriore che da 24 ore è diventata una certezza. Quasi sicuramente ci sarà un inasprimento sulle attività sportive mentre l' ondata di proteste, dopo le indiscrezioni sul contingentamento degli orari e degli ingressi negli alimentari, avrebbe portato a un parziale ripensamento: riducendo le finestre ci potrebbero essere assalti ai supermercati e file ancora più lunghe.

LUCA ZAIA E LE MASCHERINE

 

Nel frattempo una dopo l' altra si sommano richieste e strappi dei governatori e dei sindaci. I contagi sono in aumento ovunque e così i presidenti delle Regioni, forzando le proprie prerogative e senza aspettare il via libera da Roma, si chiudono sempre di più.

L' esercito è in strada ufficialmente in Campania e in Sicilia. Presto i controlli si allargheranno altrove, anche perché il Viminale ha dato facoltà ai prefetti di decidere zona per zona.

guido bertolaso attilio fontana

 

Non è escluso anche che la polizia possa arrivare a monitorare gli spostamenti dei cittadini via cellulare, come richiesto dal governatore veneto Luca Zaia. L' idea divenuta realtà in Cina, Corea e Israele è in fase di valutazione ma nel governo ci sono perplessità. Primo per ragioni di privacy, dopo che la Lombardia ha eseguito tracciamenti tramite le compagnie telefoniche. Secondo, perché basterebbe lasciare lo smartphone a casa per sfuggire al Grande Fratello.

 

medici cinesi a padova 1

Intanto il leghista Massimiliano Fedriga ha firmato un' ordinanza che vieta attività all' aperto in tutto il Friuli Venezia Giulia e impone la chiusura, per domenica, di tutti gli esercizi commerciali, tranne farmacie ed edicole. Ma è in Lombardia che continuano a concentrarsi i timori maggiori. La giornata del governatore Attilio Fontana è stata lunghissima e si è chiusa al telefono con Conte. «La nostra Regione è la Wuhan d' Italia. Vanno fermate le attività produttive e il trasporto pubblico, troppa gente esce ancora di casa. Ho spiegato al premier che bisogna chiudere studi professionali e uffici pubblici, salvo per le attività indifferibili, fermare i cantieri e attuare un' ulteriore limitazione delle attività commerciali».

 

giuseppe conte diventa teen idol sui social

Anche Fontana ha chiesto l' intervento dell' esercito e aveva annunciato di volere misure ancora più rigorose in mattinata, presentandosi in conferenza stampa con il vicepresidente della Croce Rossa cinese: «Qui - è stato il rimprovero di Sun Shoupeng - non avete misure abbastanza severe. Bisogna fermare tutte le attività economiche». Significherebbe sigillare anche le fabbriche che non partecipano alla filiera dei beni e dei servizi essenziali.

 

attilio fontana si mette la mascherina

Lo chiedono i sindaci e pensano sia ormai necessario pure nel comitato tecnico scientifico. Quasi un terzo dei contagi si trova tra le distese di aziende d' ogni genere dei due polmoni economici d' Italia, Brescia e Bergamo. La prima in vetta alla classifica per densità produttiva, seguita da Milano e, appunto, Bergamo, che ha 4.305 contagi e 84 mila imprese attive nelle quali lavorano 385mila dipendenti. Brescia ha 3.783 contagi, 107mila ditte e 402 mila lavoratori. Stare a casa è più facile dirlo che farlo qui, dove per ammissione di Confindustria Lombardia il 73% di piccole, grandi e medie imprese sta andando avanti, come in tutta la regione. Come dire che nelle aree più epidemiche mezzo milione di lavoratori continua a fare avanti e indietro casa-lavoro, anche se poi in fabbrica si è cercato di rispettare i protocolli imposti per decreto.

l esercito porta le bare fuori da bergamo

 

A Brescia nel settore industriale sono stati raggiunti 63 accordi per la sicurezza anti-Covid sul lavoro. A Bergamo soltanto 2, informa la Fiom. Che non possa bastare per contenere la crescita esponenziale dei contagi lo pensano i tecnici del comitato scientifico che affianca il governo e che suggerisce a Conte di «fermare tutto salvo le filiere che producono beni di consumo essenziali». Ci mette la faccia il Presidente dell' Ordine di Milano Roberto Carlo Rossi che tuona: «Mandare avanti la produzione è stato un gravissimo errore, dobbiamo chiudere tutto, lasciare aperto solo chi produce beni alimentari, prodotti per la salute e l' igiene. Vedo ancora capannoni e cantieri pieni di gente, è una follia».

Giuseppe Conte pensosissimo durante il vertice virtuale con gli altri leader europei

 

TRIAGE CORONAVIRUS

E che non siano tutte produzioni di beni essenziali lo si intuisce scorrendo l' elenco delle imprese nelle due province, dove a fianco a quelle zootecniche troviamo aziende che producono acciaio, chiusure industriali per capannoni, verniciature, calcestruzzi, strumenti elettronici. Ma anche auto di lusso come la Bugatti, o armi come Beretta e Perazzi.

PRONTO SOCCORSO POLICLINICO ZINGONIA BERGAMOcoronavirus, a bergamo l'arrivo dei carri funebri al cimitero e' non stop 1

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