salvini giorgetti pugilato boxe

LA LEGA CE L'HA MOSCIO - SALVINI CONVOCA UN CONSIGLIO FEDERALE PER RIBADIRE LA SUA LINEA POLITICA E ANDARE ALLO SCONTRO CON GIORGETTI: UNO BACIA LA PANTOFOLA A BOLSONARO, L'ALTRO SOGNA LA LEGA NEL PPE - NONOSTANTE I CHIARIMENTI, TRA I DUE C'E' MARETTA E I SALVINIANI SBOTTANO: "MA PERCHÉ GIORGETTI CERTE COSE NON LE DICE MAI NEGLI INCONTRI DI PARTITO?" - CLAUDIO BORGHI: "OGNI TANTO BISOGNEREBBE USARE GLI ARGOMENTI CHE FACEVA VALERE BUD SPENCER: I CAZZOTTI. È L'UNICO MODO PER SCHIODARE LA PALUDE…"

jair bolsonaro con matteo salvini

1 - E NELLA LEGA È RESA DEI CONTI IL LEADER CONVOCA I DIRIGENTI

Estratto dell'articolo di Emanuele Lauria per “la Repubblica”

 

Uno va a rendere omaggio a Bolsonaro e l'altro continua a vedere la Lega nel Ppe. Uno strizza l'occhio a Berlusconi che sogna il Quirinale e l'altro per il Colle rilancia Draghi. […]

Ma come fanno a stare insieme Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti? […] Già alla vigilia delle amministrative, i rappresentanti delle due anime della Lega erano entrati in conflitto: […] con Giorgetti, che […] aveva scaricato i candidati sindaci di Roma e Milano.

 

GIANCARLO GIORGETTI E MARIO DRAGHI

Ora Salvini […] il copione si ripete […] e convoca per domani un consiglio federale, per ribadire la sua linea e verificare se coincide con quella degli altri dirigenti. […] diversi parlamentari vicini a Salvini […] manifestano «stupore, irritazione e anche rabbia» per le parole del ministro dello Sviluppo Economico. Dopo le elezioni, infatti, c'era stato un chiarimento, […] con i duellanti e il governatore del Friuli Massimiliano Fedriga […]: Salvini si prendeva il ruolo di interlocutore diretto di Draghi (erano i giorni del no leghista alla delega fiscale) ma si impegnava ad abbandonare una linea troppo vicina a No Vax.

matteo salvini e giancarlo giorgetti 8

 

[…] «Ma perché Giorgetti queste cose non le dice mai negli incontri di partito?», si chiedono gli uomini più vicini a Salvini, rammentando come sia nel consiglio federale di inizio settembre che nella riunione dei parlamentari di 15 giorni fa nessuno abbia contestato la linea del segretario.

 

[…] il consiglio federale di domani assume […] il significato di un redde rationem: occorre puntellare la linea sul Quirinale e riaffermare il posizionamento nel panorama europeo. […]

matteo salvini e giancarlo giorgetti 7

C'è una strategia, sconosciuta in via Bellerio, per favorire il trasloco di Draghi sul Colle più alto? Sulla collocazione fra i sovranisti, Salvini continua invece a non avere dubbi: e anzi sta accelerando per giungere in tempi brevi a un nuovo gruppo della Destra al parlamento europeo che comprenda esponenti del Partito popolare, dei Conservatori e anche di Identità e democrazia, con l'uscita […] dei tedeschi di Alternative fur Deutschland. Un'iniziativa che va in direzione opposta agli auspici di Giorgetti. E che, soprattutto, allontana la Lega dalla rotta del governo. […]

 

claudio borghi 9

2 - BORGHI "IO STO CON BUD CONTRO LA PALUDE POLITICA SERVONO I CAZZOTTI"

Estratto dell'articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

[…] Giancarlo Giorgetti ha detto a Bruno Vespa che Matteo Salvini è soltanto un campione d'incassi nei film western.

«Infatti Lo chiamavano Trinità io lo guardo e riguardo con mio figlio e ci divertiamo ogni volta un mondo. […]».

 

Giorgetti però vorrebbe che Salvini facesse finalmente un salto di qualità, per recitare in un film drammatico candidato agli Oscar

«Mah, io diffido di tutti questi cliché internazionali, sempre a inseguire il politically correct».

matteo salvini e giancarlo giorgetti 6

 

[…] Per Giorgetti è difficile mettere insieme Spencer con Streep.

«Io penso che ogni tanto bisognerebbe usare gli argomenti che faceva valere Bud».

 

I cazzotti?

«Sì, quelli!».

 

Vorrebbe usare i pugni?

«Ma simpaticamente, si capisce, col sorriso, proprio come faceva lui». E perché? «Ma perché è l'unico modo per schiodare la palude». […]

claudio borghi

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...