salvini fontana

NELLA LEGA È INIZIATA LA CACCIA AL CAPITONE? NO: FINO ALLE ELEZIONI IN UMBRIA ED EMILIA-ROMAGNA NEL PARTITO NON SI METTERÀ IN DISCUSSIONE LA STRATEGIA DEL CAPO, CHE AL MOMENTO SI FIDA SOLO DI FONTANA (LORENZO) E CENTINAIO. MA CI SONO FONTANA (ATTILIO) E ZAIA PRONTI AD ALZARE LA TESTA SE IL MATRIMONIO DI INTERESSI TRA PD E M5S DOVESSE RIUSCIRE AD ARGINARE L'ONDA SOVRANISTA…

DAGONEWS

salvini fontana

 

Qual è il clima nella Lega? In una parola: paralisi. Sono tutti fermi, immobili, in attesa di capire gli sviluppi e soprattutto i risultati elettorali delle prossime elezioni regionali. L'Umbria fino a poco fa sembrava già in tasca, e in questi giorni in effetti il Capitone fa il pieno nelle piazze della regione.

 

Ma una cosa era andare contro il Pd acciaccato dal caso Catiuscia e un M5s che a livello locale non riesce più a vincerne una, che si muovevano separati e in competizione per un'elezione dove vince chi prende più voti, senza bisogno del 50+1. Un'altra è trovarsi contro i due animali feriti e quindi agguerritissimi, accoccolati insieme nel caldo cachemire di un campione regionale come Brunello Cucinelli.

 

matteo salvini attilio fontana

Domani si vota su Rousseau, l'esito è scontato e sarà a favore dell'alleanza col Pd, e in base al nome che tireranno fuori, nella Lega cominceranno a farsi due conti. Ma serviranno le elezioni in Emilia Romagna, dove la data – tra dicembre e febbraio – non è ancora stata decisa, a chiarire le cose.

 

Se Salvini vincerà o riuscirà a portare a casa buone percentuali, non si muoverà nulla. Se invece l'aver lasciato il potere comincerà a logorarlo, se i migranti non diventeranno un'emergenza e quindi se dovesse perdere consensi, la sua leadership non sarà più intoccabile.

matteo salvini luca zaia 2

 

Quali sono i fronti? A parte l'inner circle della Bestia, tra i fedelissimi del Capitone ci sono Fontana (occhio: l'ex ministro della famiglia) e Centinaio (ex ministro dell'Agricoltura), due leghisti duri, puri e tendenti alla destra sovranista. Tra i più ostili ci sono Fontana (stavolta si parla del governatore lombardo), che agli occhi di Salvini non ha il carisma del governatore e ha pure creato un buon rapporto con Sala; e Zaia, forse l'unico del partito ad avere un qualche appeal e appetito nazionale.

 

gianmarco centinaio matteo salvini

Non è ancora chiaro qual è il rapporto con Giorgetti, e forse non lo sarà mai. Tra i due l'altalena è continua: un giorno si adorano, l'altro non si vogliono vedere. Da qui a gennaio (data probabile del voto emiliano), non si muoverà una foglia nel Carroccio. Dopo…

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