lele mora

I LEOPOLDATI - TRA I TANTI CURIOSI ACCORSI A FIRENZE, ANCHE LELE MORA: "SONO VENUTO A SALUTARE RENZI, PER CURIOSITÀ. SONO MUSSOLINIANO MA LA SIMPATIA DI UN AMICO NON SI DISCUTE” - IN SALA ANCHE L'AVVOCATO ALBERTO BIANCHI, INDAGATO PER TRAFFICO DI INFLUENZE...

1 - LEOPOLDA: SI AFFACCIA LELE MORA, 'RENZI MI HA INVITATO, SONO VENUTO PER CURIOSITA''

LELE MORA

(Adnkronos) - Tra i tanti curiosi accorsi a Firenze, anche l'agente dello spettacolo Lele Mora si è affacciato Leopolda. "Sono venuto a salutare Renzi, per curiosità. Ero

mussoliniano? Io sono mussoliniano ma la simpatia di un amico non si discute - ha detto Mora ai giornalisti - Renzi mi ha invitato, ha detto vieni a salutarci e sono venuto.

 

"Perchè sono vestito di nero? La camicia nera va sempre bene, snellisce", ha spigato Mora, che tuttavia non sembra intenzionato a prendere la tessera del nuovo partito Italia Viva. "No, niente tessere. Se è la nuova Forza Italia? Beh, lo spero per Renzi", ha aggiunto.

 

lele mora

2 - IN SALA RIECCO L'AVVOCATO BIANCHI

Fab.Mar. per “la Stampa”

 

Alle sei della sera nello scenario da archeologia industriale dell' antica Stazione Leopolda irrompe un' americanata. Davanti ai cinquemila stipati in platea Matteo Renzi annuncia che è arrivato il momento clou: dalla regia alzano il volume con un'intensità spacca-timpani e con una di quelle melodie accattivanti che nei film preparano l' happy end, il lieto fine.

 

Ed ecco che dal soffitto viene calato lentamente il simbolo del nuovo partito, Italia Viva. E' il simbolo che ha vinto un referendum informale. Subito dopo le telecamere inquadrano Renzi che firma, assieme al notaio, l'atto costitutivo del nuovo partito e mentre lo fa in tanti pensano a quelle firme enormi che puntualmente Trump fa riprendere.

ALBERTO BIANCHI

 

Eppure la Leopolda, che alla decima edizione si è fatta partito, non è tutta qui. La partecipazione è eloquente, «per due motivi oggettivi - spiega il presidente del Comitato Leopolda 10 Alberto Bianchi - sia le prenotazioni che le conferme sono state più alte che nel passato». Segnali che dimostrano curiosità e attesa. Il secondo dato arriva dagli interventi. Sindaci di piccoli comuni, docenti universitari (non di grido), voci della società civile e del disagio che parlano tutti un linguaggio progressista.

 

Lo stesso della Carta dei valori presentata da Gennaro Migliore e da Lisa Noja. Una cifra destinata a ridimensionare la lettura di chi sintetizza il nuovo partito con un gioco di parole: Forza Italia Viva. Ma al tempo stesso sembrano destinati a pesare, sul territorio, i tanti quadri di vecchi partiti - a cominciare dalle tante sigle post-dc - che pullulavano in platea e rispetto ai quali le porte sembrano aperte; ogni escamotage è buono per alzare da quella soglia - 4-6% - che emerge dai primi sondaggi. Alla fine quello di Italia Viva pare un originalissimo melting pot. Al quale nessuno sa quale forma darà Matteo Renzi.

ALBERTO BIANCHI E MARIA ELENA BOSCHI

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