letizia moratti

LETIZIA MORATTI DEVE SOLO TACERE E ASPETTARE: UNA POLTRONISSIMA PER LEI ARRIVERA’ - LA SUA AUTOCANDIDATURA ALLA REGIONE LOMBARDIA E’ ANCORA ATTIVA (AL PUNTO DA MANDARE IN TILT IL GOVERNATORE FONTANA CHE STREPITA “SE E’ A DISAGIO CI SONO TANTE OPPORTUNITÀ”) - MA PER “MESTIZIA”, COME DAGO-ANTICIPATO, SI POTREBBERO APRIRE ANCHE LE PORTE DI PALAZZO CHIGI IN CASO DI TILT POST-ELETTORALE NEL CENTRODESTRA…

LETIZIA MORATTI E ATTILIO FONTANA

1 - FONTANA, SE MORATTI È A DISAGIO CI SONO TANTE OPPORTUNITÀ

(ANSA) - Letizia Moratti? "Se si sente a disagio, ci sono tante opportunità". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Consiglio regionale. L' 'ambiguità' della vicepresidente, ha aggiunto soltanto Fontana, "l'ho letta più che altro sui giornali".

 

2 - LOMBARDIA: FONTANA, CAPIRE DOVE MORATTI INTENDE CANDIDARSI

(ANSA) - Sulla candidatura di Letizia Moratti alle prossime elezioni regionali "bisogna cercare di capire un po' di cose". In primis, "dove eventualmente intende candidarsi: ho letto che intende candidarsi nel centrodestra, nel centrosinistra, è intervenuto anche Letta per smentire una candidatura nel centro".

 

BEPPE SALA E LETIZIA MORATTI

 Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Consiglio regionale. "Io Moratti la incontro molto spesso - ha aggiunto - parliamo di tanti problemi, come del piano per le vaccinazioni, a me non ha mai detto niente, quindi bisogna cercare di capire quello".

 

3 - LOMBARDIA: MORATTI, CONFERMO DISPONIBILITÀ A CENTRODESTRA

(ANSA) - "Io ho dato la mia disponibilità al centrodestra e la riconfermo. Ovviamente mi aspetto un chiarimento col centrodestra. Credo sia doveroso e urgente": lo ha detto la vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti su La7, rispondendo al presidente Attilio Fontana che in mattinata l'aveva invitata a un chiarimento su quale fosse il campo in cui voleva candidarsi.

letizia moratti

 

4 - LOMBARDIA: MORATTI, IL MIO È UN IMPEGNO CIVICO

(ANSA) - "Io mi sono sempre considerata al servizio dei cittadini, l'ho fatto sempre in maniera civica. Quindi il mio è un impegno civico". È la risposta della vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ospite a L'Aria che tira su La7, alla domanda se sentisse o meno il centrodestra come la sua 'casa'.

 

5 - LA SCELTA DI MORATTI CHE VUOLE SOLO LA REGIONE "LA LOMBARDIA MERITA DI PIÙ"

Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

«La Lombardia merita di più». Chi ha parlato con Letizia Moratti in queste settimane - e sono in tanti, non solo del suo schieramento - si è sentito ripetere un concetto da cui discendono due corollari. Il primo è che nessuna promessa di cariche nazionali potrà distogliere l'attuale vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia dall'obiettivo che si è data.

letizia moratti e silvio berlusconi

 

Niente posti da ministro in un possibile governo di centrodestra o di qualsiasi altro colore - ha escluso in modo categorico ai suoi interlocutori - visto che è un ruolo che ha già ricoperto. E quindi nessuna tentazione di creare un soggetto nazionale. Invece: «Preferisco mettermi a disposizione della mia regione».

 

E qui il secondo corollario: una Moratti candidata convinta a Palazzo Lombardia è un vero problema per Matteo Salvini, che si ritrova in casa una carissima avversaria destinata a sbriciolare la friabile opzione di una riconferma del governatore uscente Attilio Fontana o, in alternativa, a spaccare il fronte del centrodestra rianimando le quotazioni di un centrosinistra altrimenti privo di speranze.

letizia moratti e matteo salvini

 

Non che per Moratti i tormenti salviniani siano un particolare cruccio. Quello della Lega e di un centrodestra a rischio spaccature, ha spiegato ad alcuni interlocutori, «non è un mio problema». O Salvini ci sta - pare essere il ragionamento - e punta su di lei, oppure i voti si conteranno.

 

Così, determinata come sempre, la vicepresidente della Lombardia, sta intessendo da tempo una serie di contatti destinati proprio a rafforzare una candidatura che a lei appare semplicemente naturale e in una qualche misura perfino dovuta.

 

letizia moratti con silvio berlusconi e umberto bossi

Sia per le «regole di ingaggio» che le erano state proposte quando assunse l'assessorato più difficile in piena emergenza Covid, con il chiaro intento di Fontana di non ripresentarsi e la promessa che la presidenza sarebbe passata a lei; sia per la spinta che sta avendo da molti settori della società civile, con tanto terzo settore, un ovvio plebiscito di imprenditori e l'occhio benevolo delle gerarchie religiose; conta anche il sostegno che Silvio Berlusconi le ha dichiarato in privato diverse volte, assicurandole che è lei il candidato di Forza Italia per la Lombardia. Il tutto unito a un patrimonio personale che le assicura una potenza di fuoco economica inimmaginabile per qualsiasi altro candidato.

 

LETIZIA MORATTI CON LA U-MASK

Forte di questi elementi, il lavoro di Moratti per creare una lista civica che la sostenga in tutte le province lombarde è cominciato ben prima del 24 giugno, quando dichiarò di aver «offerto la mia leale disponibilità come valore aggiunto per la coalizione ». La lista, anzi le liste che potrebbero essere diverse da una provincia all'altra, ma accomunate dal suo nome, sono già a buon punto, spiegano alcuni di quelli con cui la vicepresidente si è consultata. E anche i sondaggi accreditano il nome di Moratti di risultati «decisamente buoni», dicono gli interlocutori.

 

GUIDO BERTOLASO CON ATTILIO FONTANA E LETIZIA MORATTI

E lista Moratti sia, allora, con una girandola di incontri che non guarda tanto all'orientamento politico quanto alle possibili convergenze.

 

Così, ad esempio, tesse grandi lodi di lei Gianfranco Liprandi - oggi deputato di Italia Viva dopo un frenetico attivismo che in tre lustri lo ha portato da Forza Italia, ai montiani, al Pd - ma al tempo stesso, proprio ieri sera, appuntamento a cena tra Moratti e Gabriele Albertini, ex sindaco del centrodestra milanese. Calenda, come è ovvio, supporter della prima ora. E in quanto alla Lega, uno come Giancarlo Giorgetti non le dispiacciono di sicuro. Trasversale Moratti, si potrebbe ben dire.

 

GUIDO BERTOLASO ATTILIO FONTANA LETIZIA MORATTI

E del resto che pensare di una candidata che può mettere assieme il sostegno all'Agenda Draghi e il rammarico esplicito per il fatto che quel governo non abbia finito il suo percorso, e un rapporto cordiale con Giorgia Meloni, alla quale riconosce la virtù - evidentemente non diffusa ovunque anche nel centrodestra - della lealtà?

 

Moratti stessa preferirebbe probabilmente un'altra etichetta, quella di candidata "istituzionale", che relega le battaglie ideologiche al passato e punta invece sul pragmatismo: dalla rete di rapporti con i colleghi del centro sinistra e con lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, che Moratti ha intessuto come vicepresidente del tavolo delle Regioni sulla sanità, all'obiettivo di rimettere la regione nel quadrante di altre grandi aree urbane e industriali - dalla Baviera, all'Ile de France - su indicatori chiave come il trasferimento di tecnologie, l'attrazione degli investimenti, l'istruzione e la ricerca. Perché, appunto, «la Lombardia merita di più».

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