giuseppe conte rocco casalino bruxelles

MA CHI E' IL PREMIER?A BRUXELLES TUTTI I LEADER HANNO SFILATO DA SOLI, INDOVINATE CHI SI E' PRESENTATO IN DUE SUL RED CARPET DI BRUXELLES? OVVIO, CONTE & CASALINO! - CECCARELLI: ''NON SI CAPISCE CHI SIA IL VERO PREMIER, ORMAI UNO NON PUO' FARE A MENO DELL'ALTRO. MAI COME IN QUESTE CIRCOSTANZE LA POLITICA SI CONFERMA L'ARTE DEL FAR CREDERE'' - ''QUESTA FOTO CHIARISCE CHI CI GOVERNA E PERCHÉ C’È CHI NON SI FIDA. GLI SI PUÒ DAR TORTO?''

Dall’account Facebook di Gaetano Quagliariello

conte casalino

Tutti sfilano da soli, soltanto uno sfila in coppia. Questa foto chiarisce chi ci governa e perché c’è chi non si fida. Gli si può dar torto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASALINO IL PREMIER BIS SUL RED CARPET

Filippo Ceccarelli per ''la Repubblica''

 

conte casalino

Passeggiate sul tappeto rosso. Per l' Italia la domanda viene spontanea: ma chi è il premier?

La simmetria di Giuseppe Conte e Rocco Casalino sullo sfondo imbandierato rende il dilemma geometricamente legittimo, oltre che gerarchicamente funzionale. Il presidente ha chiuso l' accordo in sede europea; ma sul fronte interno, se si tratta di vittoria, sarà merito di Casalino; se invece è una sconfitta, sarà lo stesso colpa di Casalino. In entrambi i casi Casalino s' inventerà qualcosa per convincere i media che, cucchiaio o débâcle, fregatura o giornata storica, meglio di così non era possibile.

 

conte casalino

Mai come in queste circostanze la politica si conferma l' arte del far credere. Ai potenti non resta che scegliersi le persone giuste. In realtà Conte neanche conosceva Casalino, e anzi gliel' avevano affibbiato per orientarlo e controllarlo. Ma siccome la vita gioca a nascondino con il potere, ecco che tra Rocco e Giuseppi, molto più affini e ben assortiti di quanto si poteva immaginare, è nata prima una collaborazione, poi una complicità e adesso l' uno non può fare a meno dell' altro. S' intravede così sul red carpet un consolato al tempo stesso indicibile e informale, insomma molto all' italiana.

i premier e capi di stato arrivano a bruxelles da soli solo giuseppe conte con rocco casalino

 

CASALINO

TOMMASO LABATE per il Corriere della Sera

 

«Apposta», scrisse usando solo lettere maiuscole l'attore e conduttore televisivo Luca Bizzarri nel segnalare su Twitter («Ve lo dico perché è il mio mestiere») che quell'inquadratura del premier Giuseppe Conte era stata studiata «apposta» per farci entrare Rocco Casalino, che all'epoca dell'emergenza coronavirus piombava nelle case degli italiani assieme al presidente del Consiglio e al carico di novità annunciate coi Dcpm.

 

giuseppe conte e rocco casalino

Quella sera in particolare si era all'alba della fase 3, molte delle nostre abitudini delle settimane precedenti erano destinate a cambiare e quindi a suo modo il momento, suggellato dalla presenza sugli schermi del duo, era storico.

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO

 

Altro momento storico, stavolta a Bruxelles, altra presenza di coppia. Chiuso l'accordo sul Recovery fund , sul red carpet comunitario su cui s' appalesano i protagonisti del Consiglio europeo di fronte ai teleobiettivi di tutto il pianeta, sfila da sola Angela Merkel, cammina da solo Charles Michels, passeggia in solitaria anche Emmanuel Macron e pure il frugale premier olandese Mark Rutte non ha compagnia alcuna; ma quando è l'ora dell'Italia, invece che da solo, Conte si materializza con il suo portavoce accanto.

 

conte casalino

Sintesi perfetta tra il biblico «siede alla destra del Padre» o il televisivo «alla sinistra del vostri teleschermi», Casalino inanella presenze sulla scena che alle malelingue danno l'opportunità di ricordare perfidamente il suo passato da concorrente di reality show.

 

Posto che il suo video presenzialismo è un dato del problema, resta l'interpretazione, sui cui ammiratori e detrattori si dividono, e pure maggioranza e opposizione. È il grande regista di tutte le operazioni che prova piacere nel mostrarsi anche solo per qualche secondo, come Hitchcock nei camei dei film che dirigeva, tesi prediletta da chi fa la guerra a Conte?

ROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTE

 

O è il biondino degli 883, presenza muta e danzante all'epoca del duo in cui cantava comunque sempre e solo l'altro, ipotesi accarezzata da chi fa la guerra a lui? E dire che il battesimo sulla scena internazionale non era stato dei più convincenti, almeno plasticamente. Giugno 2018, neanche una settimana dopo l'incarico di Conte.

giuseppe conte rocco casalino emmanuel macron

 

Casalino, fresco di divorzio consensuale dal M5S e freschissimo di nomina alla tolda di comando della comunicazione del governo, sbarca assieme al premier in Canada, al G7.

 

E visto che il premier si stava intrattenendo coi giornalisti - «Sono il portavoce degli italiani» - il portavoce lo prendeva e lo portava via, lasciando una cronista con la domanda appesa («E i dazi, presidente?»).

 

Era l'epoca in cui andava di moda la tesi secondo cui Di Maio e la Casaleggio associati avessero mandato lui, Casalino, a eteroguidare le mosse di Conte o comunque a sorvegliarlo.

 

L'epoca in cui Casalino iniziava a sperimentare il ruolo di Signor Malaussène, il capro espiatorio del ciclo di romanzi di Daniel Pennac, pronto per essere attaccato da nemici e avversari al posto del premier.

 

giuseppe conte rocco casalino

D'altronde, per tutti gli italiani (caso unico e forse irripetibile della storia repubblicana) era più famoso il portavoce che la voce. Sembra passato un secolo. Ora a litigare - dietro le quinte - sono Di Maio e Conte. E Casalino, che può ascriversi quantomeno una parte della popolarità mediatica del premier, comunque sa da che parte stare.

 

Che è poi quella in cui appare in tv. Biblicamente alla destra del padre o comunque, spettatrici e spettatori, alla sinistra dei vostri teleschermi. Anche in Eurovisione.

giuseppe conte rocco casalino

 

conte casalinoROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTEROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTEGIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINOconte casalinorocco casalino giuseppe conte 1conte casalinogiuseppe conte e rocco casalinocosa c'e' dietro conte? le ciabatte di casalino?GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINOLUCA BIZZARRI E L'INQUADRATURA SBILANCIATA PER FAR ENTRARE ROCCO CASALINO

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...