mohammed bin salman matteo renzi

MA “LAW-RENZI” D’ARABIA NON SAREBBE DOVUTO STARE IN QUARANTENA AL SUO RIENTRO DA RIAD? – L’ARABIA SAUDITA È UNO DEI PAESI PER CUI ESISTE UN OBBLIGO DI ISOLAMENTO VOLONTARIO PER 14 GIORNI. NEL QUESTIONARIO SUL SITO DEL MINISTERO SONO PREVISTE ECCEZION MA NON SONO CITATI I PARLAMENTARI, E IN OGNI CASO SI SPECIFICA “NELL’ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI”. MATTEUCCIO PERÒ NON ERA LÌ IN MISSIONE DIPLOMATICA, MA PER UN SUO IMPEGNO LAVORATIVO...

 

Luca Telese per “La Verità”

 

matteo renzi mohammed bin salman 1

Da Italia viva a Italia Saudita, passando per una possibile violazione della quarantena celebrata con spavalderia, in diretta televisiva (dal Quirinale!). Sono state molto intense le ultime 48 ore di Matteo Renzi, che non avrebbe osservato le disposizioni sanitarie cui ogni italiano deve attenersi.

 

Malgrado avesse innescato lui stesso una crisi, il leader di Iv aveva pensato di volare a Riad, per una conferenza organizzata da un istituto che è diretta emanazione della famiglia regnante saudita. Un particolare di cui nessuno sarebbe forse venuto a conoscenza se l'imminenza delle consultazioni non avesse costretto l'uomo di Rignano a tornare precipitosamente in Italia, e se un inchiestista di Domani - Emiliano Fittipaldi - non lo avesse rintracciato.

matteo renzi bin salman meme

 

Peccato che l'Arabia sia uno dei Paesi per cui esiste un obbligo di quarantena in isolamento volontario. Dopo aver consultato il regolamento sul sito del ministero, compongo il numero informativo «1500» del ministero della Salute. Rispondono diverse operatrici.

 

teresa bellanova matteo renzi al quirinale

Alla prima chiedo: «Se sono stato a Riad per un viaggio di lavoro sono vincolato all'isolamento volontario?». Risponde con tono inflessibile: «Per il bene suo, e della sua famiglia lei non deve avere contatti con nessuno per 14 giorni». Alla seconda chiedo: «Mi perdoni, sono tornato dall'Arabia Saudita ma ho un importante e indifferibile colloquio di lavoro a Roma».

esecuzioni arabia saudita 2

 

Anche questa è netta: «Guardi, non c'è solo il problema delle sanzioni a cui lei può andare incontro. C'è il rischio di trasmettere il virus qualora lei lo stesse incubando».

 

Nel questionario a disposizione del sito: «Sono previste eccezioni alla sorveglianza sanitaria» per «funzionari e agenti dell'Unione europea, di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e della polizia di Stato, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni».

matteo renzi in arabia saudita 4

 

Non sono citati esplicitamente i parlamentari, e in ogni caso si specifica «nell'esercizio delle loro e funzioni». Ma, come è noto, Renzi non era lì in missione diplomatica ma per un suo impegno lavorativo alle dipendenze della Future investment initiative. Siede nel board di questo organismo, e percepisce dall'organizzazione saudita che promuove gli eventi una retribuzione di 80.000 dollari.

 

matteo renzi mohammed bin salman

Tuttavia l'uomo di Rignano non si deve essere preoccupato nemmeno del potenziale rischio a cui ha sottoposto Sergio Mattarella. Fra l'altro, malgrado solo questo quotidiano, il Fatto, Tpi e Domani abbiano scritto degli aspetti paradossali di questa vicenda e dei possibili conflitti di interessi che comporta, da Italia viva, in via informale ieri erano trapelate indiscrezioni preventive secondo cui il tema della quarantena sarebbe stato risolto per effetto di una presunta vaccinazione anti-Covid fatta da Renzi in Arabia Saudita.

matteo renzi in arabia saudita 8

 

Poi che Renzi avrebbe fatto un tampone sia alla sua partenza per l'Arabia, sia al ritorno in Italia tre notti fa, e che questo avrebbe tutelato il presidente della Repubblica e i suoi collaboratori. In attesa di chiarimenti da parte del senatore, resta il fatto che nessun vaccino garantisce copertura dal virus in così poco tempo, né preserva da un eventuale rischio e (soprattutto) nessun vaccino esclude dal rischio di contagiare terzi, nel caso si stesse incubando.

 

E in terzo luogo perché un tampone negativo non esclude purtroppo che il soggetto possa essere contagioso: ed è proprio questo che ha spinto Speranza e Brusaferro a stringere i protocolli (in particolare da alcuni paesi) abolendo addirittura la soglia di 48 ore che in alcuni casi era stata prevista come eccezione alla regola.

 

davide faraone matteo renzi teresa bellanova

Ma il punto più basso di questa vicenda resta il video di 17 lunghissimi minuti che in qualsiasi altro Paese del mondo avrebbe esposto un rappresentante eletto allo sdegno, al ridicolo, o a entrambi i sentimenti. In quei 17 minuti Renzi, come fosse una Daria Bignardi delle monarchie teocratiche, intervista, gratificandolo di entusiastici appellativi «my friend, your Royal Highness» Bin Salman.

matteo renzi in arabia saudita 9

 

Fatto singolare: l'uomo che ha rinfacciato le relazioni con Putin alla Lega, quelle con Maduro al M5s, si dimentica di qualsiasi violazione dei diritti civili in Arabia Saudita. L'uomo che si veste come entusiasta interprete della causa dem ignora la privazione dei diritti delle donne del regime di Riad, parla come se non conoscesse i dettagli del supplizio a cui è stato sottoposto l'editorialista del Washington Post Jamal Kashoggi, entrato intero è uscito a pezzi (nell'ottobre 2018) dal consolato saudita di Istanbul. Renzi intervista il sovrano con un piglio apologetico che fa sembrare le interviste di Fabio Fazio feroci, e si concede persino (in un Paese in cui molti lavoratori stranieri operano in condizioni proibitive) una battutina su di loro: «Non mi parli del costo del lavoro a Riad, come italiano io sono geloso».

meme sulla crisi di governo renzi e bellanova

 

Ma il cuore di questa intervista è il ruolo: Renzi, che pure percepisce uno stipendio dallo Stato italiano per rappresentare i suoi cittadini, agisce, parla e decanta (in inglese) la necessità «di investire nel nuovo rinascimento saudita». Una chicca: questi slogan, il titolo del convegno internazionale di Riad, sono sue idee.

 

Ieri, però, la sfortuna ha colpito ancora una volta lo statista di Rignano: nella stessa giornata in cui lui celebrava la sua apologia della teocrazia, l'America di Joe Biden sceglieva, tra le sue prime azioni di governo, di sospendere la vendita di armi al regime di Riad. Se Renzi sogna la poltrona della Nato, forse, l'enfasi da lobbista della teocrazia misogina non è stata la mossa più furba.

renzi con re salman dell arabia sauditamatteo renzi in arabia saudita 5matteo renzi in arabia saudita 7

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...