macron coronavirus francia

MACRON HA ROTTO I COLLION - E' L'UNICO LEADER EUROPEO A NON AVER GUADAGNATO CONSENSI DURANTE LA PANDEMIA - LA FIDUCIA NEL GOVERNO SCENDE AL 38% - NEL MIRINO E’ FINITO IL MODO IN CUI È STATA CONDOTTA LA CRISI: L'ESITAZIONE DEI PRIMI GIORNI, LA DECISIONE DI FAR TENERE COMUNQUE IL PRIMO TURNO DELLE ELEZIONI MUNICIPALI IL 15 MARZO A CRISI SANITARIA INIZIATA. POI L'ANNUNCIO DEL LOCKDOWN ESPRESSO CON TONI MARZIALI E PATRIOTTICI…

Cesare Martinetti per “la Stampa”

 

macron mascherina

La Francia esce cautamente dal «confinement», ma Emmanuel Macron non riesce a ritrovare l' immunità perduta ben prima della comparsa del virus. Anzi. I sondaggi di questi giorni rivelano che l' opinione pubblica francese è la più angosciata: 38 per cento di fiducia nel governo contro il 60 dei tedeschi e il 64 degli inglesi. E per il presidente la diagnosi è severa, è l' unico leader a non aver guadagnato in popolarità di fronte alla sciagurata epidemia. E mentre sui giornali si leggono - da destra e da sinistra - ripetuti ed inediti elogi ad Angela Merkel, la sua popolarità è ai minimi: solo il 34 per cento di pareri favorevoli, erano il 46 prima della crisi sanitaria.

 

emmanuel macron tod wolters

È la «rivincita delle passioni tristi», ha scritto Gérard Courtois su Le Monde. E su Politico.eu John Lichfield, il veterano dei corrispondenti inglesi a Parigi, l'ha definita «A strange defeat», evocando quell'inclinazione al disfattismo amaramente denunciata dallo storico Marc Bloch nel 1940 di fronte all'avanzata tedesca. «La Cancelliera ha trattato i tedeschi da adulti, Macron ci ha parlato come fossimo dei bambini», ha commentato su Mediapart Johan Chapoutot, storico alla Sorbona e specialista del nazismo.

 

PEDAGOGICO E PATERNALISTA

emmanuel macron

L'andamento dell' epidemia non è lontano da quello italiano, con 27.400 morti, ma il modo in cui è stata condotta la crisi ad aver disorientato i francesi. L' esitazione dei primi giorni, la decisione di far tenere comunque il primo turno delle elezioni municipali il 15 marzo a crisi sanitaria iniziata. Poi l' annuncio del «confinement» espresso con toni marziali e patriottici dal presidente: «È una guerra».

 

Un tono successivamente mutato in pedagogico e paternalista, l' annuncio del déconfinement a partire dall' 11 maggio, la riapertura delle scuole, nonostante i mille dubbi, la rimessa in moto di un' economia che ha subito la crisi più forte dal 1949. Un impulso presidenziale improvviso che ha sorpreso anche il primo ministro, Edouard Philippe, apparso piuttosto provato nel dibattito all' Assemblée, fino al punto di evocare il rischio di un crollo dell' economia nazionale.

 

emmanuel macron 3

MONARCA REPUBBLICANO

Il presidente ha poi corretto il capo del suo governo, almeno sul piano del lessico politico, ma tutto questo sta dentro una partita che si comprende solo tenendo conto del campo in cui si gioca: un sistema costituzionale presidenziale, la Quinta Repubblica ideata da Charles De Gaulle alla fine degli anni Cinquanta di fronte alla duplice crisi dell' Algeria e di un parlamentarismo esaurito. In questo quadro il presidente gode di uno status da monarca repubblicano a cui il popolo affida un mandato chiedendo in cambio leadership e carisma.

 

merkel macron conte

De Gaulle ne fu la prima vittima, costretto al ritiro all' indomani del '68. Solo François Mitterrand e Jacques Chirac - con modi, circostanze e personalità del tutto differenti - sono riusciti ad ottenere la riconferma. Prima Giscard e dopo di loro, sia Sarkozy che Hollande, hanno presto smarrito il consenso.

 

POPOLARITÀ GIÀ EROSA

A tre anni dalla sua spettacolare elezione (66 per cento contro Marine Le Pen) e già in vista della battaglia presidenziale del 2022, Emmanuel Macron nella crisi del Covid deve trovare il tono smarrito prima, con la rivolta della Francia provinciale e impoverita dei gilet gialli, poi con il rifiuto massiccio e trasversale della riforma delle pensioni. Il consenso era già pesantemente eroso, anche in quel centro politico e sociale che gli aveva conferito il ruolo di leader antipopulista. L' epidemia gli sta offrendo paradossalmente l' opportunità di riprendersi la parte più dinamica del Paese, proteggere i più colpiti e non passare alla storia come l' unico leader europeo «covidé».

emmanuel macron

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"