frank james brooklyn new york metro

MAI SOTTOVALUTARE UNO SVALVOLATO - L’ATTENTATORE DELLA METRO DI BROOKLYN, FRANK JAMES, ERA STATO ARRESTATO ALTRE 12 VOLTE: 9 TRA IL 1992 E IL 1998 A NEW YORK, E ALTRE TRE NEL 1991, 1992 E 1997 NEL NEW JERSEY. NEL 2019 ERA STATO INTERROGATO ANCHE DALL’FBI IN NEW MEXICO, MA NON AVEVA MAI RICEVUTO CONDANNE PENALI, E COSÌ HA POTUTO ACQUISTARE UNA PISTOLA E FARE LA STRAGE - I DELIRI SULLA “GUERRA DI RAZZA”, L’ODIO PER GLI ALTRI AFROAMERICANI E LE TEORIE SULL’11 SETTEMBRE: “NON CREDO CHE LE TORRI GEMELLE SIANO STATE ABBATTUTE DA DUE AEREI, MA, COMUNQUE, FU IL GIORNO PIÙ BELLO DELLA MIA VITA”. ERA TUTTO SU YOUTUBE, MA NESSUNO HA PENSATO FOSSE PERICOLOSO - VIDEO

 

1 - CATTURATO L'ATTENTATORE DEL METRÒ DI NEW YORK: «ARRESTATO GIÀ 12 VOLTE»

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

arresto di frank james

I suoi sentimenti di odio, rabbia, amarezza. Il suo scivolare verso il buco nero della violenza: «Sto entrando in zona pericolo». E poi, alla vigilia dell'attacco nella metropolitana di New York di martedì mattina, il suo folle desiderio di uccidere, di fare strage, ma senza finire in prigione: Frank James, arrestato ieri mentre passeggiava nell'East Village di Manhattan, a pochi chilometri dal Sunset Park di Brooklyn dove era stato protagonista della sparatoria sotterranea su un vagone della linea N, aveva detto tutto, pubblicamente, sul suo canale YouTube: username «Prophetoftruth88».

 

frank james a spasso per new york

In realtà nei suoi videomessaggi questo afroamericano di 62 anni che ora è accusato di terrorismo e rischia l'ergastolo, si definiva profeta di sventura, più che di verità. E il 6 aprile, qualche giorno prima della tentata strage (decine di feriti ma nessuna vittima e 33 colpi sparati dalla sua Glock prima che la pistola si inceppasse) aveva scandito il suo desiderio di vedere più sparatorie di massa, aggiungendo: «Il problema non è chi spara ma il contesto nel quale è costretto a vivere».

 

I precedenti

La polizia, che dopo l'attacco e la fuga di James è riuscita a scoprire la sua identità e a ricostruire tutti i suoi spostamenti recenti fino ad arrestarlo in una delle zone più trafficate di Manhattan, in precedenza non era stata messa in allarme dai deliranti messaggi da lui disseminati in rete.

 

arresto di frank james

Ieri sempre la polizia ha spiegato che l'uomo «era stato arrestato 9 volte a New York tra il 1992 e il 1998 e altre tre volte nel New Jersey: nel 1991, 1992 e 2007. Non aveva però condanne penali, ecco perché ha potuto acquistare una pistola».

 

Nel 2019, inoltre, James era stato interrogato dall'Fbi in New Mexico, non si sa ancora per quale motivo. I detective, però, l'avevano poi lasciato andare.

 

Sparatoria in metro a New York

Le autorità di quello Stato lo avevano inserito in una lista di persone da sorvegliare, ma lui se ne era ben presto andato dal West americano trasferendosi a Milwaukee in Wisconsin.

 

Dove i suoi vicini, interrogati ieri mattina, lo hanno descritto come un personaggio burbero, scostante, trasandato, ma non vissuto come una minaccia nel quartiere. Anche la sorella, rapidamente rintracciata, ha parlato di un uomo disturbato del quale lei non aveva più notizie da tre anni.

 

Idee deliranti

sparatoria metro brooklyn 2

Anche a Milwaukee non si era trovato bene e, affittato un furgone, aveva iniziato il suo viaggio verso sud, fissando tutto su YouTube: il riconoscimento di essere affetto da una malattia mentale, secondo lui curata male dai servizi sanitari, la volontà di non tornare, non da vivo comunque, «tra la fottuta gente del Wisconsin», l'inclinazione per le teorie cospirative («non credo che le Torri Gemelle siano state abbattute da due aerei, ma, comunque, fu il giorno più bello della mia vita»), le idee deliranti sull'invasione russa dell'Ucraina, per lui prova del razzismo dei bianchi.

 

 

Sparatoria nella metro di Brooklyn 2

Ma, soprattutto, la sua rabbia sociale e il rapporto ambivalente con gli altri americani di colore: il fastidio per gli homeless che riempiono le carrozze del metrò e gli impediscono di passare da un vagone all'altro, le donne nere che sarebbero istigatrici della violenza che segna la sua comunità; ma poi gli afroamericani nei suoi monologhi diventano vittime del razzismo dei bianchi: «Buoni solo per raccogliere tabacco e canna da zucchero. Dovremmo poter vivere in un Israele nero senza contatto coi bianchi ma non ce lo fanno fare. È il razzismo che ci rende violenti».

 

Frank se la prende col sindaco nero di New York: Eric Adams si è appena insediato, ma per questo personaggio instabile è lui il colpevole delle cure psichiatriche violente alle quali è stato assoggettato e della mancata soluzione del problema degli homeless . Infine le previsioni più cupe, dalla Terza guerra mondiale nucleare all'America «nazione nata dalla violenza, tenuta in vita dalla violenza e che morirà di morte violenta».

arresto di frank james

 

Sembrava il preannuncio di una fine violenta anche della sua vita dopo una fuga in luoghi remoti. Invece l'aspirante stragista, che aveva seminato altri indizi lasciando sul luogo della sparatoria una carta di credito e le chiavi del suo furgone, è rimasto in pieno centro città e si è lasciato catturare senza opporre resistenza mente passeggiava per St Mark' s Place dopo aver mangiato in un McDonald's della First Avenue dove qualcuno l'ha riconosciuto e ha avvertito la polizia.

 

2 - L'ATTENTATORE DEL METRÒ CATTURATO IN STRADA: «VOLEVA GUERRE DI RAZZA»

SPARATORIA NELLA METRO DI NEW YORK

Valeria Robecco per “il Giornale”

 

Dopo una caccia all'uomo senza tregua durata oltre 24 ore è stato arrestato il sospetto autore della sparatoria nella metropolitana di New York. L'afroamericano 62enne Frank James è stato fermato nell'East Village, fra St. Marks e la First Avenue. La polizia ha fatto sapere che è ufficialmente accusato di terrorismo.

 

Due agenti lo hanno visto mentre camminava per strada come se nulla fosse e hanno fatto scattare le manette, a cui lui non ha opposto resistenza. In mattinata i media ne avevano annunciato l'arresto, poi si erano corretti, e la polizia aveva offerto 50.000 dollari a chi fosse in grado di fornire informazioni che portassero alla sua cattura, perché nella stazione a Brooklyn le telecamere non funzionavano.

il furgone u haul noleggiato da frank james

Già martedì era emerso che James era il titolare della carta di credito usata per affittare il furgoncino legato all'attacco e trovato a pochi isolati dalla stazione di Sunset Park: il mezzo è stato ritirato a Philadelphia, dove l'uomo ha una delle sue residenze. Il capo dei detective della polizia di New York, James Essig, ha reso noto che James era stato arrestato nove volte nella Grande mela dal 1992 al 1998 per una serie di crimini tra cui furto, possesso di strumenti da scasso, reati sessuali. Altre tre era stato catturato nel New Jersey per violazione di domicilio, furto e condotta disordinata. Nonostante questo ha potuto acquistare legalmente una pistola in Ohio, nel 2011.

 

 

arresto di frank james 2

Sui social media, in particolare su YouTube, era presente con il nome «prophet of truth 88», da cui è emersa una personalità complessa. «Soffro di stress post-traumatico a causa di tutte le cose che ho passato nella mia vita», ha ammesso James in uno dei filmati definendosi un «profeta di sventura» animato periodicamente dal desiderio di uccidere e convinto della necessità di «più sparatorie di massa».

 

Nei suoi video l'uomo ha ripercorso fatti di attualità, ma il tema comune era la sua rabbia contro gli afroamericani. Fra questi il sindaco di New York Eric Adams, a suo parere «destinato a fallire». In alcune clip ha parlato di «guerra di razza», in altre del problema dei senzatetto e della Grande Mela. Inoltre sembrava raccontare di aver sperimentato il sistema di salute mentale della metropoli e di aver subito violenze emotive che avrebbero potuto spingere qualcuno a «impugnare la pistola e sparare».

 

frank james 2

Il giorno prima dell'attacco ha confessato la sua voglia periodica di uccidere spiegando però di non voler finire in carcere, ma particolarmente utile per gli investigatori è stato soprattutto un video del 20 marzo, in cui ha illustrato i suoi spostamenti, riferendo di aver impacchettato i suoi averi a Milwaukee e di essere diretto a Philadelphia, descritta come una «zona pericolosa» in grado di far scattare «molti pensieri negativi».

 

Intanto stanno continuando ad emergere dettagli sui minuti di terrore nella metro: all'interno del vagone James ha estratto dal suo zainetto una bomboletta fumogena. Poi ha indossato la maschera antigas e ha iniziato a sparare. Almeno 33 colpi prima che la pistola, una Glock 9 millimetri, si inceppasse. A quel punto l'uomo è scappato. Alla fermata della metro oltre alla pistola è stata trovata una borsa con le chiavi del furgoncino, munizioni, un'accetta, fuochi d'artificio e un contenitore con della benzina. «Siamo stati fortunati, poteva andare molto peggio», ha commentato il capo della polizia di New York Keechant Sewell parlando dei 23 feriti, di cui nessuno è in pericolo di vita.

frank james Frank R. James 3Frank R. James 2sparatoria metro brooklyn 4sparatoria metro brooklyn 3Copertina del New York PostSparatoria metro brooklynsparatoria metro brooklyn 1sparatoria metro brooklyn 5Sparatoria in metro a New York 4Sparatoria in metro a New York 5Hourari Benkada, ferito nella sparatoria in metro a New YorkSparatoria in metro a New York 2Sparatoria in metro a New York 3Il furgone U-Haul affittato da Frank JamesBorsa piena di esplosivi recuperato nella metro a New Yorkfrank jamesfrank james a spasso per new york arresto di frank james 3

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)