luigi di maio virginia saba (1)

DI MAIO IN CAMPORELLA! - COME DAGO-ANTICIPATO, ARRIVANO LE FOTO DEL VICEPREMIER CHE SI ROTOLA SUI PRATI DI VILLA BORGHESE CON LA SUA BELLA VIRGINIA, CORREDATE DA INTERVISTA SU ''CHI'': ''A LUIGI HO DETTO 'VORREI DIVENTARE MAMMA'. E LUI MI HA RISPOSTO…'' - CHIAMATE OZPETEK: DI MAIO SOGNA DI MOLLARE TUTTO E APRIRE UN HAMMAM - IERI DA DIACO IL NOSTRO LUIGINO CONFESSAVA: ''HO LE FARFALLE NELLO STOMACO'' (VIDEO)

ESCLUSIVO: SU “CHI” PARLA PER LA PRIMA VOLTA  LA FIDANZATA DI LUIGI DI MAIO: «LUIGI MI HA GIA' PRESENTATO I SUOI GENITORI. ANCHE SE NON SUBITO GLI HO GIA' DETTO CHE VOREI DIVENTARE MAMMA. UNA USCITA A QUATTRO CON SALVINI E LA SUA NUOVA COMPAGNA ? PERCHE' NO?»

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

Da ''Chi'' in edicola domani

 

«Parlando con Luigi io Io gli ho detto: “Vorrei diventare mamma”. Ma lo volevo da sempre. Lui mi ha risposto: “È  bellissimo”. Ma sappiamo che non è il momento. Poche sere fa mi ha portato ad Avellino a conoscere i suoi genitori. A Pasqua invece andremo in Sardegna. Le premesse ci sono tutte per...le promesse della vita. Siamo innamorati folli, ma con calma ogni cosa sarà illuminata».

 

Non usa mezzi termini per descrivere la sua felicità Virginia Saba, 36 anni, giornalista, da qualche settimana fidanzata ufficiale del vicepresidente  del Consiglio Luigi Di Maio. Lo fa in una intervista concessa al settimanale “Chi” in edicola da mercoledì 3 aprile.  La coppia è innamoratissima, come testimoniano le foto esclusive pubblicate dal settimanale diretto da Alfonso Signorini, e fa già progetti per creare una famiglia e anche per il dopo politica.

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

«Quando abbiamo fatto il primo viaggio insieme in Spagna, a Granada », racconta Virginia Saba a “Chi”, “Stavamo fantasticando in questo posto meraviglioso. Musica araba, situazione intima. E per un attimo Luigi mi ha detto: “Magari un giorno stacchiamo da tutto e ci inventiamo una cosa simile”. (Un Hammam ndr.) Chissà. Ora però in primis c’è quella che lui chiama la sua “missione”».  Una missione, quella della politica,  sulla quale Virginia ha le idee chiare.

 

«Non  mi permetterei mai di dire a Luigi  cosa deve fare», ribadisce sicura. «Io ho sempre pensato che la politica e la vita normale possano e debbano viaggiare su binari diversi. So che anche Luigi la pensa come me. Mi creda, io voglio rendere le cose facili, ma di facile non c’è molto. Io non ho bisogno di Luigi per campare. Mi sono sempre mantenuta da sola. Sia chiaro». Alla domanda se vede possibile una uscita a quattro con l'altro vicepremier Matteo salvini e la sua nuova compagna, Francesca Verdini, risponde: «Almeno nel privato che vinca l’amore. Per noi, per Salvini, per tutti».

 

 

 

“MINISTRO, HA LE FARFALLE NELLO STOMACO?” CHIEDE PIERLUIGI DIACO AL MINISTRO LUIGI DI MAIO OSPITE DI “NON STOP NEWS” SU RTL 102.5. “È UN BEL MOMENTO, SONO FELICE” RISPONDE SECCO IL LEADER DEL M5S

 

 

 

"Beh, dal punto di vista sentimentale è un bel momento, sono molto felice. Ovviamente -spiega- essere un personaggio pubblico ed essere felice significa anche prendersi l'onere, ad esempio ieri durante una passeggiata al parco, di essere seguito da qualche fotografo. Non è bello ma fa parte del mio ruolo, non rinuncio però a vivermi qualche momento di bellezza e di felicità".

 

luigi di maio con la fidanzata virginia saba (9)luigi di maio con la fidanzata virginia saba (10)luigi di maio con la fidanzata virginia saba (8)luigi di maio con la fidanzata virginia saba (4)LUIGI DI MAIO CON VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?