consultazioni di maio

DI MAIO IN PEGGIO - LUIGINO SI PRESENTA DA MATTARELLA CON 10 IMPEGNI: IL PRIMO È IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI, A CUI INVECE ZINGARETTI HA DETTO DI NO. L’INTESA TRA PD E 5 STELLE SI ALLONTANA - NON È CHE ALLA FINE RIMANE IN PIEDI L’ALLEANZA GIALLOVERDE? - LUIGINO FA IL PARACULO CON IL CAPO DELLO STATO: "PUNTO DI RIFERIMENTO FONDAMENTALE IN QUESTA FASE, E SOSTIENE CHE "IL VOTO NON LO INTIMORISCE" (CIAO CORE) – MATTARELLA SI PRENDE DUE ORE PER RIFLETTERE: PARLERÀ ALLE 20 – VIDEO

 

 

Consultazioni, per Mattarella due ore riflessione: parla alle 20

(LaPresse) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "rifletterà per un paio di ore e attorno alle 20 tornerà per incontrarvi". Così il consigliere per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica, Giovanni Grasso, al termine delle Consultazioni

 

Di Maio: Contatti per maggioranza solida, non lasciamo nave affondare

CONSULTAZIONI - SERGIO MATTARELLA CON LA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

(LaPresse) - "In queste ore sono state avviate tutte le interlocuzioni necessarie per individuare una maggioranza solida al servizio dei cittadini che voglia convergere sui nostri 10 punti. Non lasciamo la nave affondare". Lo ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio, dopo il colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

 

Crisi, Di Maio: Ringrazio Mattarella, riferimento fondamentale

 (LaPresse) – "Ringraziamo Mattarella, punto di riferimento autorevole e fondamentale in questa delicata fase che stiamo vivendo". Lo ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio, dopo il colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

 

Consultazioni, Di Maio propone 10 impegni: Primo è taglio parlamentari

CONSULTAZIONI - LA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

 (LaPresse) - "Abbiamo presentato al capo dello Stato 10 obiettivi, 10 impegni che abbiamo preso con gli italiani". Così il capo politico del Movimento 5Stelle, Luigi Di Maio, parlando dopo l'incontro con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Primo fra tutti "il taglio dei parlamentari, non la daremo vinta a chi vuole tenerseli stretti".

 

Consultazioni, Di Maio: Coraggio non è di chi scappa ma di chi ci prova

 (LaPresse) - "Il coraggio non è di chi scappa ma di chi tenta di cambiare le cose. Al Movimento questo coraggio non è mancato anche a rischio di perdere consenso". Così il capo politico del Movimento 5Stelle, Luigi Di Maio, parlando dopo l'incontro con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

 

Consultazioni, Di Maio: Voto non ci intimorisce, ma no fuga da promesse

Salvini Mattarella Zampetti

 (LaPresse) - "Il voto è un'ipotesi che non ci intimorisce affatto. Ma il voto non può essere la fuga da promesse fatte agli italiani e noi ne abbiamo ancora da mantenere". Così il capo politico del Movimento 5Stelle, Luigi Di Maio, parlando dopo l'incontro con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

 

Crisi, Di Maio: Per economia rischio di tornare a pre crisi 2008

(LaPresse) – "I rischi per l’economia italiana ci sono con l’aumento dell’Iva e e il ritorno alla Fornero, si rischia di tornare il paese in condizione non diversa dalla crisi 2008 e non è giusto. Non è giusto che a pagare siano i cittadini italiani". Lo ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio, dopo il colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?