mattarella meloni

MATTARELLA NON VUOLE ESSERE TIRATO PER LA GIACCHETTA – LA “MUMMIA SICULA” SI È ROTTA IL CAZZO DEI PARTITI CHE LO METTONO IN MEZZO, DALL’UNA E DALL’ALTRA PARTE. L’ULTIMO È STATO ENRICO LETTA, CHE IERI HA LANCIATO PER L’ENNESIMA VOLTA L’ALLARME “DEMOCRATICO”, SOSTENENDO CHE LA MELONI VOGLIA MANDARE A CASA IL CAPO DELLO STATO. DAL COLLE È USCITO UN “NO COMMENT ASSOLUTO”. CHE TRADOTTO SIGNIFICA: “LASCIATEMI FUORI DALLE VOSTRE BEGHE” – SUL QUIRINALE SI OSSERVANO LE MOSSE DELLA MELONI, E CI SI CHIEDE SE È ANCORA QUELLA DEL 2018, CHE CHIEDEVA L'IMPEACHMENT DI MATTARELLA O QUELLA DI OGGI CHE PROMETTE RISPETTO…

Lina Palmerini per “il Sole 24 ore”

 

MEME BY LE BIMBE DI SERGIO MATTARELLA

Evidentemente la tentazione è troppo forte. E per quanto Mattarella si sforzi di far sapere a tutti i protagonisti di questa campagna di non voler essere tirato in ballo, finiscono per farlo. La prima polemica che ha inaugurato la serie "Obiettivo Colle", è stata sull'incarico di governo, se lo darà o no alla Meloni, finora incoronata dai sondaggi vincitrice in pectore.

 

È bastata una frase della leader di FdI per accendere discussioni costituzionali, anche a destra, anzi perfino a destra. Perché la questione prima ancora che istituzionale - e di pertinenza del Colle - è squisitamente politica. Ma davvero sarà priva di traumi per Salvini e Berlusconi la scalata di Meloni verso Chigi? Davvero accetteranno senza problemi che la sua voce pesi pure nella scelta di alcuni ministeri?

 

mattarella meloni 2

Ricordiamoci che solo sei mesi fa la paura del leader leghista era il sorpasso di FdI. Ora si è andati molto oltre, addirittura a doppiarlo. Si capisce insomma che questi stravolgimenti, a ridosso di un'elezione, creano duelli in parte assai ipocriti e una delle vie è scaricarli sul Quirinale. E così pure Letta ieri su "La Stampa" lanciava l'allarme sul «vero obiettivo della destra che è di mandare a casa Mattarella».

 

ENRICO LETTA

Un altro modo, dei diversi già sperimentati, di dire che Meloni darà l'assalto alle istituzioni repubblicane. In sostanza, continua a battere il tasto anti-democratico usando non solo il ruolo del capo dello Stato ma facendo leva pure sulla sua popolarità. Ieri la leader di FdI ha risposto che si tratta di «allarmismi senza senso» e che «noi non andiamo ad asfaltare» gli equilibri democratici.

 

Certo è che, se vincerà, potrà darcene subito prova. Già dopo il voto si capirà se è quella del 2018 che chiedeva l'impeachment di Mattarella per la mancata nomina di Savona ministro o quella di oggi che promette rispetto. Il primo passaggio saranno le consultazioni e la formazione del Governo, quindi un vero test per sciogliere tutte le diffidenze che ancora la circondano.

 

enrico letta presa in giro slogan elettorale 4

A ruota, poi, si capirà l'approccio verso il Parlamento e le opposizioni visto che, come faceva notare il candidato Pd e costituzionalista Stefano Ceccanti, molto prima della eventuale creazione della Bicamerale per la riforma presidenzialista, ci sarà l'elezione dei componenti del Csm e di 4 giudici costituzionali. Sceglierà la collaborazione o il rapporto di forza? Ecco, non servirà molto per capire come Meloni avrà risolto il suo rapporto con le istituzioni. Intanto, neanche a dirlo, ieri dal Colle è uscito meno di un sibilo. «No comment assoluto». Che vuol dire, tenetemi fuori.

House of Crucci - Berlusconi, Meloni, Salvini, Renzi, MattarellaENRICO LETTA CON LE PIZZEBERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLAMANIFESTO DI ENRICO LETTA PRONTO PER L AFFISSIONEgiorgia meloni applaude mattarella mattarella meloni

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