berlusconi meloni salvini

MELONI DA AFFETTARE - IL VERTICE A VILLA CERTOSA TRA SALVINI E BERLUSCONI E’ DURATO PIU’ DEL PREVISTO - I DUE ACCELERANO SULLA FEDERAZIONE DI CENTRODESTRA (SENZA FRATELLI D’ITALIA) MA ESULTA SOLO LA LEGA: "RICONOSCIUTA LA LEADERSHIP DI MATTEO" - IN FORZA ITALIA CRESCE IL MALCONTENTO (A PARTIRE DA CARFAGNA, BRUNETTA E GELMINI): “QUANDO DISCUTEREMO DI GREEN PASS O DI PENSIONI, SU CUI ABBIAMO POSIZIONI OPPOSTE, CHI FARÀ LA SINTESI? STIAMO FACENDO UN REGALO A SALVINI…”

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI

L'accoglienza è stata grandiosa, l'ospite si è fermato qualche ora in più e la federazione del centrodestra ha fatto un passo avanti. Forse a discapito di Giorgia Meloni. La visita di Matteo Salvini a Villa Certosa, la residenza sarda di Silvio Berlusconi, si è prolungata più del previsto, «buon segno», dicono i sostenitori del progetto unitario. Arrivato venerdì, accompagnato da Francesca Verdini, il leader della Lega si è trattenuto anche ieri e, davanti alla colazione, è stato aggiunto qualche dettaglio al percorso che porterà a un futuro comune tra Forza Italia e Lega, ancora tuttavia pieno di ostacoli.

 

BERLUSCONI SALVINI E MELONI

La foto di Salvini con una polo del Milan, l'elemento che più unisce due personaggi molto diversi, mentre stringe la mano a Berlusconi, è il segnale di un clima disteso, che entrambe le parti sottolineano, «c'è un accelerazione formale», spiegano fonti della Lega, che sottolineano come Berlusconi abbia riconosciuto le «doti di leader di Salvini». Anche l'ex premier è soddisfatto, con la federazione è convinto di mitigare gli eccessi leghisti e di garantire un futuro alla sua creatura politica.

 

BERLUSCONI MELONI SALVINI

Il primo passo verso la federazione è «riunire i ministri di Forza Italia e della Lega, i quattro capigruppo e i vertici dei due partiti per fare il punto della situazione». Coinvolgere i ministri significa soprattutto due cose: escludere Fratelli d'Italia, che ha scelto l'opposizione (con grande reddito in termine di consensi) e richiamare all'ordine i membri del governo, i meno entusiasti dei progetti federativi, specie quelli di Forza Italia (Carfagna, Gelmini e Brunetta).

 

Grande enfasi viene data alla presenza nel governo Draghi: «L'obiettivo è rafforzare l'esecutivo nel cammino verso il taglio della burocrazia, della diminuzione delle tasse e delle riforme - si legge nella nota diffusa nel pomeriggio - in contrapposizione a Pd e 5Stelle che pensano a una tassa patrimoniale e allo ius soli». La somma dei due gruppi, infatti, rappresenterebbe la prima forza parlamentare e questo può contribuire a spostare l'asse del governo, cercando di limitare il prezzo che Salvini sta pagando stando in maggioranza.

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI

La data del super vertice non c'è, difficilmente sarà prima delle amministrative. I malumori tra i parlamentari sono molti, in entrambe i partiti, alimentati, specie nella Lega, dalla prospettiva della riduzione dei seggi nella prossima legislatura. Anche se i gruppi unici difficilmente vedranno la luce, almeno fino alla elezioni del Capo dello Stato, l'idea più concreta di «speaker» condivisi alla Camera e al Senato sui temi principali manda in fibrillazione un sabato di agosto, altrimenti tranquillo.

 

SALVINI MELONI BERLUSCONI

«Quando discuteremo di Green Pass o di riforma delle pensioni, argomenti decisivi nei quali abbiamo posizioni opposte, chi deciderà la sintesi?», si chiede un deputato forzista, che conclude: «Stiamo facendo un regalo a Salvini che ha il problema del sorpasso di Meloni, noi assecondiamo questo sgarbo, ma c'è un problema enorme di linea politica». Un altro parlamentare, Elio Vito, voce critica del partito, fa una proposta: «Sto ai contenuti e quindi dico che la prima condizione per un accordo deve essere il ritiro degli emendamenti della Lega sul Green Pass. La verità è che Salvini prende tre piccioni con una fava: annette di fatto Forza Italia, si prende la leadership del centrodestra e migliora la sua credibilità per approdare nel Partito popolare europeo».

 

A livello locale però l'idea, specie tra i forzisti, fa più presa. Esclusa dell'operazione è Giorgia Meloni, che due settimane fa era stata accolta a Villa Certosa con molti onori. Da Forza Italia si precisa che non si tratta di uno sgarbo, anzi si sottolinea il «ruolo di federatore di Silvio Berlusconi».

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

 

Ma l'accelerazione di ieri non è piaciuta: «È un segnale di debolezza - spiega l'ex ministro Guido Crosetto, molto vicino a Meloni -, e un regalo a Giorgia, peraltro non gradito, perché un rapporto stretto tra Forza Italia e Lega farà evaporare voti per tutta la coalizione. Sarebbe stato rivoluzionario e lungimirante coinvolgere Fratelli d'Italia, creando un tavolo di coalizione, come aveva proposto lei invece si ragiona solo con il fiato corto».

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