paolo cirino pomicino

LA MEMORIA, QUESTA SCONOSCIUTA! - PAOLO CIRINO POMICINO A DAGOSPIA: “LA STRAGE DI CAPACI QUEST’ANNO E’ STATA RICORDATA NELL’AULA BUNKER DI PALERMO CHE VIDE FALCONE E BORSELLINO PORTARE ALLA SBARRA DECINE DI MAFIOSI. MA NESSUNO HA RICORDATO CHE QUEI MAFIOSI FURONO PROCESSATI E CONDANNATI SOLO GRAZIE AD UN DECRETO LEGGE, FIRMATO DA ANDREOTTI E VASSALLI NEL SETTEMBRE DEL 1989, CHE RADDOPPIÒ IL TEMPO DELLA CARCERAZIONE PREVENTIVA PER GLI IMPUTATI DI MAFIA EVITANDO, COSÌ, LA SCARCERAZIONE, PER DECORRENZA DEI TERMINI. E L’INTERA SINISTRA, A COMINCIARE DAL PCI, VOTÒ CONTRO QUEL DECRETO SOSTENENDO CHE…”

PAOLO CIRINO POMICINO

Paolo Cirino Pomicino per Dagospia

 

Per la nostra Repubblica maggio è un mese di tragici ricordi, l’uccisione di Aldo Moro e la strage di Capaci che mise fine alla vita di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e di gran parte della sua scorta. Questi tragici avvenimenti vengono ogni anno ricordati ma spesso, come quest’anno, con grandi e gravi buchi della memoria. Dimenticanze che offendono la Repubblica e i tanti che hanno perso la vita per servirla.

 

La strage di Capaci quest’anno e’ stata ricordata nell’aula bunker di Palermo che vide Falcone e Borsellino portare alla sbarra decine e decine di capi mafiosi, pezzi da novanta che si sentivano intoccabili e che invece furono condannati o all’ergastolo o a decine di anni di carcere duro.

 

PAOLO CIRINO POMICINO GIULIO ANDREOTTI

Era presente anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Nessuno, però ha ricordato che quei mafiosi furono processati e condannati in stato di detenzione solo grazie ad un decreto legge, quello firmato da Andreotti e Vassalli nel settembre del 1989, che raddoppiò il tempo della carcerazione preventiva per gli imputati di mafia evitando, così, la scarcerazione, per decorrenza dei termini, di quei boss che, una volta usciti, sarebbero diventati uccel di bosco.

 

giovanni falcone paolo borsellino

Quel decreto legge fu ritenuto da molti un vero e proprio mandato di cattura e sfiorò la incostituzionalità creando qualche  perplessità anche in Francesco Cossiga all’epoca presidente della Repubblica. La posta in gioco era troppo alta per la sicurezza della Repubblica e ci volle l’esperienza ed il coraggio di quel governo e di quella coalizione per poterlo varare.

 

Sergio Mattarella lo ricorda benissimo perché era ministro della pubblica istruzione di quel governo e Andreotti, prima di approvarlo , volle sentire riservatamente il parere dei due ministri siciliani, Calogero Mannino e lo stesso Mattarella, che spinsero con determinazione a che quel decreto fosse subito varato.

 

PAOLO CIRINO POMICINO GIULIO ANDREOTTI

Oggi Mattarella è l’amato presidente di tutti gli italiani e mai avrebbe ricordato qualcosa che all’epoca divise gli italiani perché l’intera sinistra a cominciare dal PCI votò contro quel decreto sostenendo che i mafiosi “potevano essere controllati anche fuori dalle carceri”(sic)!!

 

 Anche il ricordo di Aldo Moro nell’aula di Montecitorio insieme a quello di tutte le vittime del terrorismo non è stato accompagnato dalla memoria del governo monocolore della DC con la quale nessuno voleva governare in quegli anni, ma tutti vollero che quel partito governasse da solo perché era per tutti la garanzia repubblicana. Ecco quel che oggi manca al paese. Un partito perno dell’intero sistema politico e con esso la memoria di ciò che è stato e che il potere di turno tenta di far dimenticare. Un grande inganno per una democrazia in affanno! 

la cella di tommaso buscetta nell'aula bunker del carcere ucciardone di palermoSergio Mattarella alla commemorazione a Palermo 2Sergio Mattarella alla commemorazione a PalermoSergio Mattarella alla commemorazione a PalermoPAOLO CIRINO POMICINO

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...