fabio fazio michele serra massimo dalema

MICHELE SERRA HA PROBLEMI CON LA MEMORIA O È SOLO "FAZIOSO"? – L’EDITORIALISTA DI “REPUBBLICA”, AUTORE DI “CHE TEMPO CHE FA”, SOSTIENE CHE FAZIO “HA SEMPRE LAVORATO IN AUTONOMIA E NON HA DEBITI POLITICI DA SALDARE”. MA BASTA FARE UN BREVE RIPASSINO DELLA CARRIERA DI FABIOLO, DA SEMPRE ORGANICO AL PD, PER DIMOSTRARE IL CONTRARIO - L’APOTEOSI DEL 2001, QUANDO, AL COMIZIO FINALE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI D'ALEMA, A GALLIPOLI, FAZIO SI RIVOLSE AL LIDER MAXIMO COSÌ: “SONO LA TUA IVA ZANICCHI”; “MI DISPIACE NON POTERTI VOTARE PERCHÉ NON SONO DI QUESTO COLLEGIO, MA…” - VIDEO

 

 

michele serra fabio fazio ultima puntata che tempo che fa

1. MICHELE SERRA. "LA DESTRA È AGGRESSIVA, HA UN COMPLESSO DI INFERIORITÀ. IN RAI VUOLE LA SUA PROPAGANDA"

Estratto da www.huffingtonpost.it

 

Michele Serra intervistato dalla Stampa, ancora sull'addio di Fabio Fazio alla Rai, prende un argomento sin qui lasciato nelle retrovie dell'analisi sul centrodestra-padrone.

 

massimo dalema fabio fazio 2008

"Se un gruppo di potere decide che la televisione pubblica deve diventare la fabbrica della sua "narrazione" - dice Serra-  che è un modo elegante per dire propaganda, uno come Fazio è inservibile. Bene che vada, può essere tollerato. Ma per lavorare bene non ci si può sentire "tollerati", ci si deve sentire sostenuti dal proprio editore. Ha fatto benissimo ad andarsene". Michele Serra, tra gli altri autore per molti anni della trasmissione Che Tempo Che Fa rivendica il professionismo di Fabio Fazio:

 

fabio fazio con matteo renzi nel 2013

"Fazio ha sempre lavorato in totale autonomia e non ha debiti politici da saldare. Deve tutto quello che ha solo al proprio lavoro, dunque a se stesso. Ho lavorato con lui per molti anni, fino al 2015, non ha amici politici e non frequenta la politica. Nel mondo partitico/romano che si contende da sempre la Rai, sono qualità controproducenti". […]

 

2. A SANREMO FAZIO TENTA IL SALTO DA BAFFINO A MATTEO

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori per www.liberoquotidiano.it – 23 febbraio 2014

 

michele serra ultima puntata che tempo che fa

Nell'ultimo anno e mezzo il presidente del consiglio in pectore Matteo Renzi ha incontrato più volte Fabio Fazio nella sua trasmissione «Che tempo che fa» che non la moglie Agnese Landini. L'astro nascente della sinistra, dai tempi eroici della Leopolda ai giorni nostri, è stato un ospite quasi fisso del «bravo presentatore» da 1,8 milioni di euro l'anno (Sanremo escluso).

 

Per rendersene conto basta digitare insieme su Youtube i loro due nomi. Imperdibile il siparietto del 9 marzo 2013, quando Matteo va a commentare il deludente risultato elettorale del suo partito. Fazio esordisce così, giusto per mettere in difficoltà l'interlocutore: «Dicono tutti in questi giorni difficili e anche incerti: con Renzi sarebbe stato diverso». Sorrisetto sornione e affondo: «Visto che lei conosce Renzi che cosa ne pensa di questa frase?».

 

FABIO FAZIO WALTER VELTRONI

L'allora sindaco di Firenze, indossa i panni dello statista, e replica da par suo: «Se mia nonna aveva le ruote era un carretto». Tra novembre e dicembre 2013 Renzi è il mattatore di tre puntate quasi consecutive e il forzista Renato Brunetta definisce Fazio «nuovo responsabile della comunicazione del Pd».

 

In realtà non rammenta che già ai tempi di Walter Veltroni, il presentatore era considerato un intellettuale organico e il leader Pd gradito ospite del suo salottino televisivo.

 

[…] alla fine degli anni '90 suscita qualche polemica la sua partecipazione a uno spot elettorale per il diessino savonese Roberto Decia. […] diventa apoteosi l'8 maggio del 2001, quando conduce in terra di Gallipoli (Lecce) la serata finale della campagna elettorale di Massimo D'Alema.

 

massimo dalema fabio fazio che tempo che fa 2008

Di quella performance qualcuno ha cercato di cancellare le prove, facendo sparire dalla Rete il video della serata, in quanto «privato». Sopravvive, però, per feticisti e posteri, sul sito dei Radicali, la testimonianza audio della kermesse. Quella notte Fazio non si tiene: «Sono la tua Iva Zanicchi» gorgheggia quando appare il lìder Maximo, subito ribattezzato «il nostro candidato».

 

«Questa luna la dobbiamo a lui» cinguetta. Davanti a un pubblico in deliquio Fazio paragona D'Alema a Silvio Berlusconi: «Guardatelo che bello, ha tutti i capelli veri, non sono disegnati, complimenti (…) la voce è bella con ogni microfono e non ha nemmeno il trucco sulla faccia, ogni ruga è sua». Un trasporto che appare eccessivo allo stesso Fazio: «Spero di non fare dei danni. Io mi lascio un po' prendere dall'entusiasmo, sai che nella mia vita al primo posto c'è Roberto Mancini al secondo ci sei tu».

fabio fazio massimo dalema michele santoro antonio bassolino 2004

 

Dopo le battute di rito su Berlusconi, Mediaset e Bruno Vespa, chiede l'applauso per il candidato diessino: «Esageriamo. Evviva le esagerazioni. Rivendico il diritto di cittadino di essere qui con grande piacere, è un dovere civile».

 

Quindi per chi non lo avesse capito aggiunge: «Mi dispiace non poterti votare perché non sono di questo collegio, ma è come se lo fossi». Il 13 maggio il Cavaliere vince le elezioni e Fazio capisce che l'aria in Rai non è più respirabile dopo cotanto coming out. E trasloca alla neonata La7, ovvero la rete della Telecom, al cui vertice c'è Roberto Colaninno, uno degli «imprenditori coraggiosi» sponsorizzati dall'allora premier D'Alema nella scalata alla compagnia telefonica.

 

michele serra foto di bacco (3)

Non passano neanche tre mesi e la proprietà cambia. Arriva Marco Tronchetti Provera e a tre giorni dall'esordio il Fab show di Fazio viene improvvisamente annullato. «Il mio spettacolo non era gradito» spiega Fabiolo. In cambio, narrano le cronache, incassa, senza essere mai andato in onda, 28 miliardi di lire, tra penali e buonuscita.

 

[…] il ruolo del martire non è nelle sue corde e nel 2003, in piena epoca berlusconiana, pianta nuovamente le tende nella tv pubblica per lanciare il suo nuovo programma «Che tempo che fa».  Uno spettacolo realizzato dalla Endemol, una società di produzione che sino al 2012 ha avuto tra i suoi soci (con il 33 per cento) la sbeffeggiata Mediaset. Fazio sarà anche fazioso, ma sa fare di conto.

fabio fazio e massimo dalema nel 2006 fabio fazio walter veltroni 6fabio fazio matteo renzi che tempo che fa 2017fabio fazio walter veltroni 3fabio fazio e massimo dalema nel 2006 massimo dalema intervistato da fabio fazio nel 2012 FABIO FAZIO E LUCIANA LITTIZZETTO - MEME BY EDOARDO BARALDI fabio fazio e massimo dalema che tempo che fa 2006

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....