kurz merkel

E I MIGRANTI CHI LI ACCOGLIE? - LA GERMANIA TENDE LA MANO ALL’ITALIA SUI RIFUGIATI PROPONENDO UNA LINEA COMUNE CON MECCANISMI OBBLIGATORI DI RIPARTIZIONE E L’AUSTRIA S’INFURIA - SEBASTIAN KURZ: “LA DISTRIBUZIONE DEI MIGRANTI IN EUROPA È FALLITA. STIAMO DISCUTENDO DI IDEE DEL 2015 CHE SI SONO DIMOSTRATE INAPPLICABILI - È ORA DI TOGLIERE AI TRAGHETTATORI SENZA SCRUPOLI IL LORO BUSINESS, RIPORTANDO LE PERSONE SALVATE IN MARE NEI PAESI D'ORIGINE O DI TRANSITO”

enzo moavero milanesi

Paolo Valentino per il “Corriere della sera”

 

Anche la Germania ha una proposta per la distribuzione dei rifugiati, in parte simile a quella formulata dal nostro ministro degli Esteri, Enzo Moavero, nell' intervista al Corriere .

A lanciarla è stato il capo della diplomazia tedesca, il socialdemocratico Heiko Maas, secondo il quale in Europa «c'è bisogno di un' alleanza tra i Paesi disposti a dare una mano per dar vita a un meccanismo obbligatorio di ripartizione».

migranti merkel

 

La Repubblica Federale, ha spiegato il ministro, è pronta ad assumere un ruolo di guida in questa iniziativa: «Dobbiamo sollecitare e andare avanti insieme a quei Paesi membri dell'Unione europea che sono pronti ad accogliere profughi, gli altri rimangono invitati».

Berlino, così Maas, vuole dare un contributo sostanziale, impegnandosi a prendere sempre una quota fissa di persone salvate in mare.

 

Probabilmente concordata con la cancelliera Merkel, la proposta di Maas ha un sostenitore inatteso in seno al governo federale: è il ministro degli Interni Horst Seehofer, per una breve stagione compare di Matteo Salvini, lo stesso che ha ideato il piano di deportazione dei migranti che si trovano sul territorio tedesco ma sono arrivati in altri Paesi dell' Unione, con i cosiddetti movimenti secondari.

 

SALVINI SEEHOFER

Da quando è riesplosa la crisi dei salvataggi in mare, Seehofer è schierato fianco a fianco della cancelliera per trovare soluzioni umanitarie. La conferma viene dal sottosegretario agli Interni, Stephan Mayer, anche lui come Seehofer della Csu bavarese, il quale ha spiegato che la proposta di Maas è in linea con le posizioni del ministro: «Vogliamo che questo indegno spettacolo nel Mediterraneo abbia fine e siamo in prima fila fra coloro che vogliono dare un aiuto». Tuttavia, ha aggiunto Mayer, «non vogliamo essere i soli che accolgono profughi salvati in mare». Dall' inizio dell' anno, la Germania ha accolto 223 persone recuperate nel Mediterraneo.

 

giuseppe conte sebastian kurz 8

In realtà, la proposta del ministro degli Esteri solleva qualche perplessità all'interno della Cdu, aprendo una nuova fonte di tensione all'interno della Grosse Koalition. Secondo il vicepresidente dei deputati cristiano-democratici al Bundestag, Thorsten Frei, «ci sono cose che uno fa, ma è meglio che non ne parli in pubblico e un meccanismo per distribuire le persone salvate in mare è fra queste». Per Frei, infatti, un accordo formale potrebbe funzionare da pull factor, «incoraggiando altri migranti a prendere la strada dell' Europa».

 

Frei mette anche in guardia dal rischio che portando avanti la sua proposta sulla ripartizione dei profughi la Germania dia l'impressione di voler fare da sola, ignorano le preoccupazioni dei Paesi confinanti o vicini, leggi Austria, Polonia e gli altri di Visegrad: «Proprio noi tedeschi dobbiamo stare attenti a come vengono percepite dai nostri vicini, a torto o a ragione, iniziative sulla crisi migratoria come quella del ministro degli Esteri».

migranti

 

E una prima salva di sbarramento è venuta proprio da Vienna, dall' ex (e molto probabilmente prossimo) cancelliere austriaco Sebastian Kurz: «La distribuzione dei migranti in Europa è fallita - ha detto senza giri di parole -. Stiamo discutendo di idee del 2015 che si sono dimostrate inapplicabili».

 

Secondo Kurz, «è ora di togliere ai traghettatori senza scrupoli il loro business, riportando le persone salvate in mare nei Paesi d' origine o di transito. Non dobbiamo mandare alcun falso segnale, dobbiamo impedire che altre persone mettano in pericolo la loro vita avventurandosi nel Mediterraneo».

 

migranti

Nel dibattito interno tedesco, è da registrare anche la voce di Christian Lindner, leader della Fdp, partito liberale all' opposizione, che chiede un impegno degli Stati ai salvataggi in mare, ma propone di costruire centri accoglienza «dignitosi e umani in Nord Africa gestiti dall' Onu» invece di creare un meccanismo di distribuzione dei profughi tra i Paesi europei con quote fisse, come chiede Maas.

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...