orazio schillaci

UN MINISTERO DA RICOVERO – ORAZIO SCHILLACI STA PER ESSERE MOLLATO DAL CAPO DELL’UFFICIO LEGISLASTIVO DEL MINISTERO DELLA SALUTE, IL MAGISTRATO MASSIMO LASALVIA – SULLA DECISIONE PESANO LE TENSIONI INTERNE AL DICASTERO, SEMPRE PIÙ “CONTROLLATO” DA FDI, E LE PROMESSE MANCATE SULLE INDENNITA’ AI MEDICI – UN ANNO FA, DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO, SI DIMISE L’ALLORA CAPO DI GABINETTO, ARNALDO MORACE PINELLI…

Estratto dell’articolo di Alessandro Mantovani per “il Fatto Quotidiano”

 

GIORGIA MELONI - ORAZIO SCHILLACI

Il ministero della Salute potrebbe perdere un altro pezzo, forse il più qualificato. Diverse fonti danno in uscita Massimo Lasalvia, magistrato e consigliere per gli Affari giuridici del ministro Orazio Schillaci, di fatto capo dell’ufficio legislativo. Al ministero l’aveva portato lui, il ministro “tecnico” ex rettore di Tor Vergata, scelto da Fratelli d’Italia e stimato dal presidente Sergio Mattarella.

 

Lasalvia sta ancora riflettendo sul da farsi, con Il Fatto preferisce non parlare, però a qualcuno ha confidato una certa amarezza per la “conflittualità” all’interno del ministero e i rapporti sempre meno facili con lo staff di Schillaci. Ci sono tensioni tra il ministro e il sottosegretario Marcello Gemmato di Fdi ma anche tra dirigenti che fanno riferimento ad altri meloniani, da Edmondo Cirielli a Francesco Lollobrigida.

 

MARCELLO GEMMATO GIORGIA MELONI

Abbiamo già scritto di una “guerra per bande di FdI”. allAlcune fonti legano il probabile passo indietro di Lasalvia alla defiscalizzazione dell’indennità di specificità per i medici, promessa da Schillaci ai sindacati, ma bocciata dal ministero dell’Economia per i costi (circa 300 milioni di euro) e le perplessità sulla defiscalizzazione di un’indennità fissa (9.200 euro lordi annui circa) che premierebbe indistintamente tutti i medici e creerebbe disparità con altri dipendenti pubblici. Ora la ripropongono con un emendamento, ce n’è un altro per gli infermieri. Vedremo come finirà.

 

edmondo cirielli

La questione sembra più politica che tecnica. Per il 2025 la legge di Bilancio stanzia per la Salute poco più di 1 miliardo sui 3 chiesti da Schillaci. In due anni, al ministero, hanno aumentato da 12 a 19 le posizioni dirigenziali apicali e non riescono nemmeno a spartirsele senza litigare, ma aspettiamo ancora l’applicazione del decreto sulle liste d’attesa varato come spot per le Europee. Il Piano pandemico è bloccato dai nemici dei vaccini.

 

E Schillaci non risponde alle interrogazioni sul convegno programmato a giugno al ministero per presentare i nuovi vertici dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, da una società che chiedeva alle aziende farmaceutiche gettoni da 5 a 20 mila euro: è stato poi annullato. [...]

      

Arnaldo Morace Pinelli

Un anno fa, dopo la presentazione della legge di Bilancio, si dimise l’allora capo di gabinetto Arnaldo Morace Pinelli, professore di diritto a Tor Vergata. Schillaci scelse Marco Mattei, ginecologo ed ex sindaco di Albano (Roma) che da decenni naviga tra le aziende sanitarie e il centrodestra nel Lazio, unico candidato qualche mese fa a un concorso con cui si è guadagnato un posto fisso da dirigente alla Salute.

 

[...] Magistrato dal 1995, consigliere e vicecapo dipartimento a Palazzo Chigi dal 2001 al 2013, vicecapo di gabinetto all’Agricoltura e capo del legislativo alla Salute nella prima fase di Schillaci, per poi svolgere di fatto le stesse funzioni nella (discutibile) veste di consigliere dopo la nomina a presidente della I Sezione centrale di appello della Corte dei conti, incarico chiaramente incompatibile.

il ministro della salute orazio schillaci foto di baccoMARIA ROSARIA CAMPITIELLO EDMONDO CIRIELLI

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…