pomicino democrazia cristiana

MORIREMO DEMOCRISTIANI (GRAZIE AL CIELO!) PAOLO CIRINO POMICINO, ‘’SCHERZOSO NAPOLETANO’’ (IPSE DIXIT), ANALIZZA PER DAGOSPIA COME “LA GRANDE ARMATA POLITICA CHE PENSAVA DI GUIDARE IL PAESE VERSO NUOVI LIDI IN SOLI 6 GIORNI E 5 NOTTI FU SCONFITTA DALL’ONDA LUNGA DELL’ETERNITÀ DEMOCRISTIANA” – “IL PIÙ GRAVE È SUBITO APPARSO MATTEO SALVINI: DICHIARANDO E PROPONENDO DI TUTTO E DI PIÙ SALVO POI ARRENDERSI AL DEMOCRISTIANO MATTARELLA IN ODIO AL DEMOCRISTIANO CASINI. MA SE SPARTA PIANGEVA ATENE NON RIDEVA. CONTE, LETTA, DI MAIO, DRAGHI….” 

Paolo Cirino Pomicino,'' scherzoso napoletano'', per Dagospia

 

paolo cirino pomicino e dago 3

Sembra che Palazzo Montecitorio abbia allestito un ospedale da campo dopo la trionfale giornata di sabato durante la quale è stato rieletto, a furor di peones, Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. L’intero gruppo dirigente dei partiti ha avuto bisogno di cure immediate. 

ANDREOTTI E POMICINOeac ccc b ac b be e a

 

Il più grave è subito apparso Matteo Salvini ricoverato d’urgenza in una piccola terapia intensiva allestita nella prima infermeria al lato sinistro dell’aula. Era la sua grande occasione dopo il ritiro della candidatura di Berlusconi. Doveva dimostrare a sé stesso e a tutti la sua grande capacità di guida della coalizione di centro-destra. E’ caduto subito nella trappola della sinistra che, riconoscendogli il ruolo di maggioranza relativa, gli ha sollecitato nomi di uomini e donne. 

 

MATTEO SALVINI MEME

Il povero Matteo ne ha sfornato sfusi e a pacchetti esponendo persone di qualità alle puntuali bocciature del campo di Agramante. Gettò nella mischia anche il Presidente del Senato nel tentativo di  mostrare la forza delle proprie falangi. E fu un altro disastro. Ebbe disordini motori con mobilità disordinata entrando e uscendo dal Palazzo, dichiarando e proponendo di tutto e di più salvo poi arrendersi al democristiano Mattarella in odio al democristiano Casini. 

 

L’incubo dei democristiani lo aveva sfinito. Intanto Giorgia, la sua maggiore alleata, dopo un tentativo di blitz ripristinando l’asse sovranista Conte-Salvini-Fratelli d’Italia subito bocciato dagli altri, ebbe una crisi di nervi urlando e minacciando il povero Matteo già sottoposto a cure urgenti in terapia intensiva. 

 

giuseppe conte matteo salvini meme

Ma se Sparta piangeva Atene non rideva. Mentre Luigi Di Maio, nell’ombra, riceveva diversi candidati sottotraccia dando a tutti rassicurazioni a cominciare da Mario Draghi, Giuseppe Conte aveva crisi allucinatorie continue per cui le 5 stelle erano diventate 55 e faceva accordi con tutti mentre girava per il palazzo cantando “ Io cerco la Titina, la cerco e l’ho trovata” nel tentativo di candidare una donna.  

 

enrico letta pier ferdinando casini

Dopo una notte piena di incontri fu anche lui ricoverato nell’ospedale da campo dentro Montecitorio pur non essendo parlamentare. Nel frattempo Enrico Letta, frastornato e confuso, abbracciò, cercando serenità, finanche l’odiato amico Matteo Renzi  mentre nella notte tra venerdì e sabato, tentando di trovare il bandolo della matassa, ebbero una allucinazione collettiva e videro una folla di parlamentari, deputati e senatori, marciare in fila per quattro issando manifesti con l’effige di Sergio Mattarella. 

giuseppe conte giorgia meloni atreju 1

 

Tentarono di scappare da quelle allucinazioni ma inciamparono e finirono anche loro nell’infermeria con contusioni multiple mentre l’aula di Montecitorio votava compatta Sergio Mattarella insieme al suo paggetto, Carlo Nordio anonimo veneziano tanto caro alla svenuta Meloni. 

CASINI E FRANCESCHINI CON RUMOR

 

Mentre lo staff medico era impegnato a soccorrere i capi politici di una sistema franato arrivò una telefonata  da Palazzo Chigi “il premier Mario Draghi ha grandi vertigini e vomito, avete un posto o un medico da mandarci?”. “Mettetelo steso e lasciatelo per un’ora immobile e vediamo se passa”, fu il consiglio del Capo staff  medico di Montecitorio, “e se le vertigini aumentano dategli una spremuta di arance siciliane, quelle belle grandi e sanguigne”. 

SERGIO MATTARELLA MARIO DRAGHI MEME

 

E così fecero. Cinque ore dopo tutti si sentivano un po' meglio. Draghi si era già messo seduto, Letta e Conte zoppicavano ma camminavano lentamente mentre Salvini rimaneva con prognosi riservata. La grande armata politica che pensava di guidare il Paese verso nuovi lidi in soli 6 giorni e 5 notti fu sconfitta dall’onda lunga dell’eternità democristiana. 

Paolo Cirino Pomicino, scherzoso napoletano

PAOLO CIRINO POMICINO GIULIO ANDREOTTIpomicino andreottilucia marotta brinda insieme al marito paolo foto di baccomarco damilano paolo cirino pomicino giuliano ferrara foto di baccopaolo cirino pomicino rino formica foto di baccopaolo cirino pomicino fabiano fabianiCIRINO POMICINOCOVER LIBRO CIRINO POMICINOCIRINO POMICINO BERTINOTTI FRANCO MARINI ANDREOTTI FOTO LA PRESSE Gianni De Michelis Paola Necci e Cirino Pomicino romano prodi e paolo cirino pomicinoPAOLO CIRINO POMICINO DE MITA

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?