MUSTIER? TIÈ! - GROS-PIETRO (INTESA) MANDA A STENDERE LA PROPOSTA DEL CAPO DI UNICREDIT E DEI BANCHIERI EUROPEI: ''NOI NON APPLICHEREMO TASSI NEGATIVI AI CLIENTI, INDIPENDENTEMENTE DALLA CIFRA''. LO STESSO MUSTIER È STATO COSTRETTO A SPOSTARE L'ASTICELLA SUL MILIONE DI EURO (MA IL DANNO ORMAI ERA FATTO) - ANCHE MPS, UBI E BANCO BPM FANNO FINTA DI NIENTE…

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Paolo Algisi per l'ANSA

 

MUSTIER ELKETTE MUSTIER ELKETTE

Intesa Sanpaolo non applicherà tassi di interesse negativi sui depositi dei suoi correntisti, piccoli o grandi che siano. Ca' de Sass prende posizione nel dibattito su chi debba pagare i costi della politica monetaria, aperto in Italia dal ceo di Unicredit, Jean-Pierre Mustier, che dopo aver sollecitato la Bce a spingere le banche a scaricare sui depositi dei clienti facoltosi i tassi negativi, ha annunciato che a partire dal 2020 il suo istituto farà pagare i depositanti sopra il milione di euro.

 

"Sui depositi di piccolo ammontare noi di Intesa Sanpaolo non pensiamo di applicare degli interessi negativi e sui grandi depositi il nostro obiettivo è di offrire a questi risparmiatori delle opportunità di investimento che siano apprezzabili e questo si fa non rimanendo esclusivamente limitati al campo strettamente finanziario", ha detto il presidente Gian Maria Gros-Pietro, a margine di un convegno sulla dispersione scolastica, che Intesa ha contribuito a contrastare destinando parte dei 27 milioni con cui il Fondo di beneficenza della banca ha sostenuto progetti no profit nell'ultimo triennio.

 

gian maria gros pietro gian maria gros pietro

 "Noi - ha spiegato - operiamo in una serie di attività nelle startup, nell'innovazione, nei fondi destinati a questo tipo di crescita, sia in campo industriale che nei servizi, e queste sono opportunità di investimento che possono interessare quei risparmiatori che hanno disponibilità importanti". Ai quali verranno dunque offerte alternative di investimento ma senza penalizzazioni per i depositi liquidi. Anche perché, ha spiegato l'economista, "gli interessi negativi trasportati sui conti correnti difficilmente possono indurre" i depositanti "a investire" mentre servono "prospettive di reddito e quindi la soluzione è nella politica dei governi".

 

 Mustier, in qualità di presidente dell'Ebf (l'Abi europea), ha chiesto alla Bce di incentivare il trasferimento ai clienti dei tassi negativi applicati ai depositi delle banche, attualmente pari allo 0,5%. Motivando la richiesta con l'obiettivo di dare efficacia a una politica monetaria che, attraverso penalizzazioni sui depositi, punta a far affluire risorse finanziarie all'economia reale. L'applicazione dei tassi negativi ha raccolto qualche adesione in Europa ma non scalda i cuori delle banche italiane.

 

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Ubi "non ritiene probabile applicare interessi negativi a clienti individuali privati" e anche Banco Bpm e Mps non starebbero considerando misure di questo tipo, che potrebbero costare la perdita di clientela. Ad alzare la voce sono stati i sindacati che hanno definito quella di Mustier "un'iniziativa scellerata che rischia di avere un impatto estremamente negativo su imprese, territori e lavoratori bancari".

 

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