zelensky biden

NATO, TANTE CHIACCHIERE E POCA CICCIA - DOPO AVER RIBADITO CHE L’INGRESSO DELL’UCRAINA E’ “UN PROCESSO IRREVERSIBILE” (SENZA CHIARIRE QUANDO AVVERRÀ), L’ALLEANZA MANDA ALCUNI F16 A KIEV - MA ZELENSKY FA NOTARE CHE CE NE VORREBBERO ALMENO 128 PER EGUAGLIARE LA RUSSIA NEI CIELI - I GIORNALI UCRAINI SI CHIEDONO: “NOI ABBIAMO BISOGNO DI UNA VITTORIA. E L’OCCIDENTE?” - LE PREOCCUPAZIONI DI BIDEN: BLINDARE IL PROGETTO DI SOSTEGNO A KIEV IN CASO DI VITTORIA DI TRUMP E IL RUOLO DELLA CINA - STOLTENBERG MOLLA UNO SGANASSONE A PECHINO CHE FA AFFARI CON L’OCCIDENTE E POI FORAGGIA MOSCA: “E’ UN PERICOLO PER L’EUROPA E LA SICUREZZA”

BIDEN AI LEADER DELLA NATO, LA PIÙ GRANDE ALLEANZA DELLA STORIA

(ANSA) - WASHINGTON, 11 LUG - "Questa è un agrande serata alla casa Bianca. Festeggiamo i 75 anni della più grande alleanza che il mondo abbia mai conosciuto". Lo ha detto Joe Biden durante la cena con i leader della Nato.

VERTICE NATO - LUGLIO 2024

 

BIDEN INSISTE, 'DIFENDEREMO OGNI SINGOLO CENTIMETRO DELLA NATO'

 (ANSA) - WASHINGTON, 10 LUG - Joe Biden ha aperto il summit per il 75/o anniversario della Nato ribadendo che gli Stati Uniti "difenderanno ogni singolo centimetro di territorio" dell'Alleanza. "Non possiamo permettere che l'Alleanza rimanga indietro" in termini di capacità industriali militari", ha aggiunto il presidente americano ringraziando "ogni membro" della Nato per l'impegno verso il patto.

jens stoltenberg volodymyr zelensky

 

LA CINA ACCUSA LA NATO DI "INCITAMENTO ALLO SCONTRO"

(ANSA-AFP) - PECHINO, 11 LUG - La Cina esorta la Nato a smettere di "incitare allo scontro" dopo che le pesanti accuse mosse a Pechino in merito alla fornitura di aiuti cruciali a Mosca nella sua invasione dell'Ucraina. "La Nato dovrebbe smettere di esaltare la cosiddetta minaccia cinese, smettere di incitare allo scontro e alla rivalità e contribuire maggiormente alla pace e alla stabilità nel mondo", afferma in una nota un portavoce della missione cinese presso l'Unione Europea.

 

VERTICE NATO - LUGLIO 2024

«UN PIANO DA GUERRA FREDDA» LA NATO BLINDA IL SOSTEGNO A KIEV

Estratto dell’articolo di V. Ma. per il “Corriere della Sera”

 

La Nato promette un impegno durevole per l’Ucraina, il segretario Jens Stoltenberg parla del «più vasto piano di difesa dalla Guerra fredda»: un progetto elaborato da mesi anche in caso di un cambio di leadership alla Casa Bianca, un impegno che i giornalisti che seguono il summit hanno iniziato a definire «a prova di Trump».

 

jens stoltenberg volodymyr zelensky

Gli Stati Uniti hanno annunciato ieri che i jet F16 promessi sono già partiti, dalla Danimarca e dai Paesi Bassi, ed entro l’estate saranno operativi sui cieli di Kiev per respingere gli attacchi della Russia. Il segretario di Stato Antony Blinken ha sottolineato che l’invio dei jet è un segnale a Putin.

 

Una garanzia per Volodymyr Zelensky, assieme agli oltre 40 miliardi di euro in assistenza finanziaria e alla sicurezza che gli alleati dell’Alleanza atlantica si sono impegnati ad assicurare. Zelensky ha espresso soddisfazione, ma parlando alla Reagan Foundation ha incalzato che né i jet né i sistemi di difesa antiaerea promessi da cinque Paesi tra cui l’Italia sono sufficienti. «Di F16 ne servono almeno 128 per eguagliare la Russia nei cieli».

 

VERTICE NATO - LUGLIO 2024

Altra questione è l’adesione alla Nato, su cui alcuni Paesi hanno ancora delle riserve per il rischio che comporterebbe avere un partner in guerra con la Russia. Alcuni sottolineano la necessità di riforme sistemiche, incluse quelle contro la corruzione. Per ora Zelensky incassa l’accordo sull’«irreversibilità» del processo. La dichiarazione finale del summit ribadisce che Kiev riceverà l’invito formale all’adesione quando le condizioni saranno rispettate e gli alleati saranno d’accordo. […]

 

biden zelensky vertice nato

Alcuni giornali ucraini monitorati dalla Bbc sono pessimisti: pochi si aspettano che le nuove difese aeree possano segnare una svolta e una commentatrice esprime delusione perché l’adesione alla Nato viene rimandata: «Dobbiamo essere onesti, non c’è speranza per noi al momento. Ma a non essere pronta non è l’Ucraina, è la Nato che non è in grado di combattere la Russia». Il quotidiano Ukrayina Moloda lamenta la mancanza di leadership: «I titani sono ciechi. Noi abbiamo bisogno di una vittoria. E l’Occidente?»

 

Nel comunicato c’è anche un duro monito alla Cina, in quanto membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu, invitata a «porre fine a qualsiasi forma si sostegno politico e materiale» al Cremlino. Pechino è definita «un pericolo per l’Europa e la sicurezza», insieme alla Nord Corea e all’Iran.

VERTICE NATO - LUGLIO 2024

 

Durissimo Stoltenberg, che ha detto che la Cina rischia di mettere in discussione «i normali rapporti» con la Nato. E viene designato un inviato del Sud per il Medio Oriente e per l’Africa: una buona notizia per Roma, tanto che il ministro Tajani ha lanciato la candidatura dell’Italia per ricoprire questo ruolo, mettendo a disposizione «nomi di alto livello».

 

biden zelensky vertice nato

Sui social, intanto, Trump è tornato a lamentare quello che a suo giudizio è un eccessivo impegno americano, rispetto agli alleati. L’Europa dovrebbe mandare a Kiev 100 miliardi di dollari per «pareggiare» quanto speso dagli Usa, ha scritto il candidato repubblicano alla Casa Bianca, senza spiegare come sia giunto a questo calcolo.

[…]

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO