NEANCHE CON LA SCHLEIN PRODI RIPRENDE LA TESSERA DEL PD – IL MORTADELLA, CHE NEL 2013 DOPO IL CASO DEI 101 FRANCHI TIRATORI CHE FERMARONO LA SUA CORSA AL COLLE DECISE DI NON RINNOVARE L’ISCRIZIONE AL PARTITO, SI RITAGLIA ORMAI IL RUOLO DA VECCHIO SAGGIO: “HO 84 ANNI, ORMAI SONO COME IL GATTO DI CASA” - SULLA SEGRETARIA SCHLEIN LUI, CHE HA VOTATO BONACCINI, DICE: “HA FATTO BENE A ESORDIRE SUL SALARIO MINIMO, CHE È UN DIRITTO” - LA BORDATA CONTRO "I FENOMENI AL GOVERNO CHE DURANO UNA SOLA STAGIONE" (CE L'HA CON RENZI)

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Estratto da corriere.it

 

romano prodi romano prodi

Nel 2013, dopo il caso dei «101» franchi tiratori che fermarono la sua corsa al Colle, Romano Prodi decise di non rinnovare più la tessera del Partito democratico. 

 

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E ora, dopo che il Pd sembra atteso da una rivoluzione radicale con la vittoria di Elly Schlein, è tornato il momento di riprendere la tessera del partito? «Ma no. Personalmente sarebbe anche un po’ strano — risponde Prodi, ad Agorà su Rai Tre —. Ho 84 anni. Ormai sono una specie di gatto di casa, insomma. Però sono sempre stato vicino al partito, ho cercato di dare tutti i consigli che potevo, sia a Bonaccini che a Schlein. Cerco di far capire che questo è l’unico partito. E che i partiti sono l’unico strumento perché il governo non sia guidato da fenomeni, dai fuochi d’artificio che durano poi una sola stagione».

 

 

intervento di romano prodi foto di bacco intervento di romano prodi foto di bacco

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A proposito di Schlein — della quale aveva detto: «Praticamente l’ho vista nascere» — il giorno dopo l’esordio in Parlamento contro la premier Meloni, l’ex leader dell’Ulivo aggiuge: «Bella idea esordire con salario minimo, è un diritto. Credo — conclude Prodi — che con questo incipit si sia data una seria impostazione sui problemi di giustizia sociale interna e su un coordinamento europeo, perche il salario minimo è un patrimonio comune, tra l’altro molto elementare e molto banale. Qualcuno lo definisce un fatto rivoluzionario. Beh, insomma. Usiamo bene le parole: il salario minimo è un diritto».

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